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Il 29 Novembre Sciopero generale e Manifestazione Nazionale

29 novembre 2019
ore 10:30 (Durata: 2 ore)

No ai ricatti all'ex #ILVA e nel resto del paese. Il 29 Novembre sciopero generale e manifestazione nazionale a #Taranto

* LIBERIAMO TARANTO DAI VELENI
* CHIUDIAMO GLI IMPIANTI INQUINANTI
* VOGLIAMO UNA POLITICA INDUSTRIALE A GESTIONE PUBBLICA
* PER LO SVILUPPO, LA DIFESA DELL'AMBIENTE E LA SALUTE DEI LAVORATORI

Con il ricatto del lavoro vorrebbero continuare a regalare miliardi di soldi pubblici ad aziende multinazionali italiane o straniere che in questi anni hanno rapinato il nostro paese senza alcun rispetto per i lavoratori e per il territorio.
E' successo con le ferrovie, con le autostrade, con le telecomunicazioni. Succede con Alitalia e vogliono che continui ad accadere anche all'#Arcelor Mittal (ex #ILVA) di Taranto.

Con lo smantellamento dell'industria pubblica, l'Iri e le Partecipazioni Statali, l'Italia ha dismesso da tempo la politica industriale. I governi vanno con il cappello in mano dalle grande imprese ad offrire le nostre risorse, le nostre competenze e la nostra esperienza senza un progetto ed un'idea di sviluppo per il paese. Città e territori vengono stuprati dall’azione selvaggia e irresponsabile di chi guarda esclusivamente all’interesse economico e speculativo senza alcun rispetto della natura e del lavoro. Ci stiamo trasformando in una meta per turisti e in una piattaforma per società di servizi, perdendo qualsiasi vocazione industriale. E così stiamo perdendo autonomia e capacità di intervenire efficacemente nelle centinaia di crisi aziendali che si moltiplicano continuamente.

E' il ricatto la loro arma preferita. E' così che hanno costretto #Taranto a piangere i suoi morti e a continuare a sopportare i fumi e le polveri omicide dell'ex-#ILVA pur di salvaguardare i posti di lavoro. Ma ora, di fronte al fallimento dei finti piani di risanamento ambientale e allo smascheramento degli intenti di rapina di #ArcelorMittal non si può accettare di piegare ancora la testa, come vorrebbero Cgil, Cisl e Uil, magari in cambio di qualche esubero in meno.

#Taranto ha diritto a un futuro senza veleni e i lavoratori dell'ex-#ILVA hanno diritto ad un posto di lavoro sicuro e dignitoso. Le tante crisi industriali che sono in discussione presso il #MISE non troveranno una soluzione se non rilanciando l’azione pubblica, che non può certo ridursi a finanziare gli ammortizzatori sociali.
L'Italia ha diritto ad una politica industriale non subalterna agli interessi dei grandi gruppi. Vanno definiti nuovi strumenti pubblici di gestione e pianificazione dello sviluppo del sistema produttivo che contrastino lo smantellamento del sistema industriale e rilancino gli asset strategici della nostra economia, dalla ricerca ai trasporti all’energia.

#Salvare #Taranto e chiudere le fonti dell'inquinamento deve rappresentare un segnale per tutto il paese: vogliamo un'industria sana, rispettosa della salute dei lavoratori e dei cittadini, che sia un'alternativa produttiva vera al cimitero di persone e di aziende al quale ci vogliono condannare.
Ed è a Taranto che si gioca una battaglia concreta di grande valore simbolico per il resto del paese: o si sceglie la strada di uno sviluppo sano che mette al primo posto la dignità della città e dei lavoratori o si cede al ricatto di scelte scellerate che producono morte, disastro ambientale ed impoverimento sociale.

Per questi motivi l’Unione Sindacale di Base aderisce alla mobilitazione ed allo sciopero generale chiamato dal movimento Fridays For Future Taranto invitando l’insieme delle categorie del lavoro, perché il ricatto che si vuole far ingoiare ai lavoratori di #Taranto è lo stesso ricatto che usano contro tutti i lavoratori ogni giorno.

Ci propongono un cimitero e vogliono anche che ringraziamo.

Respingiamo i ricatti. Allarghiamo la lotta.

Il 29 novembre tutti a Taranto.
______________________

"In occasione prossimo sciopero globale indetto dal movimento Fridays For Future, il 29 novembre, alla vigilia del Cop25, la conferenza delle parti dell'UNFCCC in programma a Madrid dal 2 al 13 dicembre, a Taranto abbiamo programmato una intera giornata di lotta.
Considerata la centralità della questione ex-Ilva, la giornata inizierà con un presidio davanti alle portinerie della fabbrica alle ore 5.30 del mattino. Disporremo dei servizi navetta, i cui percorsi saranno comunicati a breve attraverso i nostri canali, per consentire agli studenti e ai cittadini che vorranno raggiungerci per manifestare insieme ai lavoratori del siderurgico (per eventuali info e prenotazioni, contattare la pagina).
Alle 9.30 è previsto un corteo che, partendo dall'Arsenale, arriverà in piazza della Vittoria, dove avrà luogo un concerto all'interno del quale verrà inserito un intenso dibattito sui temi ambientali e sull'emergenza Taranto, che continuerà fino al pomeriggio.
"Pensare globale, agire locale" è questa la linea guida che i giovani di tutto il mondo si sono dati, ecco perché la crisi ambientale mondiale ci porta, localmente, ad agire contro quella multinazionale predatoria che insiste sulla nostra città.
Ilva è un Climate Monster, la fabbrica è la prima fonte di Co2 in Italia, con i suoi oltre 10 mln/ton all'anno.
Inoltre, la crisi di questi giorni ha acuito la contrapposizione tra salute e lavoro, tra cittadini e lavoratori, per questo il 29 marceremo fianco a fianco, per scardinare la falsa informazione che ci vuole divisi.
Invitiamo tutte le associazioni, i comitati e tutte le cittadine e i cittadini ad unirsi a questa giornata di protesta."

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