Referendum Francia – Bertinotti: "Adesso lavoriamo per un'altra Europa"

Dichiarazione di Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione Comunista
31 maggio 2005

Comunicato Stampa

"Certo, la botta è di quelle pesanti, ma le reazioni della classe dirigente delle principali forze politiche del Paese all'evento politico francese sembrano assai lontane da ciò che sarebbe necessario: imparare la lezione. Per continuare a non capire al fine dell'impossibile difesa dell'esistente, la maggior parte dei commentatori si ostina a leggere il voto come un rifiuto dell'Europa dall'indefinito segno politico. E' vero il contrario. Sarebbe bastato guardare alla gente, alle insegne e alle bandiere che hanno riempito di festa le piazze. Sono le bandiere della sinistra che ha vinto. Prima o poi le forze politiche, e in Italia in particolare le forze politiche dell'Unione, dovranno imparare che è nato un europeismo di sinistra che ha messo sotto accusa la Costituzione materiale di questa Europa e un Trattato che trasformava la sua impronta
neoliberista in Costituzione. Ed è proprio questo che il voto francese ha rifiutato in nome di un'altra Europa. E' una lezione che investe sia la natura dell'Europa che il profilo programmatico delle politiche economiche e sociali. Qui occorre, come hanno suggerito anche le recenti elezioni in Germania, una svolta, in particolare delle politiche della sinistra. Comincia invece a farsi strada, anche nei commenti italiani, la percezione che esiste per l'Europa una grande questione democratica, senza risolvere la quale è destinata ad ingigantirsi la crisi della politica. Bisogna realizzare da subito una netta inversione di tendenza. Tutti i Parlamenti nazionali dei Paesi aderenti all'Europa, a partire dal nostro, vengano convocati per riaprire una discussione su quale Europa è oggi necessaria. Il Parlamento Europeo venga convocato per dare impulso alla riapertura indispensabile, dopo il voto francese, di un dibattito per la costruzione di un nuovo percorso istituzionale. Anche in Italia la vittoria del No in Francia apre una nuova opportunità per la nascita di un europeismo di sinistra e di massa. Il risultato del referendum in Francia chiede a chi come noi ha sostenuto il No al Trattato, e a chi ha espresso un sì critico, di incominciare a lavorare insieme per un'altra Europa, per un'Europa di pace e di fuoriuscita dalle politiche neoliberiste."

Roma 30 maggio 2005

Ufficio Stampa Prc

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