Ecodidattica

Tutto è sempre più smart, e noi?

Smart city: cos'è

Cittadini e cittadine smart per una smart city
6 marzo 2020

Sono almeno tre anni che ho scoperto Masdar City, “città sorgente” (questo significa il suo nome) a zero emissioni e zero rifiuti costruita dal nulla ad Abu Dhabi, nella penisola arabica.

Che sia geografia o storia, ne parlo alle mie classi perchè Masdar è una smart city: partiamo riflettendo, per esempio, sul perché il cellulare ora è uno smartphone, dopo aver effettuato un brainstorming  sul cosa e come si vorrebbero svolgere le attività scolastiche (e naturalmente tablet e telefonini sono gli strumenti più richiesti!), e seguendo un mio schema guida procediamo lavorando in gruppi, sia in classe sia a casa, su come essere “intelligenti” e appunto “smart” nelle nostre abitazioni e nel nostro piccolo paese, ma pure in qualsiasi altra realtà, anche attraverso la raccolta differenziata e l’economia circolare, la mobilità e gli acquisti sostenibili, il risparmio idrico ed energetico più in generale. La sorpresa è tanta, anche perché pare stridente che il Paese arricchitosi smodatamente col petrolio abbia progettato una città sostenibile che di petrolio e combustibii fossili ne può fare a meno.  

Ma ancora di più ci deve portare a riflettere. Grafico smart city

E anche doppiamente ... sì, perchè attualmente Masdar sembra abbandonata: probabilmente non basta innovare introducendo tutte le tecnologie green e smart possibili - dalle auto a guida automatica ai sensori per regolare la produzione di energia ai desalinizzatori - così come  non è sufficiente nemmeno possedere cospicui finanziamenti ai quali fanno seguito i prevedibili profitti grazie all’arrivo di abitanti, aziende e poi anche numerosi turisti.

Per realizzare una città non basta un progetto, se questo corrisponde a una realtà chiusa in se stessa o se corrisponde, ritornando a noi,  a menti chiuse di cittadini e cittadine poco ‘smart’ anche nell’andare oltre quello che viene percepito come l’esclusivo proprio immediato interesse e raggiunto benessere molto spesso soltanto economico: il futuro dei/lle nostri/e figli/e non solo è nostro interesse ma è anche questione di essere e fare per il bene internazionale e la qualità della vita di tutti e di tutte.

E in questi giorni dovremmo averne preso maggiormente coscienza: mi riferisco in particolare all'importanza della connettività e dell'uso adeguato e intelligente della tecnologia in ciò che di colpo sono diventati DaD, didattica a distanza, e smart working, o lavoro agile. Si può minimamente pensare, dati i benefici legati, per esempio, al risparmio di tempo e di carburante, di ritornare indietro alla cosiddetta normalità? Anche perchè non è alla normalità che dobbiamo ritornare ma al benessere!

 

 

Note: Masdar City da "Scala Mercalli"
https://www.youtube.com/watch?v=Uo9UDHtVGo4

Per ridere un po' sullo smart worker
https://www.youtube.com/watch?v=3lgmvS_bCyE

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