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    Slopping nello stabilimento Ilva di Taranto o in una qualunque acciaieria del mondo?

    Continuano, anche dopo l'ennesimo decreto, le emissioni non convogliate nello stabilimento tarantino
    6 marzo 2014 - Luciano Manna

    slopping nello stabilimento ilva di taranto

    Oggi 6 marzo 2014 alle ore 11.40 una vistosa nuvola arancione si è alzata in cielo dallo stabilimento Iva di Taranto e precisamente in zona acciaieria 1 così come si può vedere nella foto dell'articolo.

    Ma ci poniamo una domanda, quello nella fotografia è lo stabilimento Ilva di Taranto o una qualunque acciaieria del mondo?

    Potremmo girare la domanda all'ispettore Catiponda che con la sua "vedenza" scaturita dalla sua particolare inclinazione riesce a vedere quello che noi non vediamo. 

    Nel frattempo ognuno può darsi una risposta analizzando attentamente la fotografia, ma perchè questo dubbio?

    Solo pochi giorni fa in un articolo di Francesco Casula su ilfattoquotidiano.it si pubblicava una fotografia che mostrava una operazione all'interno dello stabilimento tarantino, il giornalista scrivera "Una colonna di fumo e polveri così imponente da offuscare l’illuminazione del capannone"

    "la foto mostra lo “spillaggio”, l’operazione di scarico dell’acciaio liquido a 1600 gradi centigradi, dalla siviera alla linea di colata continua. Ma soprattutto, la foto evidenzia chiaramente la presenza di un operaio a pochissimi metri da quella nube che invade il capannone e che i sistemi di captazione non riescono ad aspirare. I fumi e le polveri, così, raggiungono il tetto e poi si diffondono nel resto della struttura raggiungendo i lavoratori"

    a questa pubblicazione Ilva rispondeva alla redazione con questo comunicato

    "- L’immagine pubblicata come anomalia pericolosa può essere ripresa in qualunque acciaieria del mondo. Rappresenta, infatti, la fase iniziale di riempimento della paniera con acciaio fuso che, a contatto con il refrattario, genera fumi che non restano affatto dentro il capannone, ma vengono assorbiti con apposita cappa aspirante.

    - I lavoratori addetti sono dotati di tutti i dispositivi di protezione ambientale e sanitaria.

    ILVA, infine, a tutti coloro che anziché misurarsi con la complessità del risanamento ambientale della fabbrica più grande d’Italia continuano a negare la realtà, preferisce rispondere con i fatti: tutti gli interventi previsti dall’AIA del 2011 e del 2012 sono stati avviati. Gli interventi ambientali previsti per ILVA, il loro numero, i tempi contenuti, il livello tecnologico e la dimensione degli investimenti non hanno precedenti non solo all’ILVA, ma in nessun altro stabilimento italiano."

    immediata la controreplica de ilfattoquotidiano.it

    "Leggiamo con stupore la replica dell’Ilva. All’azienda, infatti, domenica 2 marzo alle 17.41 era stata mandata via email copia della fotografia e ieri in tarda mattinata l’azienda ci aveva detto telefonicamente che non aveva intenzione di replicare. Farlo ora non rientra quindi in quei parametri di correttezza e di trasparenza che la nuova gestione dice di voler perseguire. Prendiamo quindi atto della tardiva replica, ma non capiamo quale valore attribuirle visti i metodi da furbetti ancora utilizzati dall’Ilva per rapportarsi con la pubblica opinione.

    Nel merito, comunque, la replica dell’Ilva non smentisce una sola parola di quanto pubblicato da ilfattoquotidiano.it. Anzi conferma gli interrogativi posti dal nostro giornale e a cui l’azienda, interpellata, ha preferito non rispondere. Vedere queste situazioni in “qualunque acciaieria del mondo” non è affatto sinonimo di sicurezza per i lavoratori. Se, come scrive l’Ilva, “i lavoratori addetti sono dotati di tutti i dispositivi di protezione ambientale e sanitaria” perché allora non ha fornito una risposta adeguata alla domanda sui rischi che corrono gli operai? Quanto, infine, al fatto che “tutti gli interventi previsti dall’AIA del 2011 e del 2012 sono stati avviati” non può e non deve essere un vanto di considerazioni del tempo già trascorso dalla loro prescrizione (anche perché le prescrizioni Aia 2011 e 2012 sono state dichiarate insufficienti da Clini con il decreto di riesame sia di ottobre 2012 e che l’Ilva è stata poi commissariata per le inadempienze all’Aia di Clini): se l’Ilva desidera davvero rispondere con i fatti attendiamo un comunicato che piuttosto che esaltare l’avvio dei lavori, descriva la piena conclusione delle misure a salvaguardia della salute di operai e cittadini."

    A questo punto cari cittadini di Taranto quando vedete nei cieli della vostra città vistose emissioni industriali e siete intenzionati ad immortalarle, assicuratevi prima di essere a Taranto e solo dopo prendete un appunto sul nome dell'acciaieria che state fotografando, potrebbe essere una delle tante acciaierie sparse nel mondo, pertanto siate meticolosi ed attenti, magari potrebbero servirci anche il giorno e la data di scatto, per i più esperti e smanettoni sarebbe interessante individuare su google maps le coordinate del punto in cui vi trovate al momento dello scatto.

    Tutto questo per evitare di essere smentiti da un comunicato qualunque, ufficiale si, e pubblicato anche sul web, ma che in realtà non dice nulla e non smentisce quando documentato.

    Attrezzatevi e buon lavoro

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