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In rete i video con gaffe e bugie YouTube, incubo dei politici Usa

Non solo clip e show tv, nel sito carriere in pericolo
27 agosto 2006 - Montefiori Stefano
Fonte: Il Corriere della Sera (http://www.corriere.it)

«La legge sulle fattorie è di fondamentale importanza per i produttori del mio Stato, sono felice di essere riuscito a ottenere questa audizione», dice il senatore Conrad Burns. Solo che durante l' audizione stessa, il 17 agosto scorso, gli interventi sulle spighe di grano del Montana lo annoiano, e lui fatica terribilmente a tenere gli occhi aperti. Il senatore giocherella con la penna, si scuote, prova a resistere, ma la palpebra crolla. Più volte. Tempo un paio d' ore, e il video è su YouTube (www.youtube.com), il sito che ospita clip musicali, spezzoni da film e show televisivi, e soprattutto migliaia di filmati più o meno amatoriali. Negli ultimi mesi YouTube è diventato l' incubo degli uomini politici americani: nessuna gaffe è permessa, nessun errore, magari commesso in un comizio nella più sperduta cittadina del Minnesota, passa inosservato. Le spie - chiunque abbia un telefonino o una videocamera - sono milioni, e ovunque. I consiglieri dei politici americani li hanno istruiti da tempo a curare la loro immagine su Google e Wikipedia oltre che in tv. Ora, YouTube è il gradino successivo. «I filmati amatoriali imbarazzanti per i politici esistono da anni, solo che prima bisognava trovare una stazione tv che decidesse di mandarli in onda - spiega al Christian Science Monitor Michael Cornfield della George Washington University -. Con YouTube chiunque può mettere online un video e farlo vedere a milioni di persone, il sito è uno strumento capace di influenzare una carriera politica». Come per esempio il senatore repubblicano della Virginia George Allen, braccato per una settimana da S.R. Sidarth, un ragazzo al servizio del candidato avversario, il democratico Jim Webb. Allen sapeva che quel ragazzo con la videocamera, di origine indiana, lo seguiva per registrare un suo minimo passo falso; è stato bravo, si è controllato per giorni, ma quando proprio credeva di avercela fatta, l' eccesso di sicurezza lo ha tradito. Davanti a qualche decina di persone a Breaks, in Virginia, alla fine Allen si è rivolto sorridendo a Sidarth, l' unico non bianco del gruppo, e lo ha chiamato un paio di volte macaca, prima di rivolgergli un livido Welcome to America. Era fatta, Sidarth e i suoi committenti democratici avevano raggiunto il loro scopo: il video dell' insulto razzista è stato visto da migliaia di visitatori su YouTube, Allen forse sconfiggerà comunque Webb ma le sue possibilità di candidarsi alle presidenziali 2008 sono ormai ridotte. Il meccanismo è lo stesso di «Striscia la notizia», solo che qui non c' è una redazione televisiva a filtrare i filmati, e l' audience non è limitata a un solo Paese: il 16 luglio scorso YouTube ha annunciato di avere superato la soglia dei 100 milioni di video guardati ogni giorno. Secondo i dati di Nielsen/NetRatings, quasi 20 milioni di persone si connettono a YouTube ogni mese, per vedere l' ultimo clip di Madonna, o i due ragazzi cinesi che interpretano con passione I Want It That Way dei Backstreet boys, o un vecchio fuorionda di Bush che alza il dito medio. Come è evidente dal caso Allen, l' uso politico del sito ha superato la spontanea fase iniziale per diventare un' arma usata con consapevolezza e determinazione. Tra le ragioni della sconfitta di Joe Lieberman contro Ted Lamont alle primarie dei democratici, c' è l' appoggio di Lieberman alla guerra in Iraq ma anche il video, più volte montato dai suoi avversari su YouTube, che lo ritrae abbracciato a George W. Bush: il bacio della morte, per un democratico. Tra le vittime di YouTube c' è anche l' ex vice-presidente Al Gore. Il suo film sul riscaldamento globale è stato ridicolizzato in una parodia nella quale lui in smoking annoia a morte una platea di pinguini. Chi esulta per la nuova video-democrazia diffusa, sappia che qui c' è lo zampino di una società di pubbliche relazioni che ha tra i suoi clienti la corporation petrolifera Exxon Mobil: tutti possono usare YouTube. PARODIE ED ERRORI A sinistra, la parodia del film sul riscaldamento globale dell' ex vicepresidente Usa, Al Gore; a destra il filmato in cui il senatore repubblicano George Allen offende un ragazzo indiano PASSI FALSI Il senatore Conrad Burns si addormenta durante un' audizione; sotto, dopo il bacio con George Bush, Joe Lieberman, ha perso le primarie dei democratici

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