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    SOTTOSCRIZIONE PER IL PROCESSO CONTRO DIRIGENTI ENICHEM DI MANFREDONIA

    27 gennaio 2001 - Dott. Fernando Antonio d'Angelo (PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE di MEDICINA DEMOCRATICA)

    SOTTOSCRIZIONE PER IL PROCESSO CONTRO DIRIGENTI ENICHEM DI MANFREDONIA

    A cinque anni dall'esposto di Medicina Democratica e di Nicola Lovecchio, la Procura della Repubblica di Foggia ha evidenziato che i tumori al polmone ed al fegato denunciati tra gli operai dell'Anic-Enichem Agricoltura di Manfredonia non solo dipendevano dall'arsenico, ma conseguivano a reati colposi di dirigenti industriali e medici. Da qui la richiesta di 12 rinvii a giudizio per disastro ed omicidio colposo di 16 operai e 6 lesioni colpose..

    A 20 anni dall'esplosione della colonna di decarbonatazione dell'urea, con conseguente dispersione di almeno dieci tonnellate di arsenico, Nicola Lovecchio, capoturno del reparto insacco ed ammalato di cancro al polmone all'età di 44 anni, iniziava con Medicina Democratica un lavoro di ricostruzione delle esposizioni professionali all'interno della fabbrica e rintracciava tra i compagni di lavoro altri casi di tumori correlabili all'arsenico.

    Nella primavera e nell'estate del 1996 venivano presentati due esposti con elenchi di nominativi di operai ammalati o deceduti, sia alla Procura presso il Tribunale che presso la Pretura. Nonostante la malattia ingravescente Nicola Lovecchio si sottoponeva, nei mesi succesivi a due lunghi incidenti probatori. Moriva a Manfredonia il 9 aprile 1997. La moglie Anna Maria ed i figli Enzo, Francesco e Dino hanno continuato in silenzio la battaglia di Nicola e nel 1999 conseguivano il primo riconoscimento di malattia professionale dinanzi al Pretore del lavoro di Foggia contro l'INAIL. Quest'ultima, ricorsa in appello, ha abbandonato recentemente il giudizio avendo ricevuto dalla CONTARP parere favorevole al riconoscimento.

    Medicina Democratica rinnova alla famiglia Lovecchio la propria vicinanza e sottolinea l'alto riconoscimento civile e politico che da quest'ultimo sviluppo giudiziario proviene alla sua figura di scienziato "scalzo", anticipatore di rilievi ed osservazioni che, considerato il disastro ambientale realizzatosi nel 1976 a Manfredonia, ben altri scienziati ed istituzioni avrebbero dovuto effettuare. Nicola Lovecchio aveva e ha ragione come Gabriele Bortolozzo a Porto Marghera e Luigi Caretto a Brindisi.

    Il procedimento giudiziario di Manfredonia si aggiunge a quello di Porto Marghera, promosso a Venezia dal giudice Casson, e a quello di Brindisi, Ferrandina ed altri siti industriali chimici italiani dove centinaia di operai sono deceduti a seguito di esposizioni a cancerogeni occupazionali.

    Medicina Democratica impegnata nella tutela giuridica di quanti hanno subito danni dalle gestioni industriali esclusivamente ispirate al profitto, chiede a quanti tengono a che i procedimenti giudiziari suscitati in tutta Italia contro "il lavoro che uccide" siano portati a termine con successo, di essere sostenuta nelle ingenti spese legali che da subito è necessario sopportare per acquisire l'enorme documentazione dell'istruttoria e per il proseguo del procedimento.

    I contributi possono essere versati sul conto corrente bancario intestato a LOVECCHIO VINCENZO PIO (figlio di Nicola) n. 61392/01 (ABI 03067, CAB 78450) presso la BANCA CARIME, CORSO ROMA 22-24, 71043 MANFREDONIA (FG) con causale: processo-enichem-manfredonia

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
    Dott. Fernando Antonio d'Angelo

    San Severo, 27.1.01

    Note:

    MEDICINA DEMOCRATICA
    Movimento di lotta per la salute
    Via Venezian, 1 - 20133 Milano
    Via dei Carraccci, 2 - 20149 Milano
    Tel. 02 4984678 - Fax 02 48014680

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