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"Raccontate del MUOS e dei suoi danni"

Il "Mobile User Objective System" è un potente strumento di telecomunicazione USA (uno dei 4 nel mondo) Per i Comitati, gli intellettuali ne parlano poco
1 febbraio 2014 - Lidia Giannotti

Le tre super antenne sono state montate in pochissimi giorni (l'ultima la notte del 26 gennaio). Hanno un diametro di 20 metri. Nadia, da Niscemi (Caltanissetta), è portavoce di un APPELLO: "Questa storia deve essere raccontata adesso".

Questa storia deve essere raccontata adesso

Si sta parlando del Sistema MUOS (Mobile User Objective System). E’ la storia del più potente strumento di intercettazione a servizio della guerra. La base è americana, è stata insediata in una riserva naturale e le parabole di questo enorme apparato di telecomunicazione utilizzeranno onde ad altissima frequenza, a forte irradiazione elettromagnetica.

LE BATTAGLIE DI NISCEMI

Capita di ritrovarsi, per i casi della vita, a combattere due battaglie insieme. I cittadini di Niscemi chiedono agli intellettuali di parlare. Chiedono agli artisti, alle persone più popolari e ascoltate di dare loro voce - adesso - mentre difendono sé stessi e la loro terra e combattono uno strumento così pericoloso per la pace. Nella zona (che comprende la riserva della “sughereta” ) i cittadini sono spaventati, temendo gravi danni alla salute.  Ma sono stritolati da accordi di natura militare che non hanno nemmeno coinvolto il  Parlamento. Come in altri casi decisivi per il destino delle persone e della pace,  c’è un grande silenzio e le istituzioni sono in fuga. Questo mega-progetto di controllo renderà difficile intraprendere strade alternative alla guerra. Le vittime dirette saranno le popolazioni più povere e dimenticate, ma quelle radici nutriranno scenari di maggiore instabilità, di strumentalizzazioni e violenza ovunque, anche se viene detto il contrario.

L’INTERESSE STRATEGICO NAZIONALE

Se ci sono problemi di salute legati all’installazione del Muos, accerteremo e ci regoleremo di conseguenza” … “è un atto di grande responsabilità prendere coscienza del fatto che l’Italia, in particolare, è al centro del Mediterraneo…” ed è in ballo “il bene supremo della sicurezza dei nostri popoli”.

Sono argomenti usati dal Ministro della Difesa Mario Mauro mentre era in corso il vertice NATO a Bruxelles del 4 giugno 2013 (fonte Repubblica.it). A proposito del blocco del cantiere, aveva ipotizzato mega-risarcimenti da pagare alla controparte per quanto già appaltato (25.000 euro al giorno), e rivalse ai danni della Regione siciliana per aver revocato le autorizzazioni (il Ministero fece un ricorso al Tar e la Regione tornò sui propri passi). Secondo il Ministro ci sarebbe anche un nostro “interesse strategico diretto” alla realizzazione di quegli impianti, utilizzabili anche dalle forze armate italiane.

Questioni sanitarie e rischi di “errori di puntamento” a parte (ci sono relazioni di studiosi e dell’ARPA, l’Agenzia per la protezione ambientale), il Coordinamento siciliano dei Comitati osserva però che nei documenti  non vi è traccia di un possibile uso italiano della base.

Per un’analisi dettagliata, si legga l’articolo di Antonio Mazzeo: http://cogitoergo.it/?p=22429

Quattro basi Muos

MOZIONE DEI “PARLAMENTARI PER LA PACE” (http://parlamentariperlapace.it/chi-siamo/)

Il MUOS, per le procedure utilizzate, sarebbe incostituzionale. Perché un’installazione militare americana, infatti, non avrebbe bisogno di alcuna autorizzazione del Parlamento italiano?  Anche Bruxelles sarebbe del tutto estranea al progetto. L’intergruppo “Parlamentari per la pace” (una settantina di parlamentari di vari schieramenti) dovrebbe presentare una mozione - ormai definita - alla Camera dei Deputati. Ma pare che per ora l’attenzione generale sia veramente poca, come spiega l'articolo che segue:

http://www.si24.it/2014/02/01/muos-il-caso-tra-commissione-europea-e-parlamento-rizzo-m5s-mozione-alla-camera-ma-non-ce-grande-interesse/32202/

Come per altre vicende di grande interesse per i cittadini, è importante informare e coinvolgere l’opinione pubblica e far conoscere le iniziative di alcuni rappresentanti regionali in Sicilia e dei “parlamentari per la pace”, per poterle sostenere.

LE ALTRE INIZIATIVE (APPUNTAMENTI IMPORTANTI) 

Attualmente c’è un ricorso del Comune di Niscemi contro il ritiro della revoca al Tribunale Amministrativo Regionale, con l’appoggio del Comune di Vittoria e degli attivisti NoMUOS (prima udienza fissata per il 27 marzo 2014).  

L’1 marzo 2014, i cittadini, i Comitati e le Mamme di Niscemi invitano a partecipare alla manifestazione nazionale, proprio a N iscemi  - come dice Nadia dell’Associazione Antimafia Ritaatria, “in  questo luogo  nascosto della Sicilia”.

Ed ecco dove FIRMARE  un appello per bloccare i lavori: http://www.avaaz.org/it/petition/Presidente_della_Regione_Siciliana_Regione_siciliana_Chiusura_immediata_dei_sistemi_satellitari_MUOS/?copy

Note:

Le dichiarazioni del Ministro Mauro e gli ulteriori “usi” militari della Sicilia (Repubblica):
http://www.repubblica.it/politica/2013/06/06/news/muos_in_sicilia_mauro_e_strategico_serve_per_la_sicurezza_del_globo-60506657/

Altre notizie, documenti e perizie
http://nomuos.org/resource/stampa/page/23

Pagina facebook NoMUOS
https://www.facebook.com/groups/240594019371546/?fref=ts

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