presentazione

PARMA - Rassegna "Versi diversi" Vincenzo De Marco presenta "Il Mostro"

4 novembre 2017
ore 18:00
LIBRERIA PICCOLI LABIRINTI - GALLERIA SANTA CROCE, PARMA, PARMA (PR)OSMGoogleApple

PARMA - Rassegna "Versi diversi" Vincenzo De Marco presenta "Il Mostro"

A Parma con Vincenzo De Marco

http://www.peacelink.it/pace/a/44808.html

Presentazione del Libro

IL MOSTRO. Versi di rabbia e d'amore

con l'Autore VINCENZO DE MARCO, poeta e operaio dell'Ilva di Taranto

con LAURA TUSSI - PeaceLink, Telematica per la Pace

e

FABRIZIO CRACOLICI - ANPI Nova Milanese (Monza e Brianza)

LIBRERIA PICCOLI LABIRINTI - GALLERIA SANTA CROCE, PARMA

SABATO 4 NOVEMBRE 2017 ore 18.00

LIBRO:

Il Mostro. Versi di rabbia e d'amore

Autore: Vincenzo De Marco.

Introduzione: Laura Tussi.

Prefazione: Alessandro Marescotti

LES FLÂNEURS Edizioni

Autore: VINCENZO DE MARCO

Titolo: IL MOSTRO. VERSI DI RABBIA E D'AMORE

Prefazione: ALESSANDRO MARESCOTTI

Introduzione: LAURA TUSSI

Versi di rabbia e d’amore – La fabbrica, le polveri, l’acciaio: squarci sul lavoro quotidiano all’Ilva, che si alternano a riflessioni sulla vita, a rasserenanti immagini di evasione. Il mondo rassicurante degli affetti, la Puglia e la sua bellezza incontaminata, vista da un operaio che, suo malgrado, contribuisce a inquinarla. Tutto questo anima le poesie di Vincenzo De Marco, poeta operaio e cantore di una contraddizione esistenziale tra lavoro e vita: due elementi normalmente in simbiosi, ma che nella Taranto dei veleni finiscono col trovarsi in una tragica dicotomia.

Vincenzo De Marco (Grottaglie, 1976). Operaio e poeta. Con Les Flâneurs Edizioni ha partecipato all’antologia di racconti Macerie, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate del Centro Italia.

INTRODUZIONE di LAURA TUSSI

a "Il Mostro. Versi di rabbia & d'amore" di VINCENZO DE MARCO

In quanto attivista e redattrice dell'Associazione ecopacifista PeaceLink - Telematica per la pace, mi sento di denunciare che il caso Ilva, attualmente, viene semplicemente rappresentato come una vertenza occupazionale o una mera questione di politica industriale. Ma i drammatici dati di malattia e di morte, che ancora qualcuno si ostina a mettere in dubbio e a confutare, vengono “derubricati a fattore scatenante di un problema esclusivamente economico”, anziché essere considerati essi stessi il vero problema.

In realtà, il mondo non ha bisogno di tutto l'acciaio che viene prodotto. Ma il sistema economico produce in funzione del profitto e dello sfruttamento massimo della capacità produttiva, e non in funzione dei bisogni reali e effettivi. Sostenere questo modello siderurgico predatorio e accumulatorio significa alimentare la produzione delle cosiddette grandi opere, inutili e dannose, e il consumismo esasperato dell'industria bellica e automobilistica e delle costruzioni infrastrutturali. .

L'ordinanza di sequestro dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto, disposta dal Giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco, è del luglio 2012, ma riporta delle affermazioni ancora attuali, in questa città dominata dal Mostro d'acciaio: “Chi gestiva e gestisce l’Ilva ha continuato nell'attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza”. “La gestione del siderurgico di Taranto è sempre stata caratterizzata da una totale noncuranza dei gravissimi danni che il suo ciclo di lavorazione e produzione provoca all'ambiente e alla salute delle persone” denuncia ancora l'ordinanza.

