Cultura

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  • Editoriale
    La Corte di Cassazione ha decretato lo stop dell’area a caldo di Taranto

    Si stanno spegnendo a poco a poco gli altoforni dell'ILVA

    Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Le contraddizioni storiche del presidente americano

    Clinton: si oppose alla guerra del Vietnam da studente ma non chiese scusa da presidente

    Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Come i media hanno costruito l'illusione della vittoria di Zelensky

    Ucraina, cronaca di una catastrofe militare

    La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    La sconfitta di Trump e il movimento pacifista

    La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
    4 novembre 2026 - Alessandro Marescotti
  • Editoriale
    Onore ai disertori e a chi rifiuta la follia bellica

    4 Novembre: non festa ma lutto

    Contro il riarmo e la militarizzazione, rifiutiamo la narrazione eroica della Prima Guerra Mondiale, inutile massacro che aprì la strada al fascismo.
    4 novembre 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Poesie

714 Discussioni - pagina 1 ... 70 71 72
  • 4 aprile 2003

    Se avesse un nome

    Quello che voglio dire qui è che ogni essere umano potrebbe essere un santo o un assassino, dipende dalla storia personale, culturale, da mille cose... se il male fosse una sostanza chimica presente solo in alcuni popoli, come forse crede buona parte della destra, si potrebbe estirparlo facilmente e quasi senza rimorsi. Ma non è così.
  • 4 aprile 2003

    Heidi Giuliani

    (poche righe per una povera donna)
  • 4 aprile 2003

    La guerra

  • 4 aprile 2003

    Soldato

  • 4 aprile 2003

    Rachel

    La morte di Rachel non ha più significato di quella di un qualsiasi palestinese, o iraqeno, o serbo, o di un barbone che non può dormire al chiuso per colpa di un prete razzista che non lo lascia entrare in chiesa. Però di Rachel sappiamo il nome e, chi ha voluto fare qualche piccola ricerca, anche qualcosina di più. E allora ho pensato di scrivere qualche verso per lei.
  • 4 aprile 2003

    Cuori afghani

  • 4 aprile 2003

    Contare

  • 4 aprile 2003

    Lasciate vivere i poeti

    ... Lasciate vivere i poeti dalla penna scomoda e lo sguardo acceso...
  • 4 aprile 2003

    Voci dal mondo virtuale

    ... Quando la realtà della guerra e del male nel mondo si fanno spettacolo, e la finzione mediatica si confonde con la realtà, il rischio che corre l'umanità tutta è grande; e facilmente perdiamo il senso del bene e del male, e diventiamo strumento di un potere più in alto di noi.
  • 4 aprile 2003

    Di odio il futuro

    L'avete notato... la macchina della guerra comincia dai giornali e dalle trasmissioni in TV. Anche senza apparente forzatura, anche con la semplice scelta dei titoli e delle notizie, ecco allora le nostre coscienze e il nostro pensiero forgiati inconsapevolmente, fino ad accettare per inevitabile ciò che probabilmente entro qualche mese accadrà. E non importa se ciò che accadrà è qui o in lontane lande di cui sentiamo solo le vicende in televisione. Perchè il mondo oramai è diventato un grande paese.
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