Disarmo

Lista Disarmo

Archivio pubblico

Finmeccanica si schiera a favore dell’intervento militare in Siria

28 agosto 2013

Siria

Quanto le industrie belliche siano intimamente connesse alle strategie militari più aggressive non è una novità, è chiaro il legame fra guerra e base industriale in grado di supportare interessi politici ed economici di uno Stato, ma quando l’intervento armato si attiva ipocritamente con giustificazioni umanitarie tale legame, e l’incitamento alla guerra da parte di dirigenti industriali di queste aziende, diventa più odioso.

“L'Italia dovrebbe stare «nel gruppo di testa» dei Paesi che interverranno contro Bashar al Assad, per non essere costretta ad accordarsi in un secondo tempo e fare le cose che fanno gli altri, ma senza riscuotere meriti”. Questa gravissima affermazione è stata fatta da Alessandro Minuto Rizzo, consigliere di amministrazione di Finmeccanica ed ex vicesegretario della Nato, in un'intervista al quotidiano Europa, anticipata alle agenzie.
http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL6N0GS3NL20130827

Abbiamo assistito più volte all’uso strumentale dell’argomento umanitario per perseguire finalità che poco o nulla hanno a che vedere con il destino delle popolazioni civili, ma piuttosto al sovvertimento del potere sovrano di uno Stato per sostituirlo con nuove forme di colonialismo, ma allora, è mai possibile che tale situazione possa ripetersi ancora in Siria?
E’ chiaro che gli Stati Uniti non siano interessati alle violazioni dei diritti umani per l’uso dei gas nervini, visto che non si chiede chi e da dove i razzi siano stati sparati, ma si affida solamente alle conversazioni intercettate dai servizi segreti americani che dimostrerebbero il ruolo del regime siriano nell'attacco con armi chimiche a est di Damasco.

Exclusive: Intercepted Calls Prove Syrian Army Used Nerve Gas, U.S. Spies Say

Poco prima la stessa rivista Foreign Policy ha denunciato che l’America sapeva dell’uso del gas nervino contro l’Iran da parte di Saddam, e non ha fatto nulla per fermarlo.
“Il governo degli Stati Uniti sta prendendo in considerazione una azione militare in risposta agli attacchi chimici vicini a Damasco. Ma una generazione fa, i militari e l’intelligence, sapevano e non hanno fatto nulla per fermare l’uso del gas nervino che ha avuto effetti molto più devastanti di qualsiasi cosa si sia vista in Siria”.

Exclusive: CIA Files Prove America Helped Saddam as He Gassed Iran

 

In quei documenti della Cia si fa riferimento all’Italia. Il movimento antimilitarista e pacifista aveva già denunciato che aziende italiane erano implicate nella costruzione di un impianto per la produzione di gas nervino (Technimont, Ausidet, ecc), per cui risulta ancora più scandaloso che oggi un rappresentante di Finmeccanica si permetta di chiedere all’Italia di entrare in guerra.

Vedere "Armi italiane in Irak: un dossier per non dimenticare", Alfazeta editore

Se è vera l’affermazione del ministero degli Esteri Bonino che l'Italia non parteciperà alla guerra e che l’intervento non è automatico anche in caso di risoluzione Onu, come antimilitaristi e pacifisti chiediamo che non solo non si permetta ad un rappresentante di Finmeccanica di fare certe affermazioni, ma anche la riduzione delle spese militari.

Articoli correlati

  • PeaceLink: liberiamoci dalla guerra ovunque
    Disarmo
    Intervista a Rossana De Simone di PeaceLink

    PeaceLink: liberiamoci dalla guerra ovunque

    Dal collettivo studentesco alla fabbrica. Rossana De Simone racconta la sua esperienza di giovane lavoratrice e delegata sindacale
    14 ottobre 2020 - Laura Tussi
  • Caporale dell'esercito britannico protesta contro la guerra in Yemen
    Disarmo
    Le parti coinvolte nel confitto commettono gravi violazioni del diritto internazionale

    Caporale dell'esercito britannico protesta contro la guerra in Yemen

    "Presto servizio nell'esercito britannico dal 2017, ma ho giurato di proteggere e servire questo Paese non di far parte di un governo corrotto che continua ad armare e sostenere il terrorismo"
    8 ottobre 2020 - Maria Pastore
  • Nel 1995 Michael Jackson scrisse Earth Song, canzone di denuncia dalla bellezza ipnotica
    Cultura
    5 giugno Giornata Mondiale dell'Ambiente

    Nel 1995 Michael Jackson scrisse Earth Song, canzone di denuncia dalla bellezza ipnotica

    Le ferite della Terra trovano musica e parole. Chi non conosce Earth Song la ascolti prima di vederne il video o le riprese del concerto live in cui Jackson trovò anche il modo di onorare gli studenti di Piazza Tienanmen
    5 giugno 2020 - Lidia Giannotti
  • Come i Palestinesi vedono la guerra siriana
    Palestina
    I Palestinesi sono ora convinti che la loro causa non sia una priorità dell’opposizione siriana

    Come i Palestinesi vedono la guerra siriana

    Un sondaggio del settembre 2012 rilevò che quasi l’80% degli intervistati in Cisgiordania e Gaza sostenevano i manifestanti e l’opposizione siriana. Ma nel corso degli anni, quando la rivolta siriana si trasformò in un sanguinoso conflitto settario, le posizioni iniziarono a cambiare.
    Adnan Abu Amer
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)