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Proselitismo del Comando Reclutamento delle Forze Armate nella scuola pubblica

A.A.A. militari cercasi. In classe

Retribuzione mensile di circa 800 euro. In vista c'è il primo bando di arruolamento per 23.500 volontari. Si diffonde in Italia il "reclutamento" in aula mediante protocolli di intesa con gli enti locali.
5 gennaio 2005
Mariagrazia Gerina
Fonte: L'Unità - 5 Gennaio 2005

ROMA «Sai qualcosa dei vantaggi che ha un ex marine? Possiamo aiutarti a farti strada con la musica...». Il sergente ritratto da Michale Moore in Fahrenheit 9/11 sceglie un centro commerciale per appostarsi a caccia di reclute tra i giovani di Flint, città del Michigan che ha dato i natali al regista statunitense e agli Stati Uniti molti giovani di non troppe speranze da spedire in Iraq.
Altra città, Caserta. Dove non meno che a Flint la disoccupazione è alta (raggiunge il 23%) e dove assai elevato è il numero di giovani che scelgono la carriera militare. Altra nazione, l?Italia. Dove dal 1 gennaio 2005 è ufficialmente abolito il servizio militare obbligatorio (legge 23 agosto 2004 n.226). Niente più soldati di leva, nuovo sistema di reclutamento: porta a porta, o meglio, scuola per scuola. E un'arma per convincere i giovani ad arruolarsi. Lo stipendio. «I Volontari in Ferma Prefissata ad un anno riceveranno una retribuzione mensile di circa 800 euro, con la promozione a Caporale ed una maggiorazione di 50 euro mensili per i VFP che sceglieranno di prestare servizio nei reparti alpini», così illustra alla voce «vantaggi» il sito dell'esercito italiano. Vantaggi, che a Caserta, che vanta già una percentuale di arruolati tra le più alte, distretto militare e provincia, insieme, si preparano a divulgare, appunto, scuola per scuola. Come già avviene da qualche mese a Caserta e non solo. Ma in modo più sistematico, adesso che in vista c'è il primo bando di arruolamento per 23.500 volontari. Prima delle vacanze di Natale, il presidente della Provincia, nonché eurodeputato di Fi, Riccardo Ventre, si è fatto promotore di un un Protocollo d'Intesa - da lui siglato il 13 dicembre - con il distretto militare di Caserta.
Obiettivo: «Divulgare - si legge nel documento che è già stato recepito anche dalla giunta - le nuove opportunità occupazionali offerte ai giovani dalla Legge Martino». Diecimila euro stanziati dalla Provincia. E una serie di iniziative in cantiere. Realizzazione di opuscoli, manifesti, materiale informativo. «Incontri seminariali rivolti agli studenti delle scuole medie superiori». Ma anche impiego degli Informagiovani e dei Centri per l'Impiego della Provincia, che con questa iniziativa si propone di «operare per assicurare la piena occupazione e garantire la parità della donna», come si legge ancora nel Protocollo. «L'impiego nelle Forze armate è uno sbocco occupazionale importante soprattutto in una zona come la nostra dove le opportunità di lavoro sono ridotte», spiega Rosita Caiazzo, responsabile del progetto per conto della Provincia, raggiunta dall'agenzia di stampa Adista, che nel numero dell?8 gennaio (oXLINE da ieri) accende i riflettori sulla vicenda.
«Entrare nelle scuole per presentare le opportunità offerte dalle Forze Armate non è una novità», osserva il capitano Salvatore Silverio, del distretto militare di Caserta. Qualche settimana fa a Teano si è svolto un incontro di mezza giornata con seicento ragazzi delle scuole superiori. «In questi giorni - ci dice la signora Caiazzo - stiamo raccogliendo le richieste che vengono dalle scuole». In calendario, cinque incontri, a partire dal 1 marzo, in altrettante zone della provincia. «Verranno proiettati dei filmati - spiega sempre la funzionaria della Provincia -, mentre i responsabili delle Forze Armate potranno parlare con i ragazzi e spiegare la vita militare che li attente». Nulla del genere, è stato messo in cantiere per propagandare il servizio civile. Come conferma il presidente dell'associazione obiettori non-violenti, Massimo Paolicelli.
Quanto al reclutamento in aula, qualcosa di simile a quanto sta avvenendo a Caserta, è in cantiere anche per le scuole del Piemonte. Ad assumere l'iniziativa in questo caso è stato l'ufficio scolastico regionale, che ha sottoscritto, nello scorso mese di ottobre, un protocollo di intesa con il Comando Reclutamento e Forze di Complemento Interregionale Nord. Tra gli impegni assunti, quello di «condurre l'attività informativa e promozionale delle figure professionali delle Forze Armate, dei bandi di concorso, delle varie attività culturali locali».

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