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    Scientific American: benvenute Creative Commons

    10 febbraio 2005 - Bernardo Parrella

    «Se William Shakespeare fosse oggi al lavoro a Broadway o nella West End londinese, avrebbe un gran daffare con gli avvocati. Il Bardo aveva adattato Romeo and Juliet dalla poesia di Arthur Brooke The Tragicall Historye of Romeus and Juliet, che Brooke a sua volta aveva basato su una traduzione francese curata da Pierre Boaistuau di vari racconti italiani. La storia delle opere creative, che si tratti di Romeo and Juliet o di Pass the Mic dei Beastie Boys, è la cronaca di lavori presi in prestito da altri».
    Così si apre l'editoriale del numero di Scientific American di febbraio (edizione USA): Oltre la grande ©. Dove l'arrivo delle licenze Creative Commons viene salutato come il "sentiero di mezzo" atteso e necessario per riequilibrare un sistema, quello dell'attuale copyright, che assegna "diritti di proprietà eccessivamente forti". Vengono citate le cinque milioni di opere varie poste sotto licenze Creative Commons, l'idea della BBC di rendere pubblici i propri archivi, progetti in corso quali la Public Library of Science e Science Commons. Chiarendo come Internet, in quanto editore universale sui generis, dev'essere qualcosa di più che semplice sbocco per gli interessi commerciali: «Le nascenti comunità di artisti, ricercatori ed entità nonprofit sono alla ricerca di una qualche modalità per condividere e ri-lavorare le reciproche produzioni intellettuali senza gli enormi pesi legali derivanti da misure sempre più draconiane nella gestione dei diritti».

    Un punto di vista lucido e puntuale, firmato dagli editor di una rivista a dir poco prestigiosa - pur se Lawrence Lessig, segnalandolo nel suo blog, non manca di sottolineare come per leggerlo online bisogni pur sempre pagare (o acquistare la rivista cartacea, come ha fatto il sottoscritto, a dollari 4.99). Una prospettiva comunque autorevole e motivata, che non potrà non spingere ulteriormente l'adozione del marchio CC - ben oltre e al di là di un obsoleto ©.

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