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    ENI, Raffineria di Gela cita Melfa di Greenantinquinamento

    Dopo Marano a Milazzo arriva un'altra citazione in giudizio, questa volta nei confronti del''attivista David Melfa.
    9 giugno 2014 - Luciano Manna


    David Melfa di Greenantinquinamento in una conferenza stampa a Gela

    Pubblichiamo la nota stampa ricevuta da David Melfa dell'associazione Greenantinquinamento Gela.

    Io sottoscritto, Dott. David Giuseppe Maria Melfa, intendo comunicare agli organi di informazione, che con atto del 16.04.2014, successivamente notificato il 05.06.2014, la Raffineria di Gela S.p.a., mi ha citato in giudizio dinanzi al Tribunale di Gela, invocando la mia condanna al pagamento della somma di € 1.000.000,00 (un MILIONE di EURO) a titolo di risarcimento, per i presunti danni, che la medesima Raffineria di Gela avrebbe subito, in ragione di presunte condotte ed affermazioni attribuitemi, in quanto ritenute di carattere “diffamatorio” e lesive della immagine di Ra.Ge.

    Prendo atto dell’iniziativa giudiziaria senza precedenti, posta in essere contro la mia persona,ed evidenzio di aver affidato mandato per la mia difesa in giudizio all’Avv. Antonio Giardina del foro di Barcellona P.G. (ME) e all’Avv. Antonella Barbera del foro di Gela – già in prima linea nel territorio con le numerose azioni patrocinate dinanzi all’Autorità Giudiziaria nei confronti della stessa Raffineria di Gela, con il supporto proprio dell’associazione ambientalista «Green Antinquinamento» da me fondata – con la quale sto già lavorando, per apprestare ogni necessaria e più opportuna difesa nell’interesse del sottoscritto, al fine di resistere e di contestare la fondatezza di quelle domande giudiziali, nonché per promuovere l’accoglimento, nella medesima sede processuale, di domande risarcitorie, altrettanto esemplari,a mia volta formulate contro la stessa Raffineria,il cui eventuale ammontare donerò alla cittadinanza ,per la costruzione dell'Università' di Scienze dell'Ecologia a Gela.

    È ovvio che questa costituisce un’azione legale sconcertante e senza precedenti,posta in essere contro la mia persona, «in trincea» da 15 anni,per denunziare lo stato di contaminazione ambientale,che caratterizza l’area di Gela, sul quale è evidente e riconosciuto,e tutti lo sappiamo, l’apporto causale determinante della Raffineria di Gela e del proprio ciclo produttivo.

    Le mie battaglie – portate avanti concretamente ed efficacemente anche nelle sedi processuali,con costi trasversali altissimi sulla mia vita e professione,chiedendo l’accertamento delle responsabilità proprie della detta Raffineria di Gela – sono sempre state motivate dalla seria preoccupazione per la vita e la salute della mia famiglia,e del mio territorio, messe in pericolo dalla continua ed ininterrotta esposizione agli inquinanti ambientali,prodotti anche dagli impianti e processi del polo petrolchimico,con gli altissimi costi, che stiamo pagando tutti i gelesi.

    Il mio attivismo e le mie battaglie per la salvaguardia dell’ambiente e della salute,sono sempre state una «spina nel fianco» del petrolchimico di Gela che, a tutta evidenza, invocando una condanna esemplare al risarcimento per l’abnorme somma di UN MILIONE DI EURO, intenderebbe impedire la prosecuzione di tale impegno, “scoraggiando”, attraverso l’“esempio” da me fornito, la promozione di qualsiasi analoga iniziativa nell’interesse della collettività,per la salvaguardia dell’ambiente e della salute,ivi comprese le proposte concrete di riconversione industriale,che per me rappresentano il vero potenziale volano dell'economia di questa terra,promettendo molta più occupazione e sviluppo eco-compatibile,rispetto a quello regalatoci da questa industrializzazione senza sviluppo.

    Ringrazio per la partecipazione e la solidarietà ricevuti in questi anni dai tanti cittadini, che hanno compreso e condiviso il significato e le finalità delle iniziative da me poste in essere,ed assicuro tutti,che non mi farò intimidire,ma al contrario rafforzerò il mio impegno nella battaglia, per il riconoscimento del diritto alla salute ed alla qualità della vita,per affermare la responsabilità dell'industria petrolchimica,sul disastro ambientale e sociale nel nostro meraviglioso territorio,che merita si,un risarcimento di almeno 5 miliardi di euro,come calcolato dal CNR.
    D.Melfa

    Giunge la solidarietà a David Melfa da parte del consigliere comunale di Milazzo appartenente al gruppo dei Verdi, Giuseppe Marano. Per lui stessa sorte, citato in giudzio dall'ENI in merito a fatti legati alla raffineria di Milazzo. Ecco la nota di Giuseppe Marano.

    Solidarietà all'amico David Melfa di Gela che viene citato dalla Raffneria per 1 milione di Euro, anch'egli come il sottoscritto per Allarme Sociale e Diffamazione. E' veramente sconcertante l'analogia dei fatti, sia io che David veniamo citati dall'Eni proprio nel momento in cui vengono depositate le azioni legali coordinate dal nostro avvocato Antonio Giardina per risarcimento dei danni sia alla raffineria di Milazzo che a quella di Gela da parte dei cittadini residenti in entrambi i siti inquinati. Un caso storico per la Sicilia, gli unici due soggetti che con i fatti danno battaglia ai veleni dei petrolchimici, vengono citati, il sottoscritto per 400 mila euro e Melfa per 1 milione di euro. Evidentemente nell 'interesse del Popolo Inquinato con i nostri legali siamo sulla giusta strada affinchè in Sicilia si adotti una volta e per tutte il Principio Europeo "CHI INQUINA DEVE PAGARE CIVILMENTE E PENALMENTE".

    Anche a David Mela, come già accaduto per Giuseppe Marano, la redazione di Peacelink esprime solidarietà e sostegno. La redazione auspica che l'esempio di David Melfa sia seguito dai cittadini di Gela e che la difesa del proprio territorio, come Melfa fa da anni, sia perseguita senza paura e con il giusto senso civico.

    Note:

    http://youtu.be/Bk19LHVldrg David Melfa Green Antinquinamento 1.2.14
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/39274.html ENI cita Marano

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