Referendum Francia. Sabatini: Bocciata l'Europa liberista e del capitale

Dichiarazione di Paolo Sabatini (coord. naz. Sincobas)
31 maggio 2005

Un'ottima notizia dalla Francia:
BOCCIATA L'EUROPA LIBERISTA E DEL CAPITALE

Nel referendum francese non si fronteggiavano europeisti e anti-europeisti,
come troppi volevano far credere anche a casa nostra, bensì era in
discussione un trattato costituzionale, i cui contenuti sono sconosciuti ai
più e che disegna un'Europa tutta liberista, dove i grandi capitali fanno
quello che vogliono e i lavoratori pagano il conto, dove le frontiere sono
libere per il mercato e non per i migranti che vengono deportati. Il no dei
cittadini francesi non è dunque un tragedia, ma è una ottima notizia.

Oggi in Europa è aperta una gigantesca questione sociale. I livelli
salariali sono in caduta libera, i diritti sociali sembrano trasformarsi in
optional, la precarietà imperversa e persino la storica conquista delle 40
ore settimanali sta per essere smantellata. E mentre tutto questo accade, i
governi europei, in un imbarazzante coro bipartisan, imboccano la strada
dell'affossamento del modello sociale europeo e delle liberalizzazioni senza
confini. Stanno qui le sacrosante ragioni del "no" espresso dalla
maggioranza dei francesi. Non a caso il no è stato ultramaggioritario
proprio tra i lavoratori ed i ceti meno abbienti.

Inutili e dannose appaiono oggi quelle voci che dicono che bisogna andare
avanti comunque, senza dare ascolto a quel grido, proveniente oggi dalla
Francia e domani dall'Olanda. Occorre invece fermarsi, archiviare quel
trattato costituzionale che nega i "diritti" e parla di "opportunità"
rilanciando un altro percorso di costruzione europea, basato sul
coinvolgimento diretto dei cittadini e sulla centralità del lavoro e dei
diritti sociali. In altre parole, occorre che i lavoratori e i movimenti
prendano in mano l'iniziativa politica e impongano un radicale cambiamento
di rotta.

Ufficio Stampa Sincobas
Milano, 30 maggio 2005

Articoli correlati

  • Le dieci ragioni del nostro NO in difesa della Costituzione
    Sociale
    Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari del 20 e 21 settembre

    Le dieci ragioni del nostro NO in difesa della Costituzione

    Non crediamo nei finti risparmi che nascondono gli enormi sprechi della spesa militare e del finanziamento delle milizie libiche per deportare migranti
    7 settembre 2020
  • Il taglio dei parlamentari: un vulnus per la democrazia
    Sociale
    Nel linguaggio giuridico un "vulnus" è l'offesa di un diritto

    Il taglio dei parlamentari: un vulnus per la democrazia

    Occorre domandarsi se un risparmio di spesa incerto, e scarsamente incidente sui costi della politica, costituisca un vantaggio tanto significativo da giustificare gli effetti distorsivi che la riforma rischia di determinare sulla democrazia, sulla rappresentanza politica e sul pluralismo.
    5 settembre 2020 - Area democratica per la giustizia
  • Referendum costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari
    Sociale
    Una richiesta alle persone amiche

    Referendum costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari

    Vorrei chiedervi di fare cinque cose che mi sembrano necessarie ed urgenti per contrastare la disinformazione e la manipolazione che probabilmente determinerebbero l'esito del referendum in assenza di un'azione di documentazione e coscientizzazione.
    3 settembre 2020 - Peppe Sini
  • Referendum costituzionale, è il tempo delle scelte
    Sociale
    Riduzione da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori

    Referendum costituzionale, è il tempo delle scelte

    Dobbiamo chiederci: avere meno rappresentanti ci consentirà di far sentire meglio la nostra voce quando chiederemo giustizia sociale, investimenti, distribuzione equa delle risorse, un lavoro e una vita decente per tutti?
    25 agosto 2020 - Domenico Gallo
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)