presidio

Basta morti per il lavoro, basta morti di ILVA!

20 settembre 2016
ore 19:00

GIUSTIZIA PER GIACOMO!

GIUSTIZIA PER TARANTO!

L'Ilva ha spezzato l'ennesima, giovanissima, vita.
Questa volta è toccato a Giacomo, di 25 anni, travolto da un nastro trasportatore.
Lo fa ad un ritmo tanto impressionante e da così tanto tempo che rischiamo pericolosamente di abituarci.
Basta! Nessuna morte può mai essere considerata necessaria sull'altare degli interessi di qualcuno!
Al di là degli accertamenti che le autorità preposte faranno, questo ennesimo omicidio in fabbrica conferma come siano continuamente a rischio tutte le regole in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro.
In quattro anni di sequestro preventivo della magistratura, vanificato dalla gestione commissariale governativa con dieci decreti autoritari, quella di Giacomo è la settima morte dentro lo stabilimento siderurgico.
Non possiamo più tollerare la continua violazione dello stato di diritto nella nostra città, dentro e fuori la fabbrica!
Per questo, martedì 20 Settembre convochiamoci in un'assemblea straordinaria e trasversale sotto la Prefettura, l'istituzione che quel Governo rappresenta.
l'Ilva va fermata e bonificata, l'economia della città riconvertita, garantendo il salario a chi ci lavora. SUBITO!
Va costruito immediatamente un Piano B da imporre alle istituzioni, che sia della città tutta.
Non si può morire di lavoro, nè a Taranto nè altrove!

Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Latina

    Crisi climatica e il rischio di difendere i beni comuni

    Rapporto di Global Witness evidenzia drammatico aumento degli attacchi mortali
    19 settembre 2021 - Giorgio Trucchi
  • Disarmo
    Il Pentagono finalmente ammette l’«orribile errore»

    Il drone americano a Kabul ha fatto una strage di civili

    Un missile americano il 29 agosto ha ucciso 10 persone innocenti. Zamarai Ahmadi, obiettivo del drone, lavorava per una organizzazione umanitaria Usa. Non trasportava esplosivo, ma «taniche d’acqua per la sua famiglia». Il generale Mark Milley aveva inizialmente definito l’attacco «giusto».
    19 settembre 2021 - Marina Catucci
  • PeaceLink
    L’obiezione di coscienza di Daniel Hale

    Italiani per Hale

    L’ex analista dell'intelligence Usa è in carcere perché ha svelato i danni collaterali dei droni. Ha detto: "Abbiamo ucciso persone che non c’entravano nulla con l’11 settembre". Alex Zanotelli aderisce a questa campagna e dice: “Daniel Hale è un eroe del nostro tempo, è un dovere sostenerlo".
    18 settembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • Sociale
    Sul programma televisivo Forum

    Basta! Anche io ora dico la mia

    Violenze maschili contro le donne, patriarcato, femminicidi anche in vita: la testimonianza di Ilaria Di Roberto – scrittrice, artista, attivista femminista radicale, vittima di violenza e cyber bullismo – dopo le parole di Barbara Palombelli.
    19 settembre 2021 - Alessio Di Florio
  • Editoriale
    Questo video mostra l’uccisione spietata di un civile disarmato afghano

    Perché la maggioranza degli afghani ha preferito i Talebani agli occidentali?

    Il noto programma TV australiano “Four Corners”, simile a “Report” e “Presa Diretta” in Italia, ha ritrasmesso il video di un soldato australiano mentre uccide un civile afghano a sangue freddo. Si riaccende la polemica intorno alle “forze speciali” e a come vengono addestrate.
    13 settembre 2021 - Patrick Boylan
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)