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    Dossier Legambiente: Taranto, Mal'Aria e i dubbi sull'ozono

    Osservazioni sul dossier di Legambiente "Mal'Aria"
    7 febbraio 2015 - Luciano Manna

    dossier legambiente "Polveri e ozono fuori controllo, responsabili di patologie e morti premature". Comincia così la presentazione del dossier "Mal'Aria" sul sito web di Legambiente, un inizio premonitore che coincide con alcune osservazioni che faremo sui dati dell'ozono a Taranto.

    "L'aria più sporca d'Italia viene respirata non dove dicono le cronache delle Procure e l'immaginazione dei comitati nimby più attivi" esordisce provocatoriamente il Sole24Ore per presentare il dossier, per poi proseguire con un esemplare azzardo: "Aria fra le migliori d'Italia nella Taranto dell'Ilva". Rabbrividiamo.

    Il Dossier di legambiente pubblicato a gennaio 2015 (allegato1) ci mostra una fotografia delle città italiane evidenziandone i dati sull'inquinamento atmosferico ed acustico. Le tabelle pubblicate nel dossier raccolgono dati del primo mese del 2015 e degli anni 2014, 2013, 2012. Nello specifico si forniscono dati in merito alle polveri, nelle frazioni PM10 e PM2.5, sul Biossido di Azoto (NO2), Ozono (O3) ed altri macro inquinanti emessi in atmosfera dalle zone industriali e dal traffico veicolare.

    In tutto il Dossier la parola "Taranto" viene citata quattro volte:

    Non pervenuta, o meglio non presente, nella tabella del PM10 che mostra la classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno. Taranto compare per la prima volta nel dossier nella tabella relativa al PM2.5, la seconda volta in quella dell'Ozono, la terza in un paragrafo dove si specifica che a Taranto una delle principali fonti di emissione è l'attività industriale. In ultimo viene citata nella tabella che descrive i dati relativi al piano di classificazione acustica comunale dove però Taranto compare senza nessun dato di riferimento.

    Letta così "ci è andata anche bene" e forse avranno anche ragione quelli della redazione del Sole24Ore che di numeri se ne intendono eccome. 

    Ma allora per quali motivi il Gip di Taranto, la dottoressa Patrizia Todisco, dopo i fatti del 2012, torna a scrivere alla Procura di Taranto ad ottobre 2014 in merito all'attività industriale ed alle sue influenze sulla salute pubblica con le emissioni inquinanti? "Attività criminosa mai interrotta" scrive il Gip che trasmette le relazioni dei custodi giudiziari alla Procura di Taranto.

    E ancora, da quali informazioni sono mossi a Bruxelles quelli della Commissione Europea che dopo la prima fase della procedura di infrazione con le due lettere di messa in mora a settembre 2013 ed a aprile 2014 scrive ancora, in merito ad Ilva, allo Stato italiano il 16 ottobre 2014 passando alla seconda fase dell'infrazione con il parere motivato? "Pericolo immediato per la salute umana; Ilva causa ancora un importante inquinamento; L'italia viola le direttive europee ed era obbligata a sospendere l'attività dell'impianto o delle sue parti pertinenti" scrivono dalla Commissione Europea ad aprile 2014.

    Ma in Italia abbiamo il dossier Mal'Aria di Legambiente e la redazione del Sole24Ore che supporta e rilancia il documento con citazioni in stile satira.

    In merito a questo dossier avevamo già scritto qualche giorno fa con un articolo di Alessandro Marescottila classifica di Legambiente non serve perché non valuta l'impatto sanitario delle polveri, che varia da città a città e non è necessariamente legato al loro peso.

    In ultimo un'osservazione di carattere puramente statistico. Abbiamo preso in analisi la classifica del dossier di Legambiente che riguarda i dati dell'Ozono e dove si colloca Taranto nella posizione migliore della classifica con nr. 0 (zero) giorni di sforamento per il parametro indicato.

    La tabella pone i seguenti parametri. Ozono: media del n° di giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 µg/m3 registrato da tutte le centraline presenti sul territorio comunale (limite massimo consentito 25 giorni di superamento/anno). Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano (Comuni, dati 2013).

    Premesso che nella relazione di Arpa Puglia sulla qualità dell'aria a Taranto nel 2013 (allegato2) non si riporta nessun dato sull'ozono e che proprio su questo tipo di inquinante avevamo già posto la nostra attenzione con un nostro approfondimento, guarda caso e purtroppo per "Mal'Aria" proprio relativo all'anno 2013, siamo ritornati a controllare i dati delle emissioni di ozono sul sito di Arpa Puglia riportando gli stessi parametri usati nella tabella del dossier. (allegato3)

    Dal file  formato excel scaricato dal sito di Arpa Puglia ci risultano nr. 284 sforamenti misurati nella provincia di taranto nell'anno 2013 rispetto alla soglia di 120 µg/m3 e calcolati su tutte le centraline adibite alla misurazione di questo inquinante. Nello specifico si contano 59 sforamenti nella centralina di Talsano, che tra l'altro risulta essere stata inattiva proprio in 12 giorni estivi, mesi in cui ci sono i picchi di ozono, 75 sforamenti in quella di Statte, 73 per Grottaglie e 77 per Massafra.

    Per quale motivo nella tabella relativa ai dati dell'ozono del dossier di Legambiente risultano nr. 0 (zero) sforamenti?

    Perchè non viene considerato il dato della centralina di Talsano che registra nr.59 sforamenti? Talsano fa parte del territorio comunale di Taranto, è una sua circoscrizione insieme a Lama-San Vito.

    Perchè è stato semplicemente comunicato quel dato e Legambiente non si è curata di verificare un dato così "insolito" per una città come Taranto?

    O forse perchè la tabella del dossier prende come limite il valore obiettivo per la protezione della salute umana che è pari a 120 µg/m3 mentre sul sito dell'Arpa Puglia si considera il massimo giornaliero di 180 µg/m3 che è la soglia di informazione?

    Comunque siano andate le cose e qualunque sia stata l'attenzione dedicata a Taranto nei lavori per questo dossier, la cosa certa è che siamo coscienti di ciò che viviamo sulla nostra pelle e di ciò che respiriamo con i nostri polmoni, malgrado voi.

    Allegati

    • malaria_2015 (1964 Kb - Formato pdf)
      legambiente - Fonte: legambiente
      malaria_2015 dossier legambiente

      Licenza: CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0

    • Taranto - qualità aria 2013 (4362 Kb - Formato pdf)
      arpa puglia - Fonte: arpa puglia
      Taranto - qualità aria 2013

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    • Taranto - ozono 2013 (282 Kb - Formato xls)
      arpa puglia - Fonte: arpa puglia
      Taranto - ozono 2013

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