Il disegno di legge S. 1884 / C. 2960

Italia‑Egitto: PeaceLink chiede lo stop al memorandum di intesa militare

A dieci anni dall’omicidio di Giulio Regeni, i rapporti tra Roma e il Cairo si sono intensificati. Prossimamente i deputati saranno chiamati a votare il rinnovo del memorandum di cooperazione militare con l'Egitto. Quanti deputati riusciranno a portare rispetto verso i genitori di Giulio Regeni?
29 settembre 2026
Associazione PeaceLink

In Parlamento il disegno di legge S. 1884 / C. 2960 è ancora in sospeso. Riguarda la ratifica della proroga del memorandum militare tra i due Paesi. Il rinnovo del Memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore della difesa, originario del 1998, è stato approvato dal Senato il 9 giugno 2026, ma alla Camera non c’è ancora stato il voto finale in Aula: il testo è in esame presso la IV Commissione Difesa, di concerto con la III Affari esteri. Alla Camera, fino a oggi, non risulta ancora un voto finale che chiuda l’iter.

Sullo sfondo di questo iter parlamentare, restano vive le trattative per un ampio pacchetto di forniture militari italiane all’Egitto, già evocato più volte dalla stampa e dalle organizzazioni per i diritti umani.

Le voci più ricorrenti riguardano fregate FREMM: l’Egitto ha già ricevuto due fregate multiruolo ex‑Marina italiana, Spartaco Schergat ed Emilio Bianchi, per circa 1,2 miliardi di euro, con contratti di manutenzione associati. Si parla da anni di possibili ulteriori unità e di commesse di supporto. Si discute anche di pattugliatori d’altura OPV: ipotesi di fornitura Fincantieri, anche con opzioni di produzione o assemblaggio locale in Egitto.

Per gli addestratori M‑346, Leonardo sarebbe in trattativa per vendere all’Aeronautica egiziana una flotta di jet da addestramento avanzato, con stime tra 20 e 24 velivoli. La notizia più discussa riguarda fino a 24 caccia Eurofighter Typhoon da costruire negli stabilimenti Leonardo in Italia. Media specializzati parlano di un accordo imminente da circa 3 miliardi di dollari, inserito in un pacchetto più ampio da 10‑12 miliardi che includerebbe anche gli M‑346. Non c’è però un annuncio ufficiale di contratto. Leonardo ha già fornito oltre 20 elicotteri militari all’Egitto; sono menzionati contratti di supporto logistico su piattaforme già in servizio. In alcune ricostruzioni del maxi‑accordo compare anche un satellite militare o di osservazione, ma si tratta di ipotesi di pacchetto, non di contratti formalizzati. Le stime sul valore complessivo variano molto: da 3‑9 miliardi di dollari per la sola componente aeronautica M‑346 più Eurofighter fino a 9‑12 miliardi se si includono navi, pattugliatori e altri sistemi.

Nonostante le condanne pronunciate in Italia per il sequestro e le torture che hanno portato alla morte di Giulio Regeni, e nonostante le ripetute critiche di organizzazioni come Amnesty International e Rete Pace e Disarmo, gli affari non si sono fermati. Anzi: dal 2016 a oggi l’interscambio commerciale Italia‑Egitto è cresciuto del 36,2 per cento, trainato da energia e armamenti.

Per PeaceLink, la combinazione di un memorandum militare da rinnovare, trattative su armi per miliardi e un contesto di gravi violazioni dei diritti umani rende urgente un dibattito pubblico e parlamentare trasparente. Giulio Regeni

Chiediamo la sospensione del memorandum di intesa militare e di qualsiasi nuova autorizzazione all’esportazione di armi verso l’Egitto finché non saranno garantite condizioni minime di rispetto dei diritti umani e di verità e giustizia per il caso Regeni.

Chiediamo un voto palese e motivato in Parlamento sul rinnovo del memorandum.

Chiediamo l’apertura di una discussione pubblica sul ruolo dell’Italia come esportatore di armi verso regimi autoritari, alla luce della Legge 185 del 1990 che vieta le esportazioni verso Paesi in guerra o con gravi violazioni dei diritti.

Il Parlamento ha ora l’opportunità di dimostrare dignità. Su quel voto, e sulle scelte di export che ne seguiranno, si misura la coerenza tra parole e fatti della nostra politica estera.

Articoli correlati

  • Giulio Regeni
    Schede
    La madre: "Ho visto tutto il male del mondo, riversato sul suo viso".

    Giulio Regeni

    Il 25 gennaio viene sequestrato nei pressi di una stazione della metropolitana del Cairo. Il corpo viene ritrovato il 3 febbraio; l'autopsia rivela torture prolungate per diversi giorni: fratture, frustate, tagli da oggetti appuntiti, inflitti mentre era cosciente.
    Redazione PeaceLink
  • Caso Regeni, rotto il muro del silenzio: condannati tre 007 egiziani
    Editoriale
    Ma i deputati voteranno per rinnovare i rapporti militari con l'Egitto

    Caso Regeni, rotto il muro del silenzio: condannati tre 007 egiziani

    La vera prova ricade ora sul governo italiano: se sia disposto a un cambiamento nei rapporti con l'Egitto o se continuerà ad armare il regime. I deputati saranno chiamati a votare per rinnovare il memorandum d'intesa militare. Sarebbe in corso una trattativa per 24 caccia Eurofighter.
    29 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • La bicicletta di Giulio
    Pace
    Canzone e video per Giulio Regeni

    La bicicletta di Giulio

    Testo e musica di Marco Chiavistrelli noto compositore e cantautore che ha cantato con varie personalità del mondo dello spettacolo da Battiato a De Gregori, dai Nomadi agli Area, da Guccini a Bennato e è impegnato in movimenti alternativi con importanti lotte sociali
    29 luglio 2021 - Laura Tussi
  • Armi o dignità?
    Disarmo
    L’Italia vende armi all'Egitto che viola gravemente i diritti umani

    Armi o dignità?

    La legge 185/90 vieta di esportare armi verso paesi in stato di conflitto armato e con gravi violazioni di diritti umani. Ma, da Regeni a Zaki, l’export militare di armi è in continuo incremento e ingenera pericoli e miseria per l'umanità, come il rischio di una irreversibile guerra nucleare
    1 settembre 2020 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.3 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)