Appello di Tarantosociale (http://www.tarantosociale.org) a tutti i gruppi pacifisti italiani

Nuova superbase navale a Taranto. Porta la tua bandiera della pace il 25 giugno

Noi, venerdì 25 giugno, alle ore 9.00, saremo davanti all'ingresso della nuova base navale di Chiapparo per un sit in di protesta, pacifica, colorata, non violenta. Ci farebbe piacere la tua presenza. Porta la tua bandiera della pace a Taranto.
25 giugno 2004

Noi, venerdì 25 giugno, alle ore 9.00, saremo davanti all'ingresso della nuova base navale di Chiapparo per un sit in di protesta, pacifica, colorata, non violenta. Ci farebbe piacere la tua presenza. Porta la tua bandiera della pace. Porta la tua bandiera della pace!

Taranto superbase navale: nuovo avamposto bellico, nuovo cardine della militarizzazione europea, sentinella della guerra preventiva. Il comando di tutte le forze navali americane in Europa viene trasferito da Londra a Napoli. Documenti ufficiali delineano il trasferimento del comando della VI Flotta Usa (dotata di mezzi a propulsione nucleare) da Gaeta a Taranto. Taranto diventa la più grande base militare navale per il controllo del Mediterraneo, dei Balcani, del Medio Oriente. Il 25 giugno Ciampi sarà a Taranto per inaugurare la base navale di Chiapparo in Mar Grande. Una base grande 60 ettari di cui si ipotizza un ampliamento (a sud-est fino a raggiungere Marechiaro, superando contrada Romanelli, e a nord ovest fino a raggiungere Subfor). La Stazione Torpediere in Mar Piccolo rimane di riserva (se a Chiapparo non bastassero gli attracchi). Di fatto abbiamo due basi navali e se ne ipotizza una terza di supporto logistico, tutta a stelle e strisce. E’ in via di realizzazione il trasferimento a Mar Grande delle attività di pronto intervento dell’Arsenale Militare. Sono in corso accordi per l’attracco di navi Usa nel porto commerciale (1° e 3° sporgente). Taranto viene pertanto chiusa (strozzata) sempre più da rilevanti insediamenti militari. Da alcuni mesi sorge un'antenna molto alta nell'isola di San Pietro, la più grande delle due isole Cheradi. Ha scritto a questo proposito Carlo Mercuri sul Messaggero del 7 giugno 2004: "Sulle isole Cheradi, proprio di fronte a Taranto, esiste già un'antenna di 120 metri che collega la base navale italiana con la centrale Usa di San Diego in California". Il giornalista Pietro Romano su "Il Mondo" del 13 febbraio 2004 ha scritto la nuova base navale di Taranto "potrebbe includere anche il centro di ascolto, ora a San Vito dei Normanni, che rientra nella rete Echelon". La base di Chiapparo viene definita "Porto militare utilizzabile de tutte le marinerie, NATO e non" nonché "Deposito USA e NATO". Non siamo quindi in presenza di una base esclusivamente italiana ma di un insediamento inserito, mediante il sistema C4i del Pentagono, nella sfera di influenza americana. E’ proprio vero quello che diceva il capo del governo: l'Italia è adesso il miglior alleato degli USA. A Taranto acqua, aria e terra sono al centro di un irreversibile processo di inquinamento. Un processo a cui non saranno estranee le radiazioni nucleari. E’ assolutamente falso che tutto questo porterà nuova occupazione e sviluppo economico: pochi si arricchiranno, mentre i lavoratori, i giovani e la intera popolazione subiranno soltanto aumenti del costo della vita, maggiore precarietà lavorativa, flessione delle iniziative produttive. Il rafforzamento della presenza militare porterà a un più alto, diffuso e capillare controllo sociale della zona (per proteggerci dal terrorismo, ci diranno). Nei fatti diminuiranno gli spazi democratici in tutti i settori della vita sociale, culturale, economica. Sarà sempre più compromessa la già bersagliata salute dei tarantini. Possiamo dire addio ad ogni progetto di valorizzazione delle risorse naturali. L'inaugurazione di questa base non può e non deve avvenire nel silenzio di chi realmente ripudia la guerra. Dire no alla militarizzazione significa rifiutare lo sfruttamento, la predazione armata dei popoli. Salutare in maniera augurale questo insediamento significa allontanare la pace, alimentare l’odio fra i popoli. Il nostro è un no anche alla limitazione della democrazia attuato con l'esposizione dei civili a rischi di cui non sono mai stati informati. Peraltro nessuno conosce i piani di protezione civile. Considerato che la base navale mette in discussione la sicurezza e la salute dei tarantini, è giusto far sentire la voce del nostro dissenso. L'appello a manifestare non è una semplice chiamata di area pacifista: Scanzano ci insegna che la mobilitazione della gente, dell’intera popolazione è la risposta vincente contro le più mostruose e arroganti prospettive che si aprono per il nostro futuro. Noi, venerdì 25 giugno, alle ore 9.00, saremo davanti all'ingresso della base navale di Chiapparo per un sit in di protesta, pacifica, colorata, non violenta. Ci farebbe piacere la tua presenza. Porta la tua bandiera della pace. Tarantosociale

Note: PeaceLink aderisce a Tarantosociale. Altre informazioni Il comitato che lancia l'iniziativa del 25 giugno a taranto http://www.tarantosociale.org/modules.php?name=News&file=article&sid=289 Taranto, porto a rischio nucleare http://italy.peacelink.org/disarmo/indices/index_33.html

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