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Pet Coke a Taranto. Assessore Ambiente De Franchi: (non) buona la prima

La denuncia di Peacelink: irregolarità nelle operazioni di movimentazione del Pet Coke
10 agosto 2017 - Luciano Manna

Assessore Ambiente comune di Taranto, De Franchi intervistato da Luigi Abbate

Penso che non sia molto diplomatico e politicamente corretto l’approccio del vice sindaco ed assessore ambiente del comune di Taranto, Rocco De Franchi, di fronte alla denuncia di Peacelink in merito al Pet Coke. Assessore le spiego perché, in ordine di citazioni in questa sua intervista di Luigi Abbate che ringrazio per aver ripreso la notizia.

- "informazione scandalosa fortuita": non so bene cosa intende esprimere ma ritengo che scandalosa è la situazione nella quale una amministrazione si trova quando su argomenti delicati che riguardano ambiente e salute dei lavoratori e dei cittadini apprende le notizie, come di solito avviene qui a Taranto, dalle denunce dei cittadini. Le ricordo che lei, il sindaco e il protocollo del comune avete ricevuto formale pec dall'associazione Peacelink, a mia firma, giorno 8 alle 13. In questa pec veniva formalmente informato dell'arrivo della nave in questione ed inoltre nella stessa pec ci sono chiare richieste ai sensi della legge 241/90. Questa intervista, se non erro, è stata registrata il giorno dopo, il 9, proprio quando dal comune ci arrivava risposta dal protocollo come segue. Protocollo n. : 121192 del : Registro Ufficiale AOO AOO-UFF - Data di arrivo : 08/08/2017 - Mittente : associazione.peacelink@pec.it (associazione.peacelink@pec.it)
Oggetto : POSTA CERTIFICATA: PET COKE NEL PORTO DI TARANTO - AGOSTO 2017. E lei il giorno dopo cade dal pero e ci parla di "informazione scandalosa fortuita"? Non penso sia corretto anche se comprendo che in meno di 24 ore una pec le può sfuggire (però al protocollo non è sfuggita perché ci ha risposto in meno di 24 ore, forse in risposta automatica elettronica, ma comunque ci ha risposto).

- "trasporto abbastanza usuale, attività purtroppo di mercato": assessore ma le servono gli avverbi per giustificare 53mila tonnellate di pet coke a Taranto? Cosa significa "attività purtroppo di mercato"? Questa è la nostra città, casa nostra, il mercato vorremmo deciderlo noi, quello del pet coke è altamente tossico ed inquinante, letale per la salute dell'uomo lì dove viene bruciato. Non dimentichi che sino al 2002 il pet era un rifiuto altamente tossico che con un gioco di decreti del governo berlusconi è diventato combustibile, a questo mercato i tarantini si oppongono, non ne vogliamo mercati che rende profitti sulla salute delle persone. Non ci interessa se viene bruciato a Taranto a Galatina o in Basilicata, è nocivo, provoca malattie, il suo uso e traffico deve cessare, se ci sono leggi che consentono tutto ciò andranno cambiate, ci adopereremo per questo!

- "quando noi siamo coinvolti formalmente": siete stati coinvolti formalmente, così come già spiegato nel primo punto.

- "un approccio scientifico ed empirico può evitare di creare allarmismi ingiustificati": in tutta sincerità questa allusione se la poteva risparmiare, pensavamo di averle archiviate con Vendola queste allusioni all'allarmismo. Assessore, premesso che l'approccio scientifico lo abbiamo avuto il giorno dell'arrivo della nave, cioè l'8, quando abbiamo chiesto a mezzo pec cose ben precise precise alle istituzioni competenti, ad ognuna per le proprie competenze, come asl, regione, comune, autorità portuale, capitaneria, arpa, a cui chiediamo pratiche operative di scarico, eventuali particolari prescrizioni per lo scarico di questo materiale altamente inquinante, sua classificazione, analisi chimica, le vorrei dire che allarmista è chi l'allarmista lo fa o chi confonde l'allarmismo per denunce concrete, a Taranto parlavano di allarmismo anche per le cozze sa? Poi sa bene come è andata a finire, attenzione ad usare questa parola. Peacelink denuncia cose certe, vere, non fa allusioni. Premesso ciò la informo che a seguito di un nostro autonomo monitoraggio nelle attività di scarico e trasporto, con assoluta certezza posso dirle che proprio mentre le sto scrivendo, e quindi mentre stanno scaricando il pet coke, avvengono irregolarità, e le evidenze di queste irregolarità arriveranno presto presso la Procura della Repubblica di Taranto con tanto di esposto (giusto il tempo di terminare le attività di monitoraggio e di produrre il dossier). Il consiglio che le do, per quanto possa apparire presuntuoso e pretenzioso nei confronti del ruolo che ricopre, è di verificare, nelle competenze limitate a quelle dell'amministrazione comunale, queste irregolarità nelle attività di scarico movimentazione del Pet Coke.

- "tutto pare assolutamente nella norma": mi spiace assessore non lo è, buon lavoro.


Luciano Manna, redazione Peacelink (e le eco sentinelle)

 

Di seguito il video dell'intervista del giornalista Luigi Abbate all'assessore De Franchi

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