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Dal sito

  • Taranto Sociale
    La manifestazione del 17 ottobre 2026 a Taranto per dire stop all'inquinamento dell'ILVA

    Eravamo tantissimi ed è stato emozionante

    I tarantini hanno parlato, non hanno delegato, e lo hanno fatto perché non vogliono più soffrire. Scoprire che c'erano gli operai, come speravamo, poi, è stato bellissimo. Noi tutti non ci fermeremo
    18 ottobre 2026 - Associazione Genitori Tarantini
  • Latina
    Il paese rischia di trasformarsi in uno stato di polizia

    El Salvador prigioniero del bukelismo

    Le politiche per la sicurezza di Nayib Bukele rappresentano un perfetto specchietto per le allodole allo scopo di erodere progressivamente i diritti civili e politici
    18 ottobre 2026 - David Lifodi
  • Ecologia
    Comunicato stampa di PeaceLink

    A Taranto i cittadini si sono ripresi la piazza

    L’imponente mobilitazione civile per la chiusura dell’area a caldo dell’ILVA dimostra che Taranto è pronta a costruire insieme ai lavoratori un'alternativa reale al modello industriale inquinante che ha sacrificato per troppo tempo il bene comune.
    18 ottobre 2026 - Direttivo PeaceLink
  • Storia della Pace
    L’opinione pubblica non è informata

    Le armi nucleari smarrite e mai più recuperate

    Sono adagiate sul fondo degli oceani, perse a causa di incidenti aerei o intrappolate nei relitti di sottomarini affondati. Questi ordigni atomici, soggetti a lenta e inesorabile corrosione, rimangono monumenti radioattivi silenziosi, testimonianze di epoche ad altissima tensione.
    18 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    Sul corteo campeggiava la scritta “ILVA is a killer”

    Un fiume di persone a Taranto per la chiusura dell’ILVA

    La testa del corteo è stata aperta da una serie di croci recanti i nomi di padri, mariti e figli scomparsi a causa delle malattie legate all'inquinamento, a testimonianza del dolore della comunità locale.
    17 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink

Campagna: MAI PIU' GUERRE IN EUROPA, MAI PIU' GUERRE NEL MONDO

Campagna conclusa

Promossa da: Nicola Vallinoto (Movimento federalista europeo)
Appello alla Convenzione europea per inserire il ripudio della guerra e il diritto alla pace nella costituzione europea. 1.000.000 di firme alla Convenzione europea per scrivere l'art. 1 della Costituzione europea Aderisci sul sito http://www.mfe.it/pace
Data di inizio: 6 marzo 2003

La Convenzione europea sta scrivendo la Costituzione dell'Europa unita dimenticandosi della pace. Il "diritto alla pace" è stato del tutto ignorato nella Carta dei diritti fondamentali. Ora, il Presidente della Convenzione, Valery Giscard d'Estaing, propone che il motto dell'Unione divenga "libertà, giustizia. solidarietà". E la pace? L'unità europea è figlia della sanguinosa esperienza della Seconda guerra mondiale. I padri fondatori dell'Europa hanno costruito la prima Comunità europea "tra popoli a lungo opposti da sanguinose divisioni" (Preambolo del Trattato CECA). Nell'epoca delle guerre mondiali, del terrorismo internazionale, del drammatico divario di ricchezza tra Nord e Sud del mondo e della minaccia di una irreversibile catastrofe ecologica su scala globale, l'Europa non può ignorare la pace, come supremo ideale a cui aspirano tutti i popoli del Pianeta. La Costituzione europea deve sancire un patto perpetuo di pace tra gli europei e definire un impegno vincolante affinché l'Unione operi attivamente per la costruzione della pace nel mondo. Proponiamo pertanto che nella Costituzione europea sia scritto il seguente articolo: Art. 1. I popoli dell'Unione europea stipulano la presente Costituzione per fare dell'Europa un'area di pace e costruire un futuro comune. L'Unione si fonda sui valori indivisibili ed universali della pace, della dignità umana, della libertà, dell'eguaglianza e della solidarietà. L'Unione europea ripudia la guerra come strumento per la risoluzione delle controversie internazionali; opererà attivamente ad una riforma democratica della Organizzazione delle Nazioni Unite, attribuendole, a parità di condizioni con gli altri Stati, i poteri necessari affinché possa assicurare la pace, la giustizia internazionale e lo sviluppo sostenibile del Pianeta.

Adesioni dal 6 marzo 2003: 7 persone

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    17 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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