Ecologia

RSS logo

Mailing-list Ecologia

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

Lista Ecologia

...

    L'ILVA è fuori norma al 24%

    Il comunicato di Peacelink in merito alle dichiarazioni del Commissario Straordinario dell'ILVA
    17 ottobre 2014 - Redazione Peacelink

    faldoni del processo ilva

    "Abbiamo approvato un'Aia che e' una delle piu' avanzate al mondo, la stiamo attuando - siamo al 75% - e mi sono anche un po' meravigliato che ci sia ancora questa procedura di infrazione".

    Quando il Commissario straordinario dell'Ilva Piero Gnudi dice una cosa del genere, riferendosi al parere motivato della Commissione Europea sull'ILVA, si dà la zappa sui piedi.

    Infatti le prescrizioni AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) sono 96 per l'ILVA. Di queste 96 prescrizioni ben 95 dovevano essere GIA' STATE REALIZZATE alla data di oggi.
    Solo per la prescrizione n.1 (copertura parchi minerali) veniva concesso tempo fino al 27/10/2015.

    Basta vedere la tabella riassuntiva delle prescrizioni AIA:
    http://www.isprambiente.gov.it/it/garante_aia_ilva/aia-e-controlli/tabella-riassuntiva-delle-prescrizioni-aia/ILVAtabellaprescrizioniriesamefinale.pdf

    Quindi l'ILVA per essere a norma di fronte alla Commissione Europea ad oggi dovrebbe aver realizzato il 99% delle prescrizioni dell'AIA e non il 75%, come ammette Gnudi.

    L'AIA è infatti un permesso di produzione e di tutela dell'ambiente che va rispettato integralmente in tutt'Europa.

    Il 24% di prescrizioni AIA ILVA non realiizzate sono proprio quelle più costose e più importanti per la tutela dell'ambiente e della salute.

    Quando il Commissario Straordinario dell'ILVA fa una dichiarazione così, implicitamente dice che l'ILVA non è a norma al 24% (99%-75%=24%), se si fa il conteggio delle prescrizioni dell'AIA del 2012 che - sulla base della stessa legge "Salva ILVA" - avrebbero dovuto garantire una fabbrica "sicura". La stessa Corte Costituzionale aveva dato disco verde alla legge "Salva-ILVA" a condizione che fosse rispettato il cronoprogramma AIA. Oggi scopriamo che quel cronoprogramma non è realizzato per un quarto! E questo lo apprendiamo per esplicita ammissione di chi dovrebbe garantire l'attuazione integrale dell'AIA!.

    Se un meccanico dicesse che la nostra auto è a norma al 75%, saremmo sicuri di viaggiare? E se in quel 25% non a norma ci fossero proprio i freni?

    E se i carabinieri ci fermassero mentre guidiamo un'auto a norma al 75%, siamo sicuri che ci consentono di ripartire e non ci fanno una multa?

    L'Europa non accetta fabbriche parzialmente a norma.
    E per questo stanno passando alla fase 2 della procedura di infrazione.

    Alessandro Marescotti
    Presidente di PeaceLink

    http://www.peacelink.it

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)