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Senza fili

Gialle schegge altruiste

6 luglio 1996 - Carola Frediani
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Le città sono sempre più spesso costellate da aree di accesso a internet senza fili attivate da privati. Connessioni wireless invisibili che attraversiamo inconsapevoli salvo accorgerci di tanto in tanto sul nostro computer che in zona qualche vicino ha lasciata inavvertitamente aperta la sua rete locale e con essa tutte le connessioni al mondo. Ma cosa succederebbe se questi punti d’accesso (hot spot, punti caldi) fossero incorporati nella geografia urbana, come le vecchie cabine telefoniche? Lo fanno alcune municipalità, ma Anab Jain, studentessa cosmopolita d’origine indiana a Londra si è inventata le sedie gialle. Di fronte a casa ha sistemato una seggiola colorata e un cartello molto esplicito: «Ilmio networkWi-Fi è aperto ai vicini e ai passanti. Accesso libero da questa sedia». Dopo di che, con una videocamera amatoriale, ha filmato le reazioni dei londinesi che si trovavano a passare lì davanti, a cominciare da chi osava addirittura sedersi e aprire il proprio laptop sulle ginocchia. Giorno dopo giorno l’insolita postazione si arricchiva di altri elementi: il proprietario della casa e della connessione decideva infatti di offrire di volta in volta alcuni dei propri contenuti. «Oggi condivido musica legale» precisava un cartello aggiuntivo. Oppure le ricette di cucina indiana. Oppure ancora una reale, analogica e fumante tazza di tè. Le persone si fermano, chiedono, si siedono, navigano, si passano deimateriali, parlano con gli altri passanti, familiarizzano con i vicini di casa, e tutto sembra molto naturale, dalmomento che il salotto si è spostato in strada. L’esperimento di Anab per ora è più una performance artistica che una proposta sociale e infatti è stato svolto infatti all’interno delle sue ricerche di Interaction Design al Royal College of Art londinese. Questi e altri lavori sono descritti nel sito personale di Anab, all’indirizzo http://www.anab.in. La disciplina in questione, negli ultimi tempi assai in voga, si propone di progettare le interazioni tra le persone, usando ogni tipo di oggetti tecnici, dai computer senza fili, appunto, alle seggiole gialle. La formula di socializzazione delWi-Fi verrà ripetuta e ampliata in questi mesi a San Josè, California, e chissà che la città non cominci a riempirsi davvero di sedie gialle. Anche se ovviamente restano da affrontare una serie di questioni legate alla sicurezza e alla legalità di questi accessi condivisi.

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