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Cos'è il Software Libero?

7 agosto 2003 - Georg C. F. Greve <greve@gnu.org>
Fonte: Free Software Foundation Europe [www.fsfeurope.org]

 Una delle versioni non ufficiali del logo di Gnu, pubblicata su www.gnu.org La filosofia del Software Libero trae le proprie origini dall'idea del libero scambio della conoscenza e del pensiero che può essere tradizionalmente trovata nel campo scientifico. Proprio come le idee, i programmi non sono tangibili e possono essere copiati senza costi. Scambiarseli è la base di un processo evoluzionistico che alimenta lo sviluppo del pensiero.

Nei primi anni ottanta, Richard M. Stallman fu il primo a riuscire a formalizzare questa filosofia per il software nella forma di quattro libertà.

Libertà 0:

La libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.

Libertà 1:

La libertà di studiare come funziona il programma, e di adattarlo alle proprie esigenze.

Libertà 2:

La libertà di redistribuirne copie.

Libertà 3:

La libertà di migliorare il programma, e rilasciare le proprie migliorie al pubblico, così che l'intera comunità ne abbia beneficio.

Il software che segue questi quattro principi è chiamato "Software Libero". Troverete informazioni dettagliate nella Definizione di Software Libero.

Per supportare e realizzare ciò, Richard M. Stallman ha creato la "Free Software Foundation" nel 1984 e ha varato il Progetto GNU. La licenza del Progetto GNU, la GNU General Public License, non solo garantisce le quattro libertà descritte sopra, ma le protegge anche. Specialmente a causa di questa protezione la GPL è la licenza più usata per il Software Libero al giorno d'oggi.

Oltre alla GPL ci sono molte altre licenze che garantiscono queste libertà e quindi si qualificano come licenze di Software Libero. Fra queste merita menzione specialmente la licenza FreeBSD. La più grande differenza con la GPL è che essa non cerca di proteggere la libertà.

Quando si parla di Software Libero, la più comune incomprensione è che si crede che esso debba essere gratis. Non è così: in effetti una grossa parte dei protagonisti del Software Libero lavora nel campo del Software Libero commerciale.

Nel 1998 fu scritta la "Open Source Definition", il cui autore principale è il cittadino Statunitense Bruce Perens. Il suo obiettivo era di descrivere le proprietà tecniche del Software Libero e di servire come documento fondamentale del movimento "Open Source".

La "Open Source Definition" è essa stessa un derivato delle "Debian Free Software Guidelines", che a loro volta derivano dalle quattro libertà accennate sopra. Quindi tutte e tre le definizioni descrivono le stesse licenze; la "GNU General Public License" (GPL) è la licenza principale per tutte queste definizioni.

L'obiettivo auto-dichiarato del movimento Open Source è di essere un programma di marketing per il Software Libero. Si persegue questo scopo togliendo deliberatamente qualsiasi riferimento ai retroscena filosofico e politico, che sono visti come pericolosi per la commercializzazione.

Al contrario, il movimento del Software Libero ha sempre compreso che i retroscena filosofico e politico sono parti essenziali del movimento e una delle sue maggiori risorse.

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