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L'Iraq verso la guerra civile

Il conflitto fra sunniti e sciiti diventa terreno fertile per Al Qaeda
16 settembre 2005 - Pina Sozio

Il fatto che, a più di due anni dall'inizio della guerra in Iraq, ci sia ancora qualcuno convinto del fatto che essa sia la via per una prolifica lotta al terrorismo dimostra quanto delle volte sia ingenua la psiche umana o, probabilmente, quanto sia scarso il nostro sistema informativo.
Quello che di più grave si temeva si sta verificando: i fondamentalisti di Al Qaeda stanno prendendo il controllo della guerriglia sunnita, riuscendo così ad avere un nutrito esercito del terrore in grado di scatenare una vera e propria guerra civile.Il conflitto fra le etnie che compongono la popolazione irachena è antico. Sciiti e sunniti, divisi religiosamente per il culto dei 12 imam che caratterizza l'islam dei primi, si fronteggiano da secoli con l'appoggio di vari paesi dell'area mediorientale.
Ora secondo il "Times", fonti della Cia hanno ragione di credere che Al Zarqawi,luogotenente di Bin Laden in Iraq, abbia unificato sotto la sua autorità tutti i gruppi della guerriglia sunnita, riuscendo così a mettere insieme circa 16.000 ribelli e 7.000 fondamentalisti. Per raggiungere l'obiettivo, Al Qaeda avrebbe fatto leva su due sentimenti che aggregano l'agire di tutti i sunniti: l'odio verso l'invasore americano e il rifiuto della nuova Costituzione, che potrebbe favorire la presa del potere da parte della maggioranza sciita. Un rapporto dell'Onu in questi giorni critica ampiamente proprio il processo costituzionale iracheno per la sua mancanza di trasparenza e per non aver saputo coinvolgere tutti i settori della popolazione, compresi i sunniti.
Intanto le stragi aumentano vorticosamente. Nel cosiddetto triangolo sunnita è in corso un vero e proprio esodo di sciiti terrorizzati dalla possibilità di nuovi attentati. Al Zarqawi ha annunciato la guerra totale contro essi in un nastro audio diffuso mercoledì su internet, che contiene anche un appello ai sunniti affinché combattano al suo fianco: "E' in corso una guerra di crociati e sciiti contro i sunniti, una guerra che serve per coprire gli errori del tiranno Bush". Secondo Zarqawi, "la potenza distruttiva di uno dei soldati di Allah, l'uragano Katrina, è causata dalla provocazione dell'esercito americano in Iraq e Afghanistan".

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