Le famiglie senz'auto chiedono di aprire i porti ai migranti!

Le famiglie senz'auto sono anche famiglie solidali, per la pace, per i diritti umani. Non c'è rispetto per l'ambiente senza pace e solidarietà.
25 agosto 2018 - Linda Maggiori

E mentre la nave Diciotti, carica di esseri umani allo stremo delle forze, ancora è in stallo nel porto di Catania, e i ministri Salvini e Toninelli, con l'avvallo di tutto il governo, impediscono ai migranti (per lo più eritrei, che avrebbero diritto di asilo) di scendere, molti di noi, del gruppo Famiglie senz'auto,  abbiamo spedito questo appello ai nostri interlocutori per la mobilità sostenibile, al Ministro Toninelli e ad alcuni deputati della commissione Trasporti. Aderiamo all'appello dell'Onu e della Tavola per la pace: "FATELI SBARCARE!"
Perché oltre ad essere famiglie senz'auto, siamo anche e soprattutto famiglie solidali, famiglie per la pace.
PS: Non nego che ci siano state discussioni accese all'interno del gruppo (vedi discussioni su gruppo fb), alcuni non hanno firmato l'appello, altri sono addirittura usciti dal gruppo per protesta, accusandoci di fare "politica", ma tanti altri sono d'accordo e stanno ancora firmando. Io credo che sia giusto così, bisogna uscire allo scoperto. Perché non si può mai venire a patti con la coscienza, chinando la testa ai soprusi  e alle violazioni dei diritti umani (se è questo fare politica, inteso alla Don Milani, ben venga la politica!). 

Gent.mo Ministro Toninelli, 
Gent.mo Luciano Cantone e Diego de Lorenzis. 

Sono Linda Maggiori, fondatrice del gruppo "Famiglie senz'auto". Vi ringraziamo per la sensibilità da voi dimostrata alle nostre proposte di mobilità sostenibile. Verrò con piacere all'incontro con il deputato Cantone il 19 settembre a Roma, ma vorrei prima rimarcare la mia distanza (e quella di molti membri del gruppo) dalla linea disumana che il governo sta portando avanti contro i migranti. La nave Diciotti è solo l'ultimo vergognoso episodio ed esprimiamo profondo sdegno. Può sembrare che la mobilità sostenibile non c'entri nulla con la solidarietà verso i migranti, eppure non è così. Oltre ad essere senz'auto, siamo anche famiglie solidali e "accoglienti". Il nostro stile di vita senz'auto ha profonde motivazioni etiche, sociali, vogliamo costruire un mondo migliore, un nuovo modello di sviluppo, inclusivo e democratico. Senza parlare del fatto che sono proprio i migranti i nostri più assidui compagni di viaggio, sono loro che usano più spesso la bici e i mezzi pubblici. Il nostro impegno per la mobilità sostenibile è impegno per la democrazia, è rispetto dell'essere umano, è accoglienza.  
La nostra coscienza si indigna, davanti alla durezza di questo Governo, davanti alle scene dei porti chiusi, dei migranti ostaggi, dei respingimenti, davanti alla criminalizzazione delle ONG. Non possiamo stare zitti, non vogliamo essere complici. Siamo per la mobilità sostenibile e per l'umanità, che questa sia benvenuta. Corridoi umanitari, vie legali di accesso, integrazione, accoglienza (ricordiamo la legge di iniziativa popolare "Ero straniero. l'umanità che fa bene").
Ci appelliamo quindi alla vostra umanità, sperando in un cambiamento.
Cordialmente
Linda Maggiori
seguono le prime adesioni di alcuni membri del gruppo Famiglie senz'auto (chi vuole aderire lasci nome e cognome nei commenti)
Giovanni Angeli
Paolo Vergnano
Emanuele Salimbeni
Matteo Lascialfari
Massimo Medros
Stefano Palagi
Nicola Di Ricco Silano
Simona Larghetti
Andrea Rocelli
Lavinia Rossi
Costanza Storaci
Saverio Ferro
Eliseo Politi
Davide Bosco
Mariacristina Marino
Lapo Vannini
Franco Mastrangelo
Elisa Bertoldi
marco Melillo
Ilias Chasapakis
Emanuela Fugazza
Maria Morrone
Beatrice di cesare
Elisabetta Adami
Licia Graziosi
Angelo d'Errico
Giuseppe Mecozzi
Mariachiara Fincati

 

Martina Badiali
Monika Rossetti
Giulia Re Sartò
Giulia Bolle
Luca Draghino

Costanza Storaci
Pierpaolo Greco
Francesco Galli
Amalia Caramidaru

 

Note: http://www.perlapace.it/fateli-sbarcare/
http://famigliesenzauto.blogspot.com/2018/08/le-famiglie-senzauto-chiedono-di-aprire.html

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