L'Italia diventa paese belligerante
L'Italia oggi ha varcato la classica linea del Rubicone e diventa nei fatti un paese belligerante.
Oggi su Analisi Difesa questo concetto viene spiegato molto bene, e con dovizia di particolari, dall'analista militare Andrea Gaiani che non a caso chiarisce: "Sia chiaro che se diventiamo belligeranti diventiamo nemici della Russia".
Scrive Gaiani: "Il fatto che ogni nazione trasferisca le armi in basi NATO e sia poi l’Alleanza Atlantica a trasferirle in Ucraina o ai confini della stessa richiederebbe ulteriori valutazioni. Inviare mezzi militari, anche solo da trasporto, della NATO in territorio ucraino dove è in corso l’operazione speciale russa significa un po’ più che teoricamente esporli al rischio di venire coinvolti in attacchi russi alle basi o ai mezzi stessi di trasporto, velivoli o veicoli".
Non solo.
Mosca avverte Washington: i convogli con le armi inviate in Ucraina potrebbero essere un "legittimo bersaglio" delle forze armate russe. Lo ha detto il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov, aggiungendo che "il trasferimento avventato di sistemi anti aereo e anti carro porteranno a gravi conseguenze". Fonte: Sky TG24 12.3.2022
"Perché deve essere chiaro - prosegue Gaiani - che tali forniture di armi europee e occidentali diverranno obiettivi legittimi delle forze russe non appena oltrepasseranno il confine ucraino".
Notizie del 12 marzo: la Russia sta bombardando l'Ucraina al confine con la Polonia, lanciando un avvertimento militare e politico: nessun rifornimento bellico deve arrivare dalla Nato all'esercito ucraino. Il confine con la Polonia è infatti il crocevia della armi Nato (articolo Panorama). Molto difficile, se non impossibile, è far arrivare jet militari polacchi. Il Riformista titola: "Il disastro di Stati Uniti e Polonia sui jet da consegnare all’Ucraina: dal ruolo della Nato ai rischi di ritorsioni russe".
Una conferma a quanto scrive Gaiani viene dal ministero degli Esteri di Mosca.
"I cittadini e le entità dell'Ue coinvolti nella consegna di armi letali" all'Ucraina "saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni". Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, secondo cui coloro che hanno preso queste iniziative "non riescono a capire quanto siano pericolose le conseguenze". Lo riporta Interfax.
Articoli correlati
Albert, bollettino pacifista internazionaleLe torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista internazionaleUcraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Un'analisi pacifistaDronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina
La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.15 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Le due facce della guerra in UcrainaCombattenti e disertori
Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza13 luglio 2026 - Ida Merello
sociale.network