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Comunicato stampa di PeaceLink. Notizia in esclusiva nazionale

E se affonda un sommergibile? La Nato pianificata a Taranto "Sorbet Royal 2005"

L'esercitazione simula l'affondamento di un sommergibile Nato nel Golfo di Taranto e il recupero dell'equipaggio. Ma tutto questo è bene non dirlo mentre si inaugura - il 25 giugno e alla presenza del ministro della Difesa Martino - la nuova base Nato di Chiapparo (Taranto). Infatti tutti i sommergibili Usa sono a propulsione nucleare.
25 giugno 2004 - Associazione PeaceLink

Taranto è già un porto a rischio nucleare ma, con la nuova base Nato di Chiapparo che si inaugura il 25 giugno, occorrerà anche addestrarsi. Una delle esercitazioni che la nuova base dovrà gestire sarà la simulazione dell'affondamento di un sottomarino della Nato e il recuperaro dell'equipaggio.

"Sorbet Royal 2005" è il singolare nome per l'esecitazione che la Nato ha pianicato nel Golfo di Taranto per il giugno del prossimo anno.

E' questa la notizia che PeaceLink può dare in anteprima nazionale con assoluta certezza e senza timore di smentita, a conferma del ruolo che la nuova base di Taranto assume per la componente sommergibilistica della Nato.

La nuova base di Taranto, diventata quartier generale HRF Nato dall'ottobre 2002, dovrà far fronte anche all'eventualità che un sottomarino coli a picco. Ciò conferma che un incidente di questo tipo - per quanto si diano rassicurazioni verbali del contrario - è realmente possibile e con esso si profilerebbe il rischio di un disastro nucleare per il Golfo di Taranto se fosse coinvolto un sottomarino Usa (tutti i sottomarini americani sono a propulsione nucleare).
Distribuzione del cesio radioattivo sui fondali. Fonte: Enea.


L'on. Massimo Ostillio nel 2000, in qualità di sottosegretario del Ministero della Difesa, rispose ad un'interrogazione dell'on. Vittorio Angelici (la n. 5-07619) a proposito di un eventuale incidente nucleare e parlò di "azioni da intraprendere in caso di emergenza per assicurare il più rapido allontanamento dell'unità sinistrata". Ma non considerò l'ipotesi di un affondamento del sottomarino. E neanche il piano di emergenza nucleare della Prefettura di Taranto considera l'ipotesi dell'affondamento. Eppure è proprio su un affondamento che verterà la simulazione del prossimo anno nel golfo della nostra città.

L'on. Ostillio in quell'occasione ammise che all'esercitazione NATO nello Jonio, denominata «Dog Fish» (di cui PeaceLink aveva dato notizia) vi avevano partecipato due sottomarini a propulsione nucleare (lo statunitense «Jacksonville» e il francese «Casa Bianca») ma aveva dato una assicurazione generale sui sottomarini NATO: "Non risulta che si siano mai registrati incidenti".
Passaggi di sottomarini a propulsione nucleare.


A parte il fatto che gli incidenti sono purtroppo avvenuti (ad esempio nel maggio 2000 una grave avaria colpì il sottomarino a propulsione nucleare britannico Tireless Il sottomarino Tireless al largo della Sicilia) va detto che le rassicurazioni date dai governi in passato si scontrano con le ipotesi fatte oggi dagli stessi militari con esercitazioni del tipo Sorbet Royal 2005 in cui si prevede appunto l'inabissamento di un sottomarino. Di fronte ad un tale scenario c'è da dubitare anche sulle rassicurazioni date dal sottosegretario alla Difesa Gianni Rivera nel 2000 circa "la disponibilità di un rimorchiatore in elevata prontezza per il rimorchio immediato fuori dal porto dell'unità interessata" (interrogazione Bertinotti e Nardini n. 5-07370): che c'è da rimorchiare se il sottomarino affonda? Eppure tutte le misure di sicurezza previste sono centrate su un ipotetico e improbabile allontanamento del sottomarini nucleare dalla costa.

Senza voler terrorizzare nessuno, va detto che con l'esercitazione Sorbet Royal 2005 si sta mettendo nel conto che nel Golfo di Taranto si possa verificare una catastrofe come quella del sottomarino nucleare russo Kursk, che si inabissò nei fondali del mare di Barents il 12 agosto del 2000, portando con sé i 118 membri dell’equipaggio.

L'obiettivo dell'esercitazione Sorbet Royal 2005 è quello di salvare l'equipaggio. Non è però prevista alcuna esercitazione per salvare i tarantini e gli abitanti dei comuni che si affacciano sul Golfo di Taranto nel caso in cui dal propulsore nucleare dovesse fuoriuscire ad esempio una nube radiottiva con Iodio 131, un micidiale killer che colpisce la tiroide in particolare dei bambini e delle donne incinte provocando la morte per cancro.

Se il sottomarino di dovesse inabissare - con il reattore in avaria che disperde radiazioni - fino ad ora nessuno a Taranto ha detto cosa si dovrebbe fare. E l'esercitazione Nato Sorbet Royal 2005 non si occuperà minimamente, da quello che è dato sapere, di un simile problema.

Si sa invece che all'esercitazione Nato parteciperanno anche unità della flotta militare Ucraina, nazione che ambisce ad entrare nella Nato e che con il nucleare ha fatto una triste esperienza: quella del 1986 con l'incidente di Chernobyl.

Si sa infine con sicurezza che il 15 novembre 2004 negli Stati Uniti si programmerà l'esercitazione. Dove? Proprio a San Diego in California, sede del Navy Center for Tactical Systems Interoperability a cui è collegata l'enorme antenna che svetta sull'isola di San Pietro e che scambia le informazioni del sistema C4i (command, control, communications, computers and intelligence), ossia quel C4i che PeaceLink scoprì nel 2000 su questa pagina Internet del Pentagono: http://www.defenselink.mil/news/Sep1998/c09301998_ct507-98.html
Fu allora l'avvisaglia che un'infrastruttura della Marina Militare Usa veniva piazzata non a caso a Taranto. E oggi, con il previsto trasferimento nel 2005 a Taranto del comando della VI Flotta Usa, capiamo anche il perché.

Note: -- Ed ecco una scheda su Sorbet Royal 2005 --

1) Si svolgerà nel Golfo di Taranto dal 20 giugno al 1' luglio 2005. Vi saranno delle giornate di pianificazione negli Stati Uniti (a San Diego) il prossimo 15 novembre e a Taranto il 5 marzo e il 5 maggio 2005. Infine vi sarà un meeting di analisi dei risultati a Northwood (Gran Bretagna) e a Norfolk (USA).

2) Il punto focale dell'esercitazione sarà la simulazione della fuoriuscita e del salvataggio di un equipaggio da un sottomarino affondato.

3) L'esercitazione è già stata pianificata dalla Nato e si è a tal fine svolta in Francia un mese fa la conferenza di pianificazione generale.

4) Vi parteciperà anche la Marina Militare dell'Ucraina, nazione che ha espresso recentemente l'intenzione di voler entrare nella Nato.

5) Si realizza nell'ambito delle attività dell'International Submarine Escape and Rescue Liaison Office (ISMERLO)

6) Per informazioni contattare
Marina Militare Italiana: tulliania@marina.difesa.it
Marina Militare Usa: william.orr@navy.mil

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