Conflitti

Target 2004 Baghdad University

I docenti universitari di Baghdad chiedono aiuto agli atenei italiani: ''Vogliamo riprendere a insegnare, vogliamo che i nostri giovani possano tornare agli studi: aiutateci''

"Vogliamo riprendere a insegnare, vogliamo che i nostri giovani possano tornare agli studi: aiutateci". E' la voce dei docenti universitari di Baghdad che chiedono aiuto a tutti gli atenei italiani. E per rispondere all'appello, è subito partita una campagna internazionale dedicata alla ricostruzione e al ritorno alla funzionalità della biblioteca della Facoltà di Belle Arti dell'Università di Baghdad.
L'iniziativa è promossa dai giornalisti e dagli operatori umanitari che hanno dato vita al media on-line "Reporter Associati" e all'Associazione "Aiutiamo Arte a Vivere (AAV) - Passage to the South". "Alla richiesta non c'è bisogno di discutere sulle responsabilità della guerra, di interrogarsi su dittature e conflitti - sottolineano i promotori della campagna - per tutto ciò esistono altre sedi. Di fronte alla devastazione, che non ha risparmiato i centri di studio e di ricerca del paese tra il Tigri e l'Eufrate, ci si può però adoperare affinché la rinascita della scienza e dell'insegnamento creino un argine culturale all'insorgere di nuove oppressioni e di futuri conflitti". Alle Università italiane è richiesto un sostegno con strumenti didattici, ma anche con l'avvio di contatti e scambi culturali con Baghdad da avviare e da mantenere in futuro. Alle aziende è invece richiesta l'offerta di materiali (come computer, fotocopiatrici, televisori estrumenti informatici). Ai privati qualunque tipo di sostegno economico. Garante dell'utilizzo, della distribuzione dei fondi e dei mezzi raccolti è il professor Saad Altai, preside della Facoltà di Belle Arti dell'ateneo della capitale irachena e Vicesegretario della Lega dei Docenti, che ha redatto l'Appello e lanciato la Campagna.
Per informazioni: http://www.proiraquniversity.splinder.it, e-mail infoproiraq@reporterassociati.org

Articoli correlati

  • Dino Frisullo: 20.03 2003. Le bombe su Bagdad
    Pace
    Dieci anni fa iniziava la guerra in Iraq degli USA di Bush Jr.

    Dino Frisullo: 20.03 2003. Le bombe su Bagdad

    Le prime bombe della Seconda guerra del Golfo caddero su Bagdad nella notte tra il 19 e il 20 marzo 2003. Cinque anni dopo venne calcolato che costò più di 500 miliardi di dollari per una strage di civili iracheni, soprattutto, almeno 650mila civili, dieci volte più dei 63mila militari iracheni uccisi e cento volte più dei 5-6mila tra soldati e contractors occidentali. Gli italiani caduti furono 36. Ricordiamo l'orrore di quella notte con i versi di Dino Frisullo.
    20 marzo 2013
  • Conflitti
    Raccontiamolo alle madri dei bambini massacrati:

    Iraq: Crimini di guerra, Bugie e Statistiche

    Un sondaggio dell' NDI rivela che dopo la distruzione del paese, malgrado un milione e mezzo di tombe, milioni di orfani, quattro milioni di sfollati e una carneficina che continua ogni giorno, da quasi un decennio - le cose stanno migliorando. Quasi da non crederci.
    Felicity Arbuthnot
  • Cultura

    Le librerie di Baghdad, “Case della Saggezza”

    Ancora una volta, "gli eserciti vincitori cercano di annientare anche la memoria storica, di cancellare l'identità dei popoli vinti. Ciò dimostra quanto nell'uomo contemporaneo sia rimasto vivo il primitivo bisogno d'imporre al futuro un unico messaggio. Quello della cultura dominante."
    13 aprile 2007 - Andrea Misuri
  • Conflitti

    «A Baghdad sotto il tiro incrociato Resistere ogni giorno al terrore»

    Un giornalista e un medico oppositori dell'occupazione raccontano i rischi, negano la guerra civile, accusano le milizie e distinguono fra resistenti e terroristi
    7 aprile 2007 - Marinella Correggia

Prossimi appuntamenti

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.16 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)