Referendum Francia. Sabatini: Bocciata l'Europa liberista e del capitale
Un'ottima notizia dalla Francia: BOCCIATA L'EUROPA LIBERISTA E DEL CAPITALE Nel referendum francese non si fronteggiavano europeisti e anti-europeisti, come troppi volevano far credere anche a casa nostra, bensì era in discussione un trattato costituzionale, i cui contenuti sono sconosciuti ai più e che disegna un'Europa tutta liberista, dove i grandi capitali fanno quello che vogliono e i lavoratori pagano il conto, dove le frontiere sono libere per il mercato e non per i migranti che vengono deportati. Il no dei cittadini francesi non è dunque un tragedia, ma è una ottima notizia. Oggi in Europa è aperta una gigantesca questione sociale. I livelli salariali sono in caduta libera, i diritti sociali sembrano trasformarsi in optional, la precarietà imperversa e persino la storica conquista delle 40 ore settimanali sta per essere smantellata. E mentre tutto questo accade, i governi europei, in un imbarazzante coro bipartisan, imboccano la strada dell'affossamento del modello sociale europeo e delle liberalizzazioni senza confini. Stanno qui le sacrosante ragioni del "no" espresso dalla maggioranza dei francesi. Non a caso il no è stato ultramaggioritario proprio tra i lavoratori ed i ceti meno abbienti. Inutili e dannose appaiono oggi quelle voci che dicono che bisogna andare avanti comunque, senza dare ascolto a quel grido, proveniente oggi dalla Francia e domani dall'Olanda. Occorre invece fermarsi, archiviare quel trattato costituzionale che nega i "diritti" e parla di "opportunità" rilanciando un altro percorso di costruzione europea, basato sul coinvolgimento diretto dei cittadini e sulla centralità del lavoro e dei diritti sociali. In altre parole, occorre che i lavoratori e i movimenti prendano in mano l'iniziativa politica e impongano un radicale cambiamento di rotta. Ufficio Stampa Sincobas Milano, 30 maggio 2005
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