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    Cisa Massafra: rifiuti conferiti senza trattamento in violazione della direttiva europea

    I dati riportati sui Report Rifiuti di Ispra
    13 febbraio 2018 - Luciano Manna

    CISA Nel 2016 i Radicali Italiani pubblicano un dossier sullo smaltimento dei rifiuti nelle discariche italiane che avvengono in violazione della direttiva 1999/31/CE. Materiali indifferenziati conferiti in discariche per rifiuti non pericolosi senza trattamento possono comunque generare la formazione di percolato e gas nocivi e id conseguenza recare danno all'ambiente. Nel 2014 la Corte di Giustizia europea condannò l'Italia in merito al caso della regione Lazio. Si conferiva in diverse discariche rifiuti senza nessun trattamento o con  un trattamento preliminare che non soddisfava i requisiti della direttiva.

    Nella discarica Cisa di Massafra, anche se con quantitativi molto minori rispetto al quantitativo di rifiuti trattati ogni anno, vengono conferiti in discarica rifiuti che violano la direttiva europea che, lo ricordiamo, non deroga le proprie disposizioni su quantitativi minori o piccole quantità di rifiuti. La direttiva è chiara: in discarica i rifiuti vanno conferiti con adeguato trattamento.

    Nel caso della discarica di Massafra nei report del 2015, 2016 e 2017 (trattamento rifiuti riferiti agli anni precedenti) vengono rispettivamente conferiti in discarica per rifiuti non pericolosi i seguenti quantitativi senza nessun trattamento: 1077 ton., 530 ton., 291 ton. Non è un caso che nella colonna dove si indicano queste quantità per le altre discariche pugliesi il numero indicato è "0". Perché allora nella discarica Cisa di Massafra, prendendo come esempio il report più recente, quello del 2017 riferito ai dati dell'anno 2016, a fronte di un volume autorizzato di 600.000 tonnellate ed a fronte di 214.471 tonnellate smaltite in discarica previo adeguato trattamento in ottemperanza della direttiva europea si conferiscono in discarica 291 tonnellate violanto la direttiva?  Tabella rifiuti Report 2017

    Nell'aprile 2016 provammo a comprendere i motivi conseguenti alla necessità da parte della discarica di Massafra di registrare tale discrepanza ogni anno sui report di Ispra. A seguito della segnalazione di Peacelink a mezzo pec furono interessate Arpa Puglia e Asl che eseguirono una ispezione nella discarica di Massafra in presenza del rag. Antonio Albanese che nel corso di quella ispezione risultava presidente del C.d.A. della CISA S.p.A.

    Dal verbale dell'ispezione risultò che le 1077 tonnellate conferite in discarica senza trattamento erano costituite da rifiuti urbani non differenziati e rifiuti ingombranti, rispettivamente con i codici CER 200301 e 200307. Stessa conformazione per le 530 tonnellate conferite in discarica senza trattamento nel 2016 e riportati nel report del 2016. In Ultimo le 291 tonnellate dell'anno 2016 e indicate nel report del 2017.

    Anche in questa occasione chiederemo delucidazioni alla regione Puglia e alla provincia di Taranto. Non comprendiamo la necessità da parte della società CISA di continuare ogni anno a conferire quantitativi di rifiuti in discarica violando la direttiva europea.

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