Campagna: No al nuovo invio di armi italiane in Ucraina
- 1757. Pietluigi Monaco - TO (10 gennaio 2025)
- 1756. Carlo Ruben Seclì - LE (10 gennaio 2025)
- 1755. Grazia Pollastrini - LU
(10 gennaio 2025)
Cessino le armi , torni la Pace Continuino le trattative per cessare il fuoco No a nuovi invii di armi e No alle spese militari
- 1754. Sergio Vellante - CE (10 gennaio 2025)
- 1753. Rita Ungania - LU (10 gennaio 2025)
- 1752. Brunella Magno - FG (10 gennaio 2025)
- 1751. Andrea Pesce - VE (10 gennaio 2025)
- 1750. Carla Chicca - BO (10 gennaio 2025)
- 1749. Alberto Torazzi - CR (10 gennaio 2025)
- 1748. Luca Sbano
(10 gennaio 2025)
È inammissibile che la nostra Repubblica, nata dalla lotta di resistenza contro i nazisti ed i loro servi fascisti stia ora appoggiando con le armi un governo di cui fanno parte movimenti neonazisti che si ispirano a criminali come Stepan Bandera. Si sta avvicinando l’ottantesimo anniversario della vittoria sul nazifascismo e le classi dirigenti europee mostrano ormai di aver dimenticato il fondamentale contributo dato dai popoli dell’Unione Sovietica alla vittoria finale, l’Unione Europea sembra condivida con gli Stati Uniti una politica di stampo imperialista immemore del fatto che la barbarie imperialista del nazi fascismo trovò l’inizio della sconfitta proprio nelle regioni di Kursk e del Donbas. L’Erario della Repubblica dovrebbe sostenere la Sanità e la Scuola pubblica ed iniziative in accordo con i principi della Costituzione e non politiche imperialiste e governi neonazisti