L'Autore del Libro di poesie "Il Mostro di rabbia & d'amore", Vincenzo De Marco, poeta e operaio, dedica quest'opera alla propria famiglia, alla propria figlia, quasi a volerla tutelare dal pericolo incombente rappresentato dal "mostro" siderurgico, in una profusione poetica di sentimenti, stati d'animo, emozioni, definendosi un folle che scrive della sua interiorità, di umore e vissuto, del bene e del male: "Sono un pazzo che su carta sputa fuori, amore e rabbia...".

Il Poeta, Vincenzo De Marco, con queste toccanti e sconcertanti poesie si rivolge ai tarantini oppressi, sfruttati, emarginati, vittime del lavoro e dell'inquinamento, ma anche a chi ama Taranto e lo dimostra con i fatti, rivolgendosi anche agli esperti attivisti che operano nell'associazionismo ambientalista tarantino e che si spendono e si sacrificano quotidianamente per portare alla luce la verità. L'omertà, la menzogna e la connivenza a Taranto fanno ancora più "rabbia" della noncuranza con cui l'industria ha devastato ambiente e distrutto vite umane, per la logica spietata del massimo profitto dei padroni, dello sfruttamento privato o di Stato. La politica nazionale è sempre rimasta sorda alle richieste di aiuto giunte più volte dal capoluogo jonico e, anzi, ha adeguato l'impianto normativo alle esigenze dell'Ilva, della grande industria, piuttosto che pretendere il rispetto delle regole da parte del colosso siderurgico, del Mostro d'acciaio. La politica locale, inoltre, dopo anni di stasi sostanziale, sembrava, anche grazie alle spinte dell'associazionismo ambientalista e ecopacifista tarantino, aver preso a cuore il problema, invece, ha palesemente tradito le aspettative, mostrando un asservimento perdurante alle bieche logiche del profitto e della grande industria. Taranto è una città dove regna la convinzione che nulla mai possa cambiare, dopo anni di sostanziale immobilismo con il Mostro d'acciaio, che il Poeta definisce come "orrore moderno, orrore continuo": l'azienda matrigna, il siderurgico più grande d'Europa, un colosso esteso che apre disparati orizzonti davanti alla città, dalla crisi occupazionale e irreversibile a tensioni sociali fuori controllo, nell'implosione più totale.

L'alternativa?

Chiusura degli impianti, riconversione, bonifiche e sostanziale ripensamento dell'economia cittadina, come esempio di nuovo modello di sviluppo ecocompatibile e ecosostenibile, per un futuro salubre e prospero. “A Taranto dominava un'accozzaglia di superficialità, scarsa preparazione, finta conoscenza dei problemi, mischiata a rozza e insensata sicurezza. In tanti credevano che l'inquinamento li avrebbe corazzati e che, respirando un po' alla volta i veleni, si sarebbero immunizzati. Una folle e insensata convinzione che albergava anche nella mente di gente laureata”. Così ha scritto Alessandro Marescotti, presidente dell'associazione ecopacifista PeaceLink, nell'introduzione del fumetto di Carlo Gubitosa e Giuliano Pavone “L'eroe dei due mari. Taranto, il calcio, l’Ilva e un sogno di riscatto” (Altrainformazione, 2012). Taranto, nella sua tragedia lenta, silenziosa, inesorabile, è schiacciata sotto il peso del ricatto occupazionale e di relazioni pericolose, losche e bieche connivenze che l’Ilva ha intrattenuto con coloro che erano preposti a controllare e denunciare le emissioni inquinanti: i sindacati, le forze dell'ordine, gli organi di giustizia, la stampa, le autorità ecclesiastiche e la politica fino ai più alti vertici istituzionali. Il Poeta descrive e denuncia così, con vocaboli molto eloquenti e taglienti, il dramma tarantino: "Acciaio, politica, mafia, sangue. Acciaio, siderurgia, tubi, lamiere, chiesa, stato, tangenti, bugie, tumori...".

Il caso Ilva rappresenta, attualmente, il terreno su cui si misurano la credibilità e le autentiche priorità del nostro Paese, in una storia profondamente italiana, fondata su componenti umane e disumane di ignavia e di eroismo, di cinismo e solidarietà, di scelte avventate e corruzione, di malaffare, di grandi opere e omissioni... "di rabbia e d'amore". Dunque, Taranto è ormai in assoluto, al centro di un interesse legittimo, in quanto costituisce, nella propria esplicita e implicita complessità, un caso che offre strumenti per analizzare problematiche dibattute e per interpretare a fondo i rapporti che intercorrono tra giustizia e informazione e tra politica e potere economico. I Tarantini contro Ilva, come Vincenzo De Marco, poeta e operaio, sono veri nuovi antifascisti, come i No Tav e i No Muos e come tutti gli altri movimenti che dal basso lottano contro il nuovo fascismo: il neoliberismo e la dittatura finanziaria applicata, a livello locale, da governi servili e sottomessi e conniventi con il potere finanziario e capitalistico.

Laura Tussi

PREFAZIONE di ALESSANDRO MARESCOTTI a "Il Mostro, Versi di rabbia & d'amore" di VINCENZO DE MARCO

Di Vincenzo De Marco ho due ricordi ben precisi. Il primo ricordo è mentre legge le poesie di questo libro nell’aula magna, davanti ai miei studenti e a ragazzi di altre classi. E’ il 25 febbraio 2016. Una folta platea. Lezione di cittadinanza attiva. Ma anche di letteratura, perché i “poeti operai” ci sono stati, e infatti la mia introduzione è proprio sulla poesia del Novecento. Leggo “L’ho sentito implorare con durezza”, la poesia scritta da Ferruccio Brugnaro, “poeta operaio” a Porto Marghera che all’ingresso della fabbrica distribuiva le sue poesie ciclostilate. Leggo questi versi di letteratura operaia di tanti anni fa, scritti durante le lotte operaie alla Montedison: L'aria oggi puzza di uova marce è infetta di tetraetile idrocaburi catrami. Ho raccolto dal cemento ora un minuscolo uccello rosso grigio tutto tremante ha gli occhi quasi chiusi e il becco pieno di schiuma verdastra. Forse ha mangiato qualche granulo di zolfo forse qualche altro veleno terribile. L'ho sentito implorare la mia mano con durezza l'ho sentito piangere a dirotto come un cielo scrosciante senza nessuna risposta. Subito dopo prendo in mano “Il mostro di rabbia e d’amore” e leggo una poesia di Vincenzo. Lo presento ai ragazzi: “Anche lui è un poeta operaio”. Vincenzo saluta tutti i ragazzi e dice: “Io sono un operaio dell’ILVA, e ho scritto queste cose”. Legge altre poesie di questo libro. Gli studenti sgranano gli occhi. Sono lì che ascoltano stupiti parole dure come l’acciaio. Fanno domande. Lui risponde senza mezzi termini che l’ILVA inquina, racconta storie di vita vissute, riflette a voce alta. I commenti schietti di Vincenzo sortiscono un effetto inaspettato. Quegli studenti sono abituati a sentire parlare di inquinamento da me. Ma sentirselo dire da un lavoratore dell’ILVA è sicuramente, almeno per loro, una novità. Tornano a casa e raccontano tutto ai loro genitori, alcuni sono figli di lavoratori dell’ILVA. “Papà, perché anche tu non parli come Vincenzo De Marco? Sai è venuto a scuola un operaio ILVA come te? Lui dice che la tua fabbrica inquina. Lui non vuole con tutto questo. E ha anche scritto delle poesie per esprimere la sua rabbia. Lo sai?” Questo è quello che è avvenuto, più o meno, a casa di quei ragazzi che hanno il padre all’ILVA, e me lo hanno anche raccontato. Quella di Vincenzo è stata sicuramente la lezione più efficace che potevano ascoltare, più di quelle in cui ho proiettato slides con numeri, dati chimici e nanogrammi vari. Il secondo ricordo che ho di Vincenzo è di un anno dopo, un anno esatto: 25 febbraio 2017. Durante la manifestazione “Giustizia per Taranto” il “poeta operaio” sale sul camioncino e afferra il microfono mentre una folla di ragazzi lo guardano. Il cielo grigio piombo minaccia pioggia, ma tante persone rispondono all’appello. Sono in marcia a Taranto per dire “no” ad ogni compromesso, ad ogni patteggiamento che rimetta nelle casse dell’azienda i soldi confiscati. Vincenzo è lì in piedi sul camioncino e chiede scusa. “Sono un operaio dell’ILVA, anche io sono responsabile di aver avvelenato questa città e chiedo scusa, vi chiedo scusa per quello che ho fatto”. Gli altoparlanti amplificano le sue parole, le sento bene. Mi commuovono. Il giorno dopo le cerco sui giornali, ma non le trovo. Tra questi due ricordi c’è un fatto grave, diventato di dominio pubblico. E’ il 4 novembre 2016 e Vincenzo scopre delle scritte sul suo armadietto: “A casa tua mangio, 'nfamò”. Quest’ultima parola fa parte del gergo dialettale della malavita e vuol dire “spia”. E poi un’altra scritta: “A murè, okkio”. Devi morire, attenzione. “Non ho paura - aveva scritto Vincenzo alcuni giorni prima su Facebook - di dire la verità, non ho paura delle conseguenze, non ho paura di lottare per una causa giusta e mai ne avrò. Non ho paura che la gente sappia. Deve sapere. Non ho paura dello: "sputi nel piatto in cui mangi" o del "poi mangio a casa tua". Non ho paura dei colleghi "canaglia" perché sono molti di più i colleghi "fratelli". Non ho paura di queste cose né di tantissime altre... Di cosa ho paura? Del "fuoco amico". Quello fa male, molto male”. Le minacce si sono ripetute, prima danni alla macchina, poi una croce sull’armadietto con nastro adesivo marrone da pacco. Ma Vincenzo è andato avanti, e ora ripresenta i suoi versi di rabbia e di amore, convinto che tutto questo possa servire, e che - in mezzo alla cupa barbarie - la poesia possa riproporre il linguaggio del coraggio e della speranza.

