Cultura

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    Cosa emerge dall'esercitazione nucleare Steadfast Noon

    Europa costretta a comprare l'F-35 per sfruttare la bomba atomica B61-12

    L'Europa voleva un caccia proprio ma si è ritrovata a dover comprare quello americano. L'Eurofighter infatti non può lanciare le bombe atomiche e il futuro caccia di sesta generazione GCAP non avrà capacità nucleare. E così l'F-35 americano detterà le sue regole di superiorità per il futuro.
    19 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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    E' successo ieri, sono dovuti decollare d'urgenza due caccia italiani

    La Lituania accusa Mosca di sconfinamento aereo (ma il drone è ucraino)

    Il presidente lituano Nausėda punta il dito sulla Russia e dichiara: "La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina si sta riversando sul fianco orientale della NATO e dell'UE". Poi l'Ucraina si scusa: "Ci rammarichiamo per l'incidente avvenuto questa mattina nello spazio aereo lituano".
    19 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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    La manifestazione del 17 ottobre 2026 a Taranto per dire stop all'inquinamento dell'ILVA

    Eravamo tantissimi ed è stato emozionante

    I tarantini hanno parlato, non hanno delegato, e lo hanno fatto perché non vogliono più soffrire. Scoprire che c'erano gli operai, come speravamo, poi, è stato bellissimo. Noi tutti non ci fermeremo
    18 ottobre 2026 - Associazione Genitori Tarantini
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    Il paese rischia di trasformarsi in uno stato di polizia

    El Salvador prigioniero del bukelismo

    Le politiche per la sicurezza di Nayib Bukele rappresentano un perfetto specchietto per le allodole allo scopo di erodere progressivamente i diritti civili e politici
    18 ottobre 2026 - David Lifodi
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    Comunicato stampa di PeaceLink

    A Taranto i cittadini si sono ripresi la piazza

    L’imponente mobilitazione civile per la chiusura dell’area a caldo dell’ILVA dimostra che Taranto è pronta a costruire insieme ai lavoratori un'alternativa reale al modello industriale inquinante che ha sacrificato per troppo tempo il bene comune.
    18 ottobre 2026 - Direttivo PeaceLink

Forum: Film

7 novembre 2005

Niente da nascondere

di Michael Haneke Titolo originale: Cachè Genere:Drammatico Produzione: Francia/Austria/Germani/Italia 2005 Protagonisti:Daniel Auteuil, Juliette Binoche, Maurice Benichou, Annie Girardot
Autore: Chiara Poletti

Niente da nascondere Di Michael Haneke Una storia a rallentatore che avanza dietro una telecamera. Questo è il mistero che si anela nella storia di una famiglia agiata di letterati francesi, alle prese con un ignoto algerino che irrompe nella quotidianità per filmare il fronte esterno di casa con un preciso obiettivo. Lui Georges (Daniel Autil) giornalista televisivo di rubriche librarie, la moglie Anne (Juliette Binoche) scrittrice per una casa editrice e il figlio Pierrot; tutto procede serenamente fino a quando giungono per posta videocassette anonime con disegni stilizzati neri e rossi, un color sangue che sarà il filo conduttore di un’infanzia inconfessabile che il protagonista ricorderà lentamente ricostruendo ricordi passati lunghi 40 anni. Da bambini i due coetanei abitavano insieme. Majid e la famiglia erano stati adottati come domestici della fattoria. L’algerino diventato orfano a seguito dell’uccisione dei genitori durante una manifestazione anticolonialista a Parigi, diventa subito mal tollerato da Georges. La gelosia di dovere dividere ciò che aveva con uno straniero (ecco il tema del razzismo) lo porta ad inscenare un falso gesto per spedirlo in orfanotrofio. Gli ordina di decapitare una gallina molto grossa con l’accetta. Con il viso insanguinato fa credere alla madre che il bambino è malato perché esce sangue dalla bocca. Oggi Majid è cresciuto lontano dalla ricchezza e vicino alla violenza che ha subito in orfanotrofio. L’odio è interiore e il confronto delle case reciproche, è inevitabile; figli cresciuti così diversi. L’algerino abita in un quartiere popolare assieme al figlio artefice dei messaggi filmati e davanti al vecchio compagno Georges riproduce quel gesto omicida, invece che alla gallina su di se. Si toglie la vita in diretta, tagliandosