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Articoli correlati

Territorio, coste e cielo

La presenza militare in Puglia

Una panoramica complessiva aggiornata al 2003
4 novembre 2003 - Tonino Camuso (osservatoriobrindisi@libero.it)
Fonte: "La Puglia militarizzata - guida dettagliata sulla presenza militare in Puglia"
Quaderni dell'Osservatorio sui Balcani di Brindisi"
- 20 settembre 2003

La Puglia che appare dall'elenco qui sotto riportato dà l'immagine di una regione in cui la presenza dei militari è diffusa con una articolazione che spartisce tra le diverse Forze Armate pezzi di territorio, di coste e di cielo in funzione delle esigenze del potere militare asservito attualmente alle logiche della Globalizzazione imposta con la Guerra Permanente Preventiva.

Poligoni di addestramento per l'Esercito, l'Aviazione e la Marina, scuole di addestramento per carristi, avieri e marinai, aeroporti quali Gioia del Colle , Amendola e Brindisi coinvolti nella guerra alla Serbia e messi a disposizione dal governo italiano agli USA per la guerra all'Iraq, porti come Taranto e Brindisi che hanno visto la partenza di navi, uomini e mezzi per le tante operazioni di guerra in cui l'Italia è stata coinvolta negli ultimi anni sono la parte più evidente del controllo militare nella nostra regione.

Purtroppo a questo dobbiamo aggiungere l'uso continuo che si fa delle forze armate nella caccia ai fratelli e sorelle che fuggono dai loro disgraziati paesi preda di guerre e carestie e che vengono definiti "clandestini" e che spesso vengono rinchiusi in strutture dismesse dai militari come Restinco ( Brindisi) o Bari-Palese.

Questa imponente presenza militare con le sue attività continua a condizionare pesantemente lo sviluppo economico dei territori con le servitù militari e talvolta imponendo scelte alle amministrazioni locali che vanno in contrasto con la volontà delle popolazioni interessate.

Il sinonimo di militare uguale sicurezza nella nostra regione è totalmente ribaltato da una presenza criminale di organizzazioni mafiose che hanno proliferato proprio negli anni in cui la presenza militare è stata più forte.

Discariche clandestine e scempio del territorio sono andati di pari passo con l'allargamento dei poligoni militari in zone ambientali da proteggere mentre ampie zone del Demanio Militare e Civile diventavano impunemente terreno di conquista della cementificazione selvaggia e della speculazione edilizia.

Con la Marcia antimilitarista dell'8 novembre sulla Murgia , il movimento antimilitarista pugliese vuole dare una risposta alternativa a questo insano e criminale modello di sviluppo, per una Puglia umanamente possibile, che sia terra di accoglienza e di Pace e non in funzione di strumenti di guerra e di rapina contro il Sud del Mondo.

---------- LA MAPPA

Elenco dettagliato degli insediamenti militari in Puglia tratto da:- LA PUGLIA MILITARIZZATA (guida agli insediamenti militari in Puglia )- di prossima pubblicazione come QUADERNI DELL'OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

----- BARI E PROVINCIA

Esercito:

Bari: sede del Comando Brigata Corazzata Pinerolo

Bari: sede del Comando supporti tattici Pinerolo

Bari; sede del Comando 7° Reggimento Bersaglieri

Bari: sede del Comando Battaglione Logistico di Supporto Appia

Bari; sede 10° Reggimento Trasporti

Bari: sede 10° Reggimento logistico Appia

Bari: sede della 15.a Direzione Genio Militare

Bari: sede Comando di Reclutamento e Forze di Completamento Puglia;

Bari: sede Ufficio Militare di leva; Consiglio militare di leva.

Bari: sede ospedale militare " L-Bonomo"

Bari: sede della Commissione Medica Pensioni di Guerra.

Bari. futura sede della Grande Base Logistica per le operazioni oltre confine

Bari. sede di un nodo principale della nuovissima rete dati EINET dell'esercito italiano che consente il collegamento tra 300 Enti/distaccamenti/reparti (EDR)

Bari: sede del tribunale Militare

Bari: sede del distretto Militare

Andria: 45° Rgt Trasmissione Vulture contrada Monte Caccia

Altamura: sede del Comando 31° Reggimento Carri

Barletta: 47° battaglione Fanteria Salento

Trani: sede del comando 9.a Brigata Meccanizzata Bari

Trani: sede Comando 9° Reggimento Fanteria Bari

Servitù militari dell'Esercito nella provincia di Bari:

-Impianto deposito munizioni Poggiorsini

-Impianto deposito carburanti Monopoli

-Impianto di telecomunicazioni di Monte Caccia (Spinazzola/Andria)

-Impianto poligono di tiro di Madonna del Buon Cammino (Altamura)

Altri poligoni occasionali ma resi di fatto permanenti:

-Poligono La Sentinella (Altamura)

-Poligono Parisi Vecchio

-Polveriera località Murgia di Serraficata (Gravina)

-Poligono Torre di Nebbia (Spinazzola /Gravina)

-Poligono Scorzone (Minervino)

Si ritiene che l'area interessata dai poligoni sulle Murge sia superiore a 14.000 ettari, con grave danno alle possibilità del rilancio del settore agricolo della zona Bari : Sede della Terza Regione Aerea

Bari: sede della Comando Divisione Caccia Intercettori

Bari: sede Aeroporto militare Palese Macchie

Bari: sede Distaccamento Mungivacca Procura militare della repubblica

Bari: sede Tribunale Militare territoriale

Bari Mungivacca: Magazzino principale di commissariato

Bari Mungivacca:3° gruppo di Manutenzione autoveicoli

Bari Mungivacca: 16° reparto Genio campale con competenze su demanio e manutenzione manufatti

Bari Palese Macchie: Magazzino distaccato

Bari Mungivacca :laboratorio tecnico di controllo delle rete di rifornimento carburanti POL (NATO)

Gioia del Colle: sede del 36° Stormo "Riccardo Helmut Seidl" alle cui dipendenze operano il XII gruppo caccia Intercettori Ognitempo ( CIO) su Tornado ADV, il 156° gruppo caccia Ognitempo convenzionali (CBOC) su Tornado IDS, il 436° gruppo STO. il 536° gruppo SLO. il gruppo difesa , la 736a Batteria SPADA (sistema missilistico antiaereo) e la 636a squadriglia collegamenti su MB339A e P180

Servitù militari dell'Aeronautuca in provincia di Bari:

-Impianto deposito carburanti di gioia del colle

-Impianto deposito munizioni di Gioia del Colle (località Marzapaglia)

-Impianto di telecomunicazioni di Acquaviva

-Impianto di telecomunicazioni di Gioia del Colle (località Scorciabove)

-Impianto di telecomunicazioni di Gioia del Colle (località Ciala-Ciala)

Marina Militare:

Bari: Radiofaro S.Cataldo

----- BRINDISI E PROVINCIA

Esercito Italiano: nessuna presenza.

Il deposito munizioni di Restinco è divenuto un blindatissimo centro di detenzione e rimpatri di immigrati, mentre i magazzini dell'EI presenti in città , sono in stato di abbandono e da anni il comune richiede di rientrarne in possesso per un loro riutilizzo a scopo pubblico.

Aeronautica Militare a Brindisi

L'aeroporto militare , che ai primi anni 90 era stato munito di hangar corazzati antimissile, batterie antimissile del Sistema Spada e schierava oltre ai G 91 del 32° Stormo, gli elicotteri del SAR ed aveva visto l'installazione di una consistenze presenza NATO e USA durata fino al 2000, oggi non ha di fatto reparti operativi di volo dell'Aeronautica militare.

Vi è un nucleo di VAM (i fanti dell'Aeronautica) per la sorveglianza delle strutture, una Stazione metereologica, un radar per il controllo aeroportuale integrato sia con la Difesa Aerea che con l'ENAV (Assistenza al Volo civile) ed una torre di controllo con controllori militari.

Le vaste aree dell'Aeroporto Militare dovrebbero transitare, su richiesta dell'AM, a fine 2003 all'Aviazione Civile una volta risolti i problemi finanziari delle amministrazioni civili competenti.

L'Aeroporto militare è sede della più grande Base Logistica al mondo dell'ONU (UNLAB) con depositi del PAM (Programma Alimentare Mondiale) , stoccggio dei materiali e mezzi per le operazioni di Peace Supporting ONU. Sull'Aeroporto è di stanza una squadriglia di IL-/& di costruzione Russa e relativi piloti militari russi in leasing all'ONU. Saltuariamente sono di Stanza aerei ANTONOV da trasporto privati ucraini in affitto ad ONU e NATO .

Servitù militari dell'AM in provincia di Brindisi

-Impianto di Telecomunicazioni di fasano (località Coppolicchio)

-Impianto di telecomunicazioni di Oria

-Impianto di telecomunicazioni di Brindisi (località Villanova)

-Impianto di poligono di tiro di Punta della Contessa (BR)

-Impianto deposito munizioni di Francavilla Fontana (loc. Masseria Cavallo)

-impianto deposito munizioni di Brindisi (loc. S.Teresa) Marina Militare Italiana

Brindisi: Comando Marina (COMAR), Stazione Navale, Comando Forza da Sbarco ( Reggimenti San marco e Carlotto )., servizio di telecomunicazioni (Maritele), Nucleo Logistico (NULOG), Stazione radar (MARIRADAR)

Isole pedagne: gruppo Scuole

Brancasi: caserma Carlotto sede del Battaglione San Marco con relativi depositi di mezzi e munizioni.

Servitù militari della Marina Militare in provincia di Brindisi

-Impianto deposito Munizioni di mesagne ( Contrada epifani)

A questa unica servitù formalizzata dalla Regione Puglia vanno aggiunte le numerosissime servitù esistenti nel porto interno, esterno e e le decine di strutture abbandonate sia lungo il litorale che all'interno, molte di esse acquisite dal demanio e trasformate in discariche abusive con grave danno all'ambiente a e allo sviluppo turistico della città.

----- LECCE E PROVINCIA

ESERCITO ITALIANO

Lecce: sede del Distretto Militare

Lecce :sede dell'Ufficio Leva e del Consiglio di Leva per l'Esercito e l'Aeronautica

Lecce: sede del Presidio militare

Lecce sede della Scuola Truppe corazzate Caserme Trizio e Nacci

Lecce :Base Logistica Torre Venere

Lecce :deposito Munizioni Fondone

Lecce: sede scuola di Cavalleria e delle Truppe Corazzate-via Massaglia

Esercito italiano :servitù militari

-Impianti I-RG Esercito di Contrada Paladini

-Impianto Deposito Munizioni di Fondone

-Manufatto S:M:D: di Lecce

AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

Galatina: Sede Aeroporto Militare e del 61° Stormo

Galatina: sede del 10° reparto Manutenzione velivoli

Aeronautica militare italiana, servitù militari:

-Impianto di Telecomunicazioni di Lecce ( San Pietro in Lama)

-Impianto di telecomunicazioni di Lecce ( Località Sogliano)

-Impianto di Telecomunicazioni di Nardò (N.D.B.)

-Impianto di telecomunicazioni di Otranto (San Nicola di Casole)

MARINA MILITARE

San Cataldo : Faro Corte

Frigole: Stazione Radiogoniometrica

Marina Militare Italiana : servitù militari

-Impianto di TLC di Lecce ( Contrada Olmo)

-Impianto di TLC di Lecce (Gagliano del Capo)

-Impianto di TLC di Lecce (San Cataldo)

-Impianto di TLC di Otranto ( contrada di Palascia)

-Impianto Faro di Santa Maria di Leuca ( Castrignano del Capo)

----- TARANTO E PROVINCIA

ESERCITO ITALIANO

Praticamente nessuna presenza se non personale di collegamento interforze.(vedi servitù militari della MM)

Servitù militari:

-Impianto di telecomunicazioni di Monte Redentore (cogestito con AM)

-Impianto deposito munizioni di San Giorgio Jonico (Serro) ESERCITO ITALIANO

Praticamente nessuna presenza se non personale di collegamento interforze.(vedi servitù militari della MM)

Servitù militari:

-Impianto di telecomunicazioni di Monte Redentore (cogestito con AM)

-Impianto deposito munizioni di San Giorgio Jonico (Serro)

AERONAUTICA MILITARE ITALIANA:

Taranto: sede della Scuola Addestramento Reclute Aeronautica Militare (SARAM) presso l'idroscalo "Luigi Bologna" e sede di corsi di euroformazione per i VFA, Volontari Ferma Annuale.

Martina franca: sede del 3° ROC ( Regional Operation Center) della NATO Struttura attualmente in STBY come riserva di emergenza del COFA CO di Poggio Renatico. Sede di importanti apparecchiature di comunicazione e di controllo per tutte le Forze Armate e NATO( Stazione capomaglia)

Marina di Ginosa : Teleposto dell'AM

Servitù militari dell'Aeronautica :

-Impianto di telecomunicazioni di Mottola (località San Antuono)

-Impianto di telecomunicazioni di Martina Franca (località Pianelle)

-Impianto di telecomunicazioni di Monteparano (P.R.)

-Impianto di telecomunicazioni di Monte Orimini /M.F.-sistemi Radar transitati ad ENAV

-Impianto deposito carburanti di Taranto (località Fronte)

Sul territorio della provincia di Taranto esistono diverse servitù militari ancora in piedi nonostante la dismissione di molti siti dell'AM, tra questi figurano aree nella zona di Manduria (ex aeroporto abbandonato) che in quella di San Giorgio Jonico.

MARINA MILITARE ITALIANA:

Taranto :sede di Maridipart Taranto , (Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale D'otranto.

Taranto sede delle Forze D'Altura ( EX Terza Divisione Navale) al comando di un ammiraglio.

Taranto: Nuova base Navale, località Chiapparo, prossima sede della nuova portaerei Einaudi attualmente in costruzione.

Taranto: sede del Comando sommergibili (MARISTASOM Taranto)

Taranto : sede di MARITELE

Taranto: sede del Genio Militare.

Taranto: sede dell'Ospedale Militare della M.M.

Taranto: sede del Centro Addestramento Reclute della Marima Militare .(Centro/sud-Italia)

Taranto :sede del centro addestramento aeronavale M.M. (nazionale)MARICENTADD

Taranto: sede dell'Arsenale Militare

Taranto:: località Buffoluto, sede di MARIMUNI, polveriera e deposito di armameti per tutta la flotta navale di Taranto.

Grottaglie: sede dell'aeroporto della Marina Militare

Grottaglie: sede di MARISTELI (gruppo elicotteri imbarcati) con 18 elicotteri SH-3D/H

Grottaglie: sede del 1° Gruppo Aereo (GRUPAER) con 16 aerei a decollo verticale AV-8B imbarcati su portaerei GARIBALDI di base a Taranto.

Servitù militari della Marina Militare:

Sono moltissime quelle che persistono su siti ormai indisuso alla MM e passati al Demanio Militare e del quale non si ha attualmente un elenco dettagliato.

Ne elenchiamo alcune tra le più rilevanti anche se qualcuna rientra tra le abbandonate:

-Impianto deposito Munizioni di Taranto (Buffoluto e Polveriera dell'Esercito)

-Impianto deposito munizioni di Massafra (ex SP2, una delle più grandi polveriere d'Italia, oggi abbandonata)

-Impianto deposito combustibili di Taranto (contrada Romanelli)

-Impianto deposito combustibili di Taranto (contrada Pilone)

-Impianto stazione di pompaggio di Taranto (contrada Ospedalicchio)

Strutture NATO e USA:

Taranto: le maggiori strutture sia dell'AM che della MM di Taranto sono di fatto inserite nella struttura operativa NATO e quindi sono sedi di sistemi di Controllo Comando in continuo aggiornamento Tecnologico e quindi tendono ad assumere il livello di sistemi C4i.

Ultimamente Peacelink ha scoperto che Taranto è divenuta un nodo terminale di un sistema C4i del pentagono e della Marina Militare Americana (Navvy Center for Tactical System Interoperability di San Diego-California-)Il sistema è sito presso il centro di addestramento aeronavale MARICENTADD

Taranto: sede del NAMSA Southern Europe Depot-

Taranto: ( località masseria Tarasconi) : risulta ancora in carico al 27° Detechment, 2187th GCp USAF

----- FOGGIA E PROVINCIA

Esercito Italiano:

Foggia : sede del 9° Gruppo Artiglieria pesante campale Foggia

Foggia : sede di Distretto militare

Aeronautica Militare Italiana

Amendola (Foggia): sede di Aeroporto militare e del 32° Stormo "Armando Boetto".

Vi opera il 13° Gruppo Caccia Bombardieri su AMX, il 101° OCU su AMX-T (addestramento avanzato), il 1° Gruppo Velivoli Teleguidati equipaggiato dei velivoli-robot senza pilota Predator, il Gruppo efficienza Aeromobili (dal dicembre 2002), il 432° Gruppo STO, il 532° Gruppo SLO, il Gruppo Difesa con la 732a Batteria Spada e la 632a Squadriglias collegamenti su NH-500E.Stormo che ha partecipato alle operazioni di guerra del 1999 contro la Serbia.

Monte Jacotenente: sede di Terminale Remoto Radar inserito nella struttura di sorveglianza dello spazio aereo di competenza del 22° GRAM ( Gruppo Radar Aeronautica Militare) di Licola (Napoli)

Monte Jacotenente : nonostante la ristrutturazione dell'AM continua ad essere sede stazione capomaglia di molteplici sistemi di comunicazione dell'AM, interforze e NATO data la sua particolare posizione geografica.

Servitù militari dell'AM in provincia di Foggia :

-Impianto deposito munizioni di Ortanova ( località trionfo)

-Impianto deposito munizioni di ortanova (località Scrofola-Torretta)

-Impianto di Telecomunicazioni di Monte S.Angelo

-Impianto di telecomunicazioni di Monte Sambuco

-Impianto di telecomunicazioni di Serracapriola

-Impianto di telecomunicazioni di Manfredonia (località beccarini)

-Impianto di telecomunicazioni di Vico del Gargano (località Coppa del Monaco)

-Impianto di tekelecomunicazioni di Ortanova (Speranza)

-Impianto di telecomunicazioni di Jacotenente

Marina Militare

Vieste: sede di Stazione radar Marina Militare MARIRADAR 509

A cura dell'Osservatorio sui Balcani di Brindisi

Via Settimio Severo 59 Brindisi

osservatoriobrindisi@libero.it

Brindisi 25 settembre 2003

In caso di utilizzazione di quanto prodotto in questo documento si richiede di riportarne la fonte.

Grazie

Per l'Osservatorio ANTONIO CAMUSO

---------- L'ANALISI DELLA MAPPA

LA PRESENZA MILITARE NELLA PROVINCIA DI BARI

La Puglia come Grande Base Logistica Militare

I dati aggiornati specifici ai diversi insediamenti militari , raffrontati con quelli di altre precedenti pubblicazioni e studi non possono dare il senso dell'evoluzione dei diversi concetti operativi delle forze armate presenti sul territorio, quali l'Esercito, la Marina e l'Aviazione, quindi occorre che accanto a cifre e riferimenti geografici siano accompagnati da un commento esplicativo.

La Puglia ed il concetto operativo dell'Esercito.

Come sintetizzato dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito nel 2000: "- L'obbiettivo è di costruire un esercito di professionisti, in grado di contribuire alla tutela degli interessi del Paese ovunque collocati, interprete dei bisogni della Sicurezza dell'Alleanza Atlantica e protagonista nell'Europa della Difesa.."

All'interno di questo concetto che si era andato costruendo attraverso il sempre maggiore coinvolgimento delle Forze Armate italiane in operazioni di guerra, definite a seconda dei casi, di mantenimento, di supporto o di imposizione della pace, ed ancora di stabilizzazione e poi , nel 99 con il Kosovo, guerra a scopo umanitario, dal 2001 infine "lotta al terrorismo globale" che possiamo comprendere la trasformazione in atto nell'Esercito Italiano e come è cambiata la sua presenza nel nostro territorio.

Tagli agli organici superflui, riduzione della percentuale del personale di leva, riduzione di strutture tradizionali quali i distretti militari sono un segnale di questo cambiamento che potrebbe fuorviare l'analisi.

La Puglia, da piazzaforte statica della NATO della Guerra Fredda, dopo la caduta del Muro diventa, nel nuovo concetto operativo dell'Esercito, la base naturale per tutte le operazioni al di fuori del territorio nazionale che dal '95 in poi sono la parte predominante delle attività dell'Esercito Italiano.

I problemi in gran parte logistici sorti man mano che questo sforzo verso le operazioni all'estero si è andato intensificando, hanno generato l'esigenza di una struttura di supporto agile ed efficiente e che sappia utilizzare a fini militari le stesse strutture civili presenti sul territorio dove verrebbe creata questa struttura.

Nasce l'idea della Grande Base Logistica

Nell'ufficio di pianificazione dello Stato Maggiore dell'Esercito, negli ultimi mesi del 98 e a pochi mesi di distanza dall'intervento militare in Kosovo e la guerra alla Serbia, la Puglia a tavolino, è suddivisa un unico grande teatro di preparazione per le future guerre.

Le stazioni ferroviarie dell'intera regione, il porto di Brindisi, l'aeroporto di Bari sono d'imperio ritenute assoggettabili a richiesta di ogni esigenza dell'esercito per lo spostamento di uomini e mezzi che dovessero essere trasportati in qualunque teatro operativo al di fuori del territorio nazionale mentre uomini e mezzi verrebbero dislocati nelle caserme e nelle numerose aree militari esistenti nella regione.

Inoltre i diversi poligoni militari esistenti, come quelli dell'Alta Murgia o del comprensorio di Torre Veneri a Lecce sarebbero le aree naturali per le operazioni a fuoco di addestramento per i soldati in partenza all'estero, mentre gli ospedali militari ed in particolare quello di Bari sarebbero il primo pronto soccorso per i soldati feriti sui teatri di guerra ed in caso di necessità lo stesso ospedale Civile di bari rientra nelle strutture arruolabili " d'imperio" nella Grande Base Logistica.

Le strutture logistiche e di manutenzione militari di Bari , il SERICO e il SERIMANT insieme a quella di Napoli , il RELORE curerebbero il dispiegamento a e la cura di mezzi e uomini a seconda delle richieste provenienti dalla struttura logistica esistente sul teatro di operazioni ( ADERLOG) e Coordinate dalla Sala Operativa del Comando Logistico della grande Base Area SUD, munita di consolle computerizzate, collegate via satellite e reti dati dedicate e crittografate, sia con lo Stato Maggiore EI che con tutti gli enti interessati alla GB.

La Grande Base Logistica in funzione.

Pochi mesi dopo, nel marzo del 99, la prova generale di questa idea è la guerra del Kosovo e la Puglia diventa un grande teatro di guerra con missili antiaerei schierati lungo le coste, aerei che partono dai suoi aeroporti per bombardare Serbia e Montenegro ed infine uomini e mezzi che partono verso l'Albania, e la Macedonia per attuare l'occupazione del Kosovo.

Assistiamo come pianificato nel disegno della GB alla requisizione degli aeroporti civili pugliesi e la sospensione dei voli di linea, l'utilizzo sistematico delle infrastrutture di trasporto per le esigenze militari senza che dalle amministrazioni locali parta una protesta degna di nome. Il potere militare è troppo forte ed in tempo di guerra assume decisioni inappellabili!!!

Nella Guerra Civile Globale siamo tutti servitù militari.

Cosa è rimasto di tutto ciò ed in particolare nella situazione attuale con l'impiego dei nostri soldati in zone di guerra come l'Afghanistan e l'Iraq o in zone da pacificare come quella balcanica?

Oggi La Puglia continua ad essere la naturale seconda linea logistica per le vicine zone balcaniche e del Medio oriente, mentre nella recente guerra all'Iraq è l'intera Italia a esser stata considerata una grande base logistica.

Il governo italiano pur non aderendo formalmente all'attacco all'Iraq ha messo a disposizione delle forze armate angloamericane molte basi aeree ( tra queste primeggiava come importanza Gioia del Colle), l'intera rete ferroviaria nazionale (e le relative contestazioni ai treni della morte) ed i suoi porti sono stati utilizzati per il trasporto dei carri armati e dei cingolati dell'esercito americano stoccati nei depositi esistenti sul territorio nazionale , come Camp Darby o provenienti da altre basi Usa in Italia o all'estero ed ancor oggi tutto ciò è a disposizione dello sforzo bellico ancora in piedi in quell'area.

Puglia Docet! potremmo affermare tristemente, come tristemente dobbiamo constatare che il movimento per la pace, che ha riempito le piazze di milioni di manifestanti e i balconi di bandiere della pace, in occasione della sciagurata partenza , da Brindisi , a giugno, delle navi con i mezzi e gli uomini per l'Iraq non ha saputo esprimere altro che qualche decina di" feddayn per la pace" incapaci di accettare che la realpolitk si era impossessata ormai del movimento pacifista mentre in parlamento si assisteva ad evoluzioni acrobatiche tra i banchi del centrosinistra per non ostacolare questa ed altre missioni militari.

Saprà quanto rimane di questo movimento comprendere come il futuro ci prepari altre guerre nelle quali la nostra regione sarà costretta a fare la sua parte?

Saprà il movimento per la pace e antimilitarista pugliese fare fino in fondo la propria?

Campagne di sensibilizzazione sui temi della militarizzazione del territorio , contro le servitù militari, contro lo spreco di risorse pubbliche in armi e false missioni di pace si devono coniugare a quelle sul disagio sociale, la disoccupazione e la mancanza di un qualsiasi reddito per molti pugliesi, alla salvaguardia ambientale del territorio e per uno sviluppo alternativo a quello sinonimo di rapina e sfruttamento globalizzati.

Proponiamo così una nuova stagione di impegno antimilitarista, che sappia raccordare in rete tutti i soggetti che attualmente si muovono sui diversi aspetti della militarizzazione , costruendo una rete controinformativa che sia di supporto alle lotte e che sia capace anche di ricostruire il filo della memoria storica del movimento antimilitarista in Puglia.

In tale senso , come OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI, vogliamo dare il nostro contributo tecnico e politico in questa battaglia, partendo da questo documento .

Esercito:

Bari: sede del Comando Brigata Corazzata Pinerolo

Bari: sede del Comando supporti tattici Pinerolo

Bari; sede del Comando 7° Reggimento Bersaglieri

Bari: sede del Comando Battaglione Logistico di Supporto Appia

Bari; sede 10° Reggimento Trasporti

Bari: sede 10° Reggimento logistico Appia

Bari: sede della 15.a Direzione Genio Militare

Bari: sede Comando di Reclutamento e Forze di Completamento Puglia;

Bari: sede Ufficio Militare di leva; Consiglio militare di leva.

Bari: sede ospedale militare " L-Bonomo"

Bari: sede della Commissione Medica Pensioni di Guerra.

Bari. futura sede della Grande Base Logistica per le operazioni oltre confine

Bari. sede di un nodo principale della nuovissima rete dati EINET dell'esercito italiano che consente il collegamento tra 300 Enti/distaccamenti/reparti (EDR)

Bari: sede del tribunale Militare

Bari: sede del distretto Militare

Andria: 45° Rgt Trasmissione Vulture contrada Monte Caccia

Altamura: sede del Comando 31° Reggimento Carri

Barletta: 47° battaglione Fanteria Salento

Trani: sede del comando 9.a Brigata Meccanizzata Bari

Trani: sede Comando 9° Reggimento Fanteria Bari

Servitù militari dell'Esercito nella provincia di Bari:

-Impianto deposito munizioni Poggiorsini

-Impianto deposito carburanti Monopoli

-Impianto di telecomunicazioni di Monte Caccia (Spinazzola/Andria)

-Impianto poligono di tiro di Madonna del Buon Cammino (Altamura)

Altri poligoni occasionali ma resi di fatto permanenti:

-Poligono La Sentinella (Altamura)

-Poligono Parisi Vecchio

-Polveriera località Murgia di Serraficata (Gravina)

-Poligono Torre di Nebbia (Spinazzola /Gravina)

-poligono Scorzone (Minervino)

Si ritiene che l'area interessata dai poligoni sulle Murge sia superiore a 14.000 ettari, con grave danno alle possibilità del rilancio del settore agricolo della zona.

Aeronautica Militare Italiana

Il 1° marzo 1999 è stata ufficialmente avviata un'innovativa organizzazione dell'Aeronautica italiana, passando da una ripartizione territoriale ad una funzionale alla gestione di tutte le risorse necessarie per adempiere al nuovo ruolo della Forza armata:".- quello di parte integrante di quella politica estera dell'Occidente globalizzatore fondata su una presenza forte , di carattere militare ,con interventi in tutte le aree di crisi internazionali che possano ledere i suoi interessi-."

Questa ristrutturazione avveniva,(3/99) contemporaneamente al più grosso sforzo bellico che avesse fatto l'Aeronautica Italiana dalla Seconda Guerra Mondiale, ovvero la partecipazione alla guerra contro l'exYugoslavia, in occasione della crisi del Kosovo.

In quell'occasione, nella nostra regione , la vecchia struttura dell'AM ,( ereditata dalla guerra fredda) e quella nuova hanno convissuto parallelamente per il periodo della crisi, ma a fine 1999, l'assetto raggiungeva quello stabile.

Questo cambiamento lo si può notare con l'eliminazione di fatto del mitico 3° ROC (Regional Operation Center) di Martina Franca, complesso di controllo e comando NATO e sede del 3° TAOC (Tactical Operation Center) e del 3° SOC (Section Operation Center).