Prof. Alessandro Marescotti

Per maggiori informazioni:
Vincenzo De Marco
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

  • lug
    21
    mar
    17:00
    evento

    Raccontami ogni cosa, a 25 anni dal G8 di Genova

    Scuola Diaz Pertini – Via Cesare Battisti 5 - Genova (GE)
    Raccontami ogni cosa, a 25 anni dal G8 di Genova
    Alla vigilia del venticinquesimo aniversario del G8 di Genova, Roberto Bertoni ci regala un romanzo lirico e dolce, amaro e struggente, carico di ...
  • lug
    21
    mar
    17:30
    presentazione

    Presentazione ultimo libro di Giuliano Marrucci, "DISERTARE L'ASSEDIO"

    Via Passeri, 102 - Pesaro (PU)
    Presentazione ultimo libro di Giuliano Marrucci, "DISERTARE L'ASSEDIO"
    Dopo Riscossa Multipopolare, e Il mito del dollaro, Giuliano Marrucci l'autore analizza i fatti degli ultimi due anni nel quadro della crisi ...
  • lug
    21
    mar
    18:30
    evento

    DONNE IN CAMMINO PER LA PACE

    Via Roma - Cuneo (CN)
    DONNE IN CAMMINO PER LA PACE
    10, 100, 1000 piazze per la Pace domani 26 giugno per dire No alla guerra, No alle logiche di potere e di dominio che vogliono imporre l' idea che la ...
  • lug
    21
    mar
    22:00
    corteo

