Consumo Critico

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Inquinamento segreto? Le leggi dicono l'opposto
    Gli idrocarburi nel lago Pertusillo

    Inquinamento segreto? Le leggi dicono l'opposto

    La difesa del radicale lucano Maurizio Bolognetti spiega perché i singoli cittadini hanno il diritto - dovere di tutelare l'ambiente
    17 maggio 2014 - Lidia Giannotti
  • Disastro di Bussi. il peggiore scandalo della storia abruzzese

    Disastro di Bussi. il peggiore scandalo della storia abruzzese

    Ora indagine epidemiologica e bonifiche, il vero grande cantiere per il lavoro. Paga chi ha inquinato. Firma e fai firmare la petizione online. Abbiamo bisogno dell'impegno e del sostegno di tutti e tutte...
    28 marzo 2014 - Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua Pubblica
  • La logica infernale del capitale
    La guerra tra fame e lavoro che porta morte continua, ma non serve a fermare

    La logica infernale del capitale

    Abbiamo qualche speranza nella politica dei governi del Sud America ma anche lì sembra che la disperazione faccia tornare a lavorare in miniere sempre più profonde per cercare l'oro ..... a qualunque costo sociale, ambientale e politico
    7 agosto 2012 - William Almeyra
  • Il popolo delle formiche... ha spostato l'elefante
    Perché ha vinto la società civile

    Il popolo delle formiche... ha spostato l'elefante

    Ho avuto speranza di raggiungere il quorum nel referendum quando ho percepito la varietà e la molteplicità dei modi con cui si è fatta campagna per il voto e per il sì: ognuno con i propri mezzi, nel proprio quotidiano ha dato una spinta alla riuscita del referendum
    18 giugno 2011 - Marinella Marescotti

Pecoraro: «Adesso serve il decreto»

Il ministro sa che non sarà facile resistere alle pressioni interne al suo governo, ma è convinto che l'acqua possa restare un bene pubblico
10 febbraio 2007 - Luca Fazio
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Nuota controcorrente il ministro all'Ambiente Pecoraro Scanio, ma almeno nuota. Dice che «l'acqua è un bene comune che non può essere privatizzato», promette che «il governo con questa moratoria si è impegnato a mantenere pubblica la proprietà dei servizi idrici», ma ammette anche che «il percorso non sarà molto semplice». Per ora gli ambientalisti, e tutti coloro che si battono contro la privatizzazione dell'acqua, segnano un importante punto a favore. Ma non è ancora abbastanza.
La moratoria che blocca i processi di privatizzazione dell'acqua, considerate le forti pressioni a privatizzare, era una esigenza immediata. Ma è abbastanza per garantire che l'acqua venga considerata da tutto il governo dell'Unione come un bene pubblico?La moratoria è un primo atto concreto di coerenza con quello che c'era scritto nel programma dell'Unione, ma non è un segreto che nel governo ci siano sensibilità diverse. Adesso dobbiamo cercare gli strumenti per fare in modo che entri in vigore il prima possibile, inserendola in un decreto legislativo per evitare che degeneri la situazione in alcune parti del paese.
Adesso cosa succede dove è già stata presa la decisione di privatizzare l'acqua?Dobbiamo verificare caso per caso con quali modalità sono state condotte queste privatizzazioni. Credo che in molti casi ci troveremo di fronte a procedure irregolari, a privatizzazioni che sono state fatte senza nemmeno tenere conto delle risorse idriche esistenti. Conosciamo tutti la situazione degli acquedotti colabrodo...Dobbiamo senz'altro rivedere tutte le privatizzazioni già fatte e in corso, per esempio sto pensando al caso di Palermo.
Nei prossimi giorni nascerà un comitato di ministri ad hoc per affrontare la questione, e ci saranno anche Pierluigi Bersani, Tommaso Padoa Schioppa e Emma Bonimo. Parliamoci chiaro: c'è poco da stare tranquilli...Ci siamo anche io e il ministro Ferrero, noi due abbiamo posizioni abbastanza chiare. Non penso che la riunione ministeriale debba portare per forza a una mediazione, credo che bisognerà discutere sul modo in cui si dovrà eliminare l'obbligo di fatto a privatizzare i servizi idrici, e su come si dovrà arrivare ad offrire un sistema di qualità per tutti.
Si può arrivare a un decreto in tempi brevi, oppure assisteremo ai soliti passi indietro dei soliti ministri privatizzatori?Abbiamo questa necessità e dobbiamo fare in fretta, ma so per certo che non sarà un percorso molto semplice. Dobbiamo offrire agli enti locali la possibilità di gestire l'acqua pubblica in modo diverso dal formare una Spa, e dobbiamo almeno riuscire a dare la possibilità di scegliere a tutte quelle amministrazioni che hanno già avviato un percorso di consapevolezza.
Una questione cruciale a livello globale...Tutti i governi del mondo stanno affrontando la questione delle risorse idriche, anche alla luce di quanto è emerso nel corso della conferenza internazionale sul clima di Parigi. Ho dato indicazioni all'industria e all'agricoltura perché gli sprechi non possono più essere tollerati. E' inutile lottare per un bene comune da difendere se poi viene sprecato.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)