Questo complesso operante in bunker sotterranei ed abilitato ad essere uno dei monitor capaci di far richiedere l'intervento di armi nucleari in caso di attacco da parte del vecchio Patto di Varsavia, ha vissuto il suo canto del cigno durante la guerra del Kosovo, sotto la denominazione di COA/COM (Comando Operativo Alternato).

Esso, sotto la responsabilità del neocostituito COFA Comando Operativo Forza Aerea di Poggio Renatico-Ferrara-, in quell'occasione dirigeva le operazioni delle basi aeree pugliesi sui territori exyugoslavi e gestiva la difesa aerea integrata (intercettori e missili antiaerei) del territorio pugliese da possibili risposte controffensive serbe.

In effetti, anche se negato ufficialmente, si ha notizie di un paio di intercettazioni di Mig serbi a poche decine di chilometri dalla Puglia e solo la decisione dei piloti serbi , intercettati, di non divenire una missione suicida, impedì che furiosi combattimenti aerei si svolgessero sulle teste dei pugliesi.

Oggi, Martina Franca, risulta una base fantasma, o come si dice in gergo, "in sonno". , con i bunker sigillati, le apparecchiature spente, ma pronta ad essere riattivate nel caso di un grave danno al COFA/COM di Poggio Renatico.

Solo le apparecchiature elettroniche e di telecomunicazioni Nato ed Interforze continuano a lavorare occupando anche aree esterne a quelle del vecchio 3° ROC

L'ATTUALE STRUTTURA DI COMANDO DELL'AM IN PUGLIA.

Le strutture pugliesi dell'Aeronautica risultano contemporaneamente sotto due comandi:

1)Comando della Squadra Aerea, con sede a Roma, aeroporto di Centocelle, la cui area di responsabilità si estende a tutto il territorio nazionale e il cui compito è mantenere l'efficienza dei reparti ed il loro addestramento.

2)Comando Operativo Forza Aerea COFA, costituito il 1° gennaio 1998 a Vicenza , che sotto le dirette dipendenze dello Capo di Stato maggiore dell'aeronautica assicura la pianificazione di tutte le operazioni aeree sia sul territorio nazionale che all'estero.

Il suo centro operativo ( COFA/CO)è a Poggio Renatico -Ferrara- sotto il parallelo controllo NATO del CAOC 5 (Combined Air Center Operation Center 5) e del centro di Comando e controllo (C2) delle operazioni NATO per l'Italia, l'Ungheria e lo scacchiere dei Balcani, anch'essi trasferitisi a Poggio Renatico ed eredi della vecchia 5a ATAF della NATO.

Con questo doppio sistema l'aeronautica pugliese ha come riferimento:

1) la 3a Regione Aerea di Bari , retta da un generale di squadra aerea e passata sotto il Comando logistico per tutto ciò che riguarda la pianificazione tecnico logistica,

2) la Divisione Caccia Intercettori, punta di lancia di tutta la difesa aerea dello spazio nazionale, comandata da un generale di divisione aerea, anch'essa di stanza a Bari ed il cui riferimento operativo pugliese è il 36à stormo di Gioia del colle.

Competenze della Terza Regione Aerea di Bari:

Con la ristrutturazione del 1999 e l'eliminazione della Seconda Regione Aerea, Bari ha aumentato l'area di competenza che dal confine Lazio-Umbria abbraccia tutto il Sud-Italia compresa Sicilia e Sardegna.

L'ente direttivo territoriale di Bari quindi è responsabile per tutto questo vasto territorio nazionale per ciò che riguarda la pianificazione, programmazione, organizzazione, direzione, coordinamento e controllo di attività tecnico-logistiche e di amministrazione. Esso ,inoltre, detiene le funzioni relative alle servitù militari. la mobilitazione, le competenze territoriali, presidiarie, di concorso all'ordine pubblico, di concorso alle pubbliche calamità nonché i compiti di interfaccia con le autorità e le Amministrazioni statali e locali di pari livello gerarchico.

Nell'ambito della 3a regione aerea opera la Direzione territoriale del personale, la Direzione Territoriale dei servizi e Materiale aeroportuale, la Direzione Territoriale delle telecomunicazioni e di Assistenza al Volo, la Direzione territoriale di commissariato e, infine, la Direzione territoriale della Sanità .

Enti dipendenti dalla 3a R.A. di Bari:

Da essa dipendono il Quartier Generale, il Distaccamento aeronautico di Monte Scuro ( Cosenza), il Distaccamento Aeroportuale di Alghero ( Sassari), la Direzione Magazzini principali di Commissariato di Bari-Mungivacca e di Guidonia, nonché i Magazzini distaccati di Capodichino e Palese Macchie-Bari.

Questo lunghissimo elenco di competenze e l'enorme vastità di territorio nel quale opera la Terza Regione Aerea fa comprendere quanto sia il potere che essa può esercitare sulle amministrazioni locali, a tutti i livelli ,con la sua autonomia di scelte e i forti flussi finanziari che può canalizzare in occasione di acquisto materiali, gare d'appalto per ristrutturazioni o indennizzi a qualunque titolo.