    Fiaccolata alla scuola Diaz

    scuola diaz, via cesare battisti - Genova (GE)
    Fiaccolata alla scuola Diaz
    A partire da Piazza Tommaseo verso la Scuola teatro della "macelleria messicana" è una Commemorazione legata ai fatti della scuola Diaz-Pertini ...
  • lug
    22
    mer
    20:00
    dibattito

    Medici sotto Attacco: bersagli tra conflitto e repressione

    Piazza Milite Ignoto - San Marzano di San Giuseppe (TA)
    Medici sotto Attacco: bersagli tra conflitto e repressione
    Salvare vite è un dovere professionale, denunciare soprusi è un dovere etico e morale. Partendo dal codice deontologico dei medici, ...
  • lug
    22
    mer
    21:00
    rappresentazione teatrale

    “La fisica della vita” nel Parco dei Missionari Comboniani per il Festival NAT- Nature Arts Technologies

    , Parco Missionari Comboniani, Via per Maglie Km 5 Cavallino - Cavallino (LE)
    “La fisica della vita” nel Parco dei Missionari Comboniani per il Festival NAT- Nature Arts Technologies
    Arriva al settimo appuntamento mercoledì 22 luglio 2026, alle 21, nel Parco Missionari Comboniani di Cavallino, la seconda edizione del ...
  • lug
    23
    gio
    19:00
    evento

    Sinistrati Festival

    Piazza Mercato - Maglie (LE)
    Sinistrati Festival
    _"Il futuro è una palla di cannone accesa e noi lo stiamo quasi raggiungendo"_. Il mondo è in mano a dei pazzi, pensa qualcuno. Non ...
  • lug
    24
    ven
    19:00
    rassegna

    Sinistrati Festival

    Piazza Mercato - Maglie (LE)
    Sinistrati Festival
    Sinistrati Festival è il festival popolare di chi non si arrende alle disuguaglianze volute dai padroni del mondo! Dal 23 al 25 luglio ...
  • lug
    25
    sab
    evento

    GIFFONI Film Festival (dal 17 al 25 luglio)

    Sedi varie - GIFFONI VALLE PIANA (SA)
    GIFFONI Film Festival (dal 17 al 25 luglio)
    Al Giffoni Film Festival (56esima edizione) saranno 104 i Film in concorso: 42 lungometraggi e 62 cortometraggi da tutto il mondo, 7 anteprime e 17 ...
  • lug
    25
    sab
    19:00
    concerto

    Palermo: Stefano Mhanna esegue Bach e Paganini al Santuario Santa Rita

    Via Francesco Raimondo 3 - Palermo (PA)
    Palermo: Stefano Mhanna esegue Bach e Paganini al Santuario Santa Rita
    Palermo - Sabato 25 luglio 2026, alle ore 19:00, presso il Santuario di Santa Rita in Sant'Agostino, si terrà un nuovo appuntamento della ...
  • lug
    25
    sab
    19:30
    concerto

    Ritorna a Roma Identikit Poetico Tutto con il cuore

    Via Appia 522 - Roma (RM)
    Ritorna a Roma Identikit Poetico Tutto con il cuore
    Identikit Poetico - Tutto con il Cuore: Quando la Poesia Incontra il Palcoscenico _Un viaggio emozionale tra parola, musica e impegno civile nella ...
  • lug
    25
    sab
    21:00
    proiezione

    Proiezione del film "Articolo 11: l'Italia ripudia la guerra"

    Cinema Arena Conchiglia - Sestri Levante (GE)
    Proiezione del film "Articolo 11: l'Italia ripudia la guerra"
    Le guerre non nascono sul campo di battaglia: iniziano nei porti, nei documenti e nei silenzi della logistica globale che trasforma merci in armi e ...
  • lug
    26
    dom
    16:00
    concerto

