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    Intevista a Chiamparino: "Non so chi sia Paul Connett"

    Raccolta differenziata: Torino vs Novara - 33 a 68

    Novara risparmia 2 milioni di euro. Massimo Giordano (Sindaco di Novara): "Chiamparino ignora che con la differenziata diminuiscono i costi di smaltimento".
    23 aprile 2007 - Enrico Miceli
    Fonte: meetup torino

    La tv online antenneattive.org e il meetup di Torino hanno recentemente intervistato il sindaco Sergio Chiamparino per parlare della strategia di gestione rifiuti adottata dalla città.

    Il Sindaco si dichiara subito a favore della costruzione del termovalizzatore nel Gerbido parlando di una scelta obbligata: “Nel 2009 chiuderà la discarica di Basse di Stura, quindi la scelta è tra il termovalorizzatore o il portare i rifiuti altrove”. Massimo Giordano, sindaco di Novara – città che ha ottenuto quasi il 70 % di rifiuti in raccolta differenziata – puntualizza che la scelta di costruzione di un inceneritore “E’ vincolata solo per quelle città che non hanno tenuto conto, per la gestione dei loro rifiuti, della raccolta differenziata”. Inoltre Nevio Perna, Responsabile provinciale Rifiuti Legambiente, fa presente che “L’inceneritore non elimina la discarica, la tecnologia della griglia mobile (cioè quella scelta per il Gerbido) comporta una quantità di ceneri prodotte molto elevata, pari circa al 25-30% dei rifiuti che vengono inceneriti”, quindi, seguendo i principi base della fisica, i rifiuti non vengono distrutti ma solo trasformati in polveri che si liberanno nell’atmosfera. Il Sindaco di Torino parla poi dei paesi del nord Europa, gli inventori della raccolta differenziata, dicendo che “questi paesi hanno i termovalorizzatori da più di 50 anni” e quando gli viene fatto presente che però oggi non li costruisce più nessuno, nega sostenendo che “Non è così, basta informarsi”. Le informazioni divulgate da Legambiente – definita dallo stesso sindaco Chiamparino una “fonte non sospetta” – ci dicono però che, dall’85 ad oggi, dei 405 inceneritori presenti in Europa ne sono rimasti in funzione poco più di 300.

    Chiamparino poi sembra cadere dalle nuvole quando gli viene chiesto un parere sugli ottimi risultati raggiunti dal Comune di Novara, che in soli 2 anni ha portato la raccolta differenziata da poco più del 30% all’invidiabile cifra del 68%, la più elevata in Italia. Il sindaco di Torino dice “A me non risulta questo dato. In qualsiasi centro urbano superare il 50% è un miracolo, perché la gestione di questo tipo di raccolta ha dei costi non sostenibili per i cittadini. Inoltre noi siamo al 33% di raccolta differenziata e vantiamo il più alto tasso d’Italia”. Riccardo Lanzo, vicepresidente Assa (la società che si occupa della gestione dei rifiuti a Novara), contraddice però quanto sostenuto dal sindaco del torinese “Il sindaco di Torino si riferisce ai dati del 2003, infatti Novara all’epoca era al 35%. Oggi però siamo al 68%. Inoltre non c’è stato nessun incremento nei costi, anzi, se non ci fosse stata la differenziata avremmo addirittura speso 2 milioni di euro in più”. Anche il sindaco di Novara Massimo Giordano è netto “Chiamparino non conosce il problema. E’ chiaro che le spese di gestione ci sono, ma il sindaco di Torino ignora che diminuiscono di molto i costi per lo smaltimento dei rifiuti”.

    Perché allora a Torino (ma anche altrove)si vuole costruire l’inquinante inceneritore del Gerbido invece di investire nella raccolta differenziata? La regione Piemonte ha autorizzato, circa un mese fa, la costruzione dell’impianto. Alcuni consiglieri di Verdi e Rifondazione, insieme a Legambiente ed altri, avevano però fatto ricorso al TAR per via di un ‘vizio di forma’ nella presentazione della domanda di autorizzazione. I consiglieri in questione, dopo aver causato un ‘spaccatura’ nella maggioranza sono stati ‘costretti’ a ritirare le firme dal documento. Non sembrano quindi esserci grossi ostacoli per la costruzione della struttura.

    Nel convegno sui rifiuti che si è tenuto a Novara nel marzo 2007, tra i relatori era presente Paul Connett, professore di chimica industriale presso l’Università San Lawrence di New York e promotore della strategia ‘rifiuti zero’ che nella città di San Francisco (850.000 abitanti) sta ottenendo da anni enormi risultati nel settore della raccolta differenziata (grazie a questa tecnica già dal 2001 la differenziata a San Francisco supera il 50%). L’obiettivo dichiarato da Connett è, per il 2020, di non avere più rifiuti da destinare alle discariche. Forse è verosimile pensare che il problema rifiuti della città di Torino (ma non solo, forse di tutt’Italia) sia riassumibile proprio in quest’affermazione del sindaco Chiamparino “Io non so chi sia Paul Connett. Per me è uno sconosciuto”.

    Il filmato è visitabile presso il sito http://www.youtube.com/watch?v=NaU-7nTIBZM

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