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    ILVA: la Commissione Europea deve agire e proseguire con la procedura di infrazione contro l'Italia, l’inazione non è più accettabile.

    Europarlamentare danese presenta interrogazione urgente sull'ILVA di Taranto alla Commissione Europea
    28 gennaio 2014 - Redazione Peacelink


    commissione europea

    Comunicato stampa inviato da Antonia Battaglia e Alessandro Marescotti

    L ‘eurodeputata verde danese Margrete Auken ha presentato un’interrogazione urgente all’attenzione della Commissione Europea per chiedere di procedere celermente con la procedura di infrazione lanciata contro l’Italia il 26 settembre del 2013 e intervenire sulla situazione di vera e propria emergenza sanitaria e ambientale a Taranto che non ha visto alcun miglioramento nel corso degli ultimi mesi.

    Antonia Battaglia, attivista di PeaceLink, e Monica Frassoni, Presidente dei Verdi europei, promotrice di GreenItalia, hanno dichiarato:

    L’interrogazione, dal titolo «Emergenza sanitaria e ambientale a Taranto», nasce dall’esigenza e dall’urgenza di chiedere un nuovo immediato intervento della Commissione Europea, che dopo che ben più dei due mesi previsti per la risposta dell’Italia sono passati; la Commissione deve ora agire e proseguire nella procedura di infrazione.

    Monica Frassoni ha affermato che «nessuna delle ragioni che hanno portato la Commissione ad aprire l’infrazione sono cambiate. Il governo italiano non si muove: non fa nulla per garantire che l'ILVA rispetti le norme dell'UE che prescrivono l'effettiva adozione delle migliori tecnologie per abbattere le emissioni industriali, con gravi conseguenze per la salute umana e l'ambiente. L'Italia è inoltre inadempiente anche rispetto alla direttiva sulla responsabilità ambientale, che sancisce il principio "chi inquina paga”. E’ tempo di passare alla fase del parere motivato della procedura di infrazione avviata a settembre».

    Antonia Battaglia ha sottolineato che «la qualità dell’aria a Taranto continua a causare pericolo per la popolazione, in particolare per la salute dei bambini che frequentano le scuole vicino all'acciaieria. PeaceLink ha fornito alla Commissione Ambiente ed al Presidente del Parlamento Europeo numerosi documenti, fotografie, video, relazioni che confermano che nulla di sostanziale sia cambiato. L’emergenza sanitaria e ambientale di Taranto è una realtà che permane causando la prosecuzione di una situazione di grave pericolo».

    La questione dell’ILVA sarà anche parte della discussione che la prossima settimana a Strasburgo avverrà nell’ambito della discussione sul rapporto di attività della commissione petizioni. In un emendamento, Margrete Auken menziona specificamente l’ILVA, come caso specifico di valore europeo nel quale la commissione petizioni si é attivata per il rispetto dei diritti dei cittadini e ha sollecitato l’intervento della Commissione.

    Antonia Battaglia, come esponente di PeaceLink, aveva incontrato in settimana il Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, l’Onorevole Erminia Mazzoni, appunto per denunciare nuovamente la gravità della situazione a Taranto. In merito alla questione Petizioni, Frassoni e Battaglia lavoreranno alla proposta di una seduta plenaria del Parlamento Europeo sulla questione ILVA, come previsto dall’articolo 202(2) della Commissione Petizioni.

    Bruxelles, 28 gennaio, 2014

    - Allegati:

    Interrogazione;

    emendamento di Margrete Auken al rapporto della Commissione Petizioni, in discussione la prossima settimana a Strasburgo, Plenaria del PE:

    “15 bis. Reminds the faculty of the Petitions committee, under article 202(2), not only to submit non-legislative own-initiative reports to plenary on matters subject to several petitions, but also to submit short resolutions to be voted on plenary for urgent matters, as it has been recently the case with the ILVA steel plant in Taranto; alerts in the follow-up of this particular case on the severe deterioration of the situation in what regards environmental conditions and human health for the local population, and urges the Commission to use its available mechanisms to the last extent in order to ensure an immediate compliance with the EU environmental legislation by the Italian authorities;"

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