    Monreale: Mhanna esegue Bach, Vivaldi e Franck in Duomo

    Piazza Guglielmo II - Monreale (PA)
    Monreale: Mhanna esegue Bach, Vivaldi e Franck in Duomo
    Monreale - Domenica 26 luglio 2026, alle ore 16:00, la Basilica Cattedrale di Santa Maria Nuova ospita un nuovo appuntamento della rassegna "Musica ...
  • ago
    5
    mer
    21:00
    incontro

    Coltivare la speranza in un mondo migliore e i 28 Libri della pace

    Coltivare la speranza in un mondo migliore e i 28 Libri della pace
    Le attività estive del Movimento Internazionale della Riconciliazione /MIR e del Movimento Nonviolento del Piemonte e Valle d'Aosta. In un ...
  • ago
    17
    lun
    corso

    28° Settimana Nazionale del Freire

    Loc. Contile - Varsi (PR)
    28° Settimana Nazionale del Freire
    _28a edizione della Settimana Nazionale di Paulo Freire_ Creare qualcosa che non esiste ancora deve essere l'ambizione di tutti coloro che sono ...
  • set
    4
    ven
    evento

    SCOMODE - Festival delle donne contro la violenza

    Strada Vaciglio nord 6 - Modena (MO)
    SCOMODE - Festival delle donne contro la violenza
    Casa delle Donne contro la violenza organizza la terza edizione di SCOMODE - Festival delle donne contro la violenza, nei giorni 4-5-6 settembre 2026 ...
  • set
    12
    sab
    evento

    Cinemarcord - torna la convention di collezionismo cinematografico

    ia Daste e Spalenga 13/15 - Daste, Bergamo (BG)
    Cinemarcord - torna la convention di collezionismo cinematografico
    Torna Cinemarcord, convention di collezionismo cinematografico ed editoria specializzata. Sei edizioni di successo alle spalle, un punto di ...
  • nov
    28
    sab
    21:00
    concerto

    The Dream of a Piano

    Teatro Apparte 2.0 via A. Firitano 5A 90145 - PALERMO (PA)
    The Dream of a Piano
    Concept dello Spettacolo: Cosa succede quando i confini della musica si dissolvono e il pianoforte diventa una porta sull'infinito? Il pianista ...

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • PeaceLink Nodo di Genova
    Mettiamo a disposizione calendario, database, sito web, supporto e formazione

    PeaceLink Nodo di Genova

    Vogliamo favorre la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e la progettazione di iniziative su pace, ambiente e cittadinanza attiva. Aperti a tutti: attivisti, associazioni, nuovi arrivati, chi ha idee o competenze.
  • Storia della Pace
    La magistratura ha accertato le gravi responsabilità di chi picchiò e torturò pacifici manifestanti

    G8 di Genova, 25 anni dopo: la ferita ancora aperta di una democrazia sospesa

    Quasi 300mila persone parteciparono a Genova alle manifestazioni del Genoa Social Forum contro il vertice G8. Un movimento eterogeneo, pacifista, che chiedeva un'altra globalizzazione: più giusta, più solidale, più democratica.
    20 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink
    Costruire una rete di persone, non solo una rete di computer

    Vuoi progettare un nodo di PeaceLink nella tua città?

    Ti proponiamo una guida alla creazione dei nodi di PeaceLink. Leggi la guida, scrivi il tuo progetto e inviacelo. Diventa socio e costruisci una rete di contatti nella tua zona sfruttando la tecnologia per creare connessioni fra persone che credono nella pace, nell'ecologia e nella solidarietà.
    19 luglio 2026 - Associazione PeaceLink
  • Editoriale
    Violenze e torture su renitenti e disertori

    Il prezzo dei "successi militari" di Kiev

    Un'enorme pressione si è scaricata sui soldati ucraini dei reparti punitivi d'assalto. La retorica occidentale della presunta "svolta" sul campo di battaglia si conferma per l'ennesima volta una narrazione tossica che alimentata il tritacarne umano.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini

    Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)