CyberCultura

Una grande biblioteca web d'Europa

La propone il presidente francese Chirac agli alleati europei. Porterà alla UE un progettone anti-Google che sarà preparato dalla Biblioteca Nazionale di Parigi
18 marzo 2005
Punto Informatico

Parigi - Sono passate solo poche settimane da quando l'iniziativa della biblioteca web di Google è stata presa di mira dal responsabile della Biblioteca Nazionale francese, settimane nelle quali l'intellighenzia transalpina s'è data da fare ottenendo nelle scorse ore un importante risultato: il presidente francese Jacques Chirac ha infatti deciso di sostenere lo sviluppo di una biblioteca europea da rendere disponibile online.

In una nota diffusa dall'Eliseo si legge che "si è dato vita ad un ampio movimento che renderà disponibile su Internet la conoscenza in tutto il Mondo". Chirac ha incaricato sia il presidente della Biblioteca Nazionale di Parigi, Jean-Noel Jeanneney, che il ministro della Cultura, Renaud Donnedieu, di preparare un piano d'azione. L'idea è di studiare come le maggiori biblioteche di Francia e d'Europa possano collaborare "per diventare più ampiamente e più rapidamente accessibili in Internet".

Chirac "Io credo in una visione multipolare del mondo nel 21esimo secolo - aveva dichiarato Jeanneney a febbraio - Ma non voglio che la Rivoluzione Francese sia raccontata solo da libri scelti dagli Stati Uniti". Una visione che ora viene sposata dal presidente francese secondo cui "l'eccezionale bagaglio culturale della Francia e dell'Europa devono giocare un ruolo fondamentale".

Il presidente franceseLa preoccupazione di Chirac è che in assenza di un progetto ampio e condiviso in Europa, la cultura americana ed anglofona che sarà raccolta dalla grande biblioteca progettata da Google rischi di affermarsi ulteriormente ai danni di quella del Vecchio Continente.

Va detto che sia l'Eliseo che la Biblioteca Nazionale francese hanno voluto sottolineare con forza che l'operazione non è in alcun modo da considerarsi contro Google perché riguarda "il desiderio di tutti di poter presentare i propri talenti e le proprie eredità, storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in questo".

Google da parte sua non ha alcuna ragione di temere l'iniziativa francese e anzi in una nota ha dichiarato di "appoggiare tutti gli sforzi tesi a rendere l'informazione accessibile nel mondo".

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