Contemporaneamente per tutto ciò la si può ritenere il naturale interlocutore di ogni iniziativa di protesta per ciò che le compete.

La Divisione Caccia Intercettori di Bari

Compito della Divisione è garantire il livello addestrativo degli equipaggi di volo, previsto negli standard NATO,, assicurarne l'efficienza delle linee di volo, delle infrastrutture logistiche,

Essa raccoglie sotto un unico comando tutti i Reparti della Difesa Aerea che, distribuiti sul territorio nazionale, impiegano gli intercettori pilotati , ovvero i Tornado ADV, gli F-104-ASA-M che in questi ultimi mesi del 2003 saranno sostituiti dagli F-16 ADF presi in leasing dalla Guardia Nazionale USA e dal prossimo caccia europeo Eurofighter 2000.

Reparti operativi dipendenti dalla Divisione Caccia Intercettori

-4° Stormo di Grosseto, oggi su F104, prossimo a transitare su Eurofighter 2000

-5° Stormo di Cervia, oggi su F-104, ma in corso di transizione su F-16 ADF. Da esso dipende anche il distaccamento aeroportuale di Rimini

-9° Stormo di Grazzanise, oggi su F104 e destinato a transitare su F-16 ADF sull'aeroporto di Trapani

-36° Stormo di Gioia del Colle su Tornado ADV

-37° Stormo di Trapani, su F104 ma destinato ad equipaggiare f-16ADF. Dal comando del 37° stormo dipendono il distaccamento aeroportuale di Pantelleria e il distaccamento aeronautico di Pantelleria

-Reparto sperimentale e standardizzazione Tiro Aereo RSSTA di Decimomannu

Come per la Terza Regione Aerea, anche per la Divisione Caccia Intercettori possiamo constatare che , rappresentando il gioiello della difesa nazionale e dell'area di competenza NATO, ha la capacità di canalizzare moltissime risorse finanziarie, volte all'acquisto di modernissimi sistemi di combattimento e come tale capace di influenzare scelte ed indirizzi politici oltre che di carattere militare.

Dislocazione geografica

Bari : Sede della Terza Regione Aerea

Bari: sede della Comando Divisione Caccia Intercettori

Bari: sede Aeroporto militare Palese Macchie

Bari: sede Distaccamento Mungivacca Procura militare della repubblica

Bari: sede Tribunale Militare territoriale

Bari Mungivacca: Magazzino principale di commissariato

Bari Mungivacca:3° gruppo di Manutenzione autoveicoli

Bari Mungivacca: 16° reparto Genio campale con competenze su demanio e manutenzione manufatti

Bari Palese Macchie: Magazzino distaccato

Bari Mungivacca :laboratorio tecnico di controllo delle rete di rifornimento carburanti POL (NATO)

Gioia del Colle: sede del 36° Stormo "Riccardo Helmut Seidl" alle cui dipendenze operano il XII gruppo caccia Intercettori Ognitempo ( CIO) su Tornado ADV, il 156° gruppo caccia Ognitempo convenzionali (CBOC) su Tornado IDS, il 436° gruppo STO. il 536° gruppo SLO. il gruppo difesa , la 736a Batteria SPADA (sistema missilistico antiaereo) e la 636a squadriglia collegamenti su MB339A e P180

servitù militari dell'Aeronautuca in provincia di Bari:

-Impianto deposito carburanti di gioia del colle

-Impianto deposito munizioni di Gioia del Colle (località Marzapaglia)

-Impianto di telecomunicazioni di Acquaviva

-Impianto di telecomunicazioni di Gioia del Colle (località Scorciabove)

-Impianto di telecomunicazioni di Gioia del Colle (località Ciala-Ciala)

Marina Militare:

Bari: Radiofaro S.Cataldo

OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

osservatoriobrindisi@libero.it

f.i.p.Via Settimio Severo 59

72100Brindisi

Brindisi 20 settembre 2003

Note:

Abbiamo ricevuto da Tonino Camuso (osservatoriobrindisi@libero.it) questa mappa aggiornata delle basi militari in Puglia e la facciamo circolare con una raccomandazione: essendo probabile la pubblicazione di tale saggio sotto forma di un libro/quaderno l'autore richiede, nel caso di utilizzo, di citarne la fonte con la formula

"Tratto da "La Puglia militarizzata - guida dettagliata sulla presenza militare in Puglia" Quaderni dell'Osservatorio sui Balcani di Brindisi"

Ringraziamo Tonino per questo pregevole sforzo di ricerca e documentazione che va ad aggiornare il precedente "Dossier Puglia Militarizzata" pubblicato da PeaceLink all'indirizzo http://www.peacelink.it/dossier/pugliamilitarizzata/index.html

Si segnala infine che sul numero 102 di Guerre&Pace (appena uscito) vi è un interessante inchiesta ("Italia: le basi della guerra") che fa il punto sulle mobilitazioni contro le basi militari. Per informazioni: guerrepace@mclink.it

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