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Si può, anche con gioia!

Crescere... decrescendo

Il convegno di "Bilanci di Giustizia" quest'anno si è svolto a Fanano dal 23 al 26 agosto
1 settembre 2012 - Roberto Del Bianco

All'ingresso del convegno di Bilanci di Giustizia a Fanano

Non sono utopisti con la testa fra le nuvole. No. I numerosi aderenti alla campagna "Bilanci di Giustizia" che quest'anno si sono incontrati nel ridente paese di montagna sull'Appennino modenese hanno lavorato sodo. Assemblee, dibattiti, gruppi di studio che hanno animato e impegnato il centinaio e passa di partecipanti, molti giovani e con bambini al seguito, in queste giornate di fine estate.

Un'azione in controtendenza, quasi una mosca bianca tra l'incessante ronzare di parole piovute dall'alto quali crescita economica, spread, titoli di Stato. Parole che certificano quanto quasi risulti obbligatorio, per il welfare dei popoli, il consumo, la spesa, l'avere di più per comperare di più, nel movimento incessante della macchina a ciclo continuo che il capitalismo attuale ha generato e che agli occhi dei più accorti somiglia sempre più a una sorta di "catena di Sant'Antonio" su scala planetaria.

Ed ecco allora chi ci ripensa, e prova in concreto a cambiare le carte in tavola. Se la crisi avanza perché non imparare a rinunciare al superfluo? A calibrare esigenze e desideri su altre scale di misura? Il "vivere con poco rimanendo felici" non è allora un'utopia ma un esercizio di responsabilità e di attenzione su ciò che serve raffrontato a ciò che viene suggerito dal "mercato". Oltre che di apprendimento concreto su quel che "artigianalmente" si può produrre, da soli o in gruppi, e proprio i "Gruppi Locali" diventano una risposta comunitaria per condividere nel territorio esperienza e how-to. Dalle marmellate fai-da-te all'uso dei computer con programmi Open Source, alla scelta consapevole del mezzo giusto di locomozione o del carburante più ecologico per chi non può rinunciare all'auto.

 

Il banchetto dei libri E' esaustivo il sito del movimento: nella pagina esplicativa "Chi siamo" viene descritto efficacemente lo scopo che si prefigge, quello di modificare secondo giustizia la struttura dei propri consumi e l’utilizzo dei propri risparmi, cioè l’economia quotidiana. Un progetto impegnativo, perché suppone un orizzonte etico condiviso in buona parte ancora da costruire, ma la sfida è proprio quella di combattere l’invadenza e lo strapotere della "razionalità economica" a partire dal carrello del supermercato e dallo sportello di una banca. Un progetto che per essere più efficace diventa un percorso fatto insieme, anche attraverso la raccolta e il confronto dei bilanci mensili individuali e l'adozione di scelte etiche condivise, come pure l'adozione di uno stile di vita "sobrio".

Nell’ambito dei lavori, ecco un video interessante. Francesco Gesualdi è intervenuto nella Tavola rotonda organizzata nel pomeriggio di sabato 25 agosto, assieme ad Antonella Valer, Francesca Forno e Davide Biolghini.

Qui una galleria delle immagini

Note:

Vedi anche:

Il sito del movimento: http://www.bilancidigiustizia.it/
"La decrescita felice" recensione del libro di Maurizio Pallante (28 novembre 2005): http://www.peacelink.it/ecologia/a/13754.html
"La decrescita (in)felice" (12 ottobre 2008): http://www.peacelink.it/ecologia/a/27428.html
e "Imparare a cambiare il sistema operativo per vivere liberi e felici ... si può!" (13 novembre 2009): http://www.peacelink.it/consumo/a/30604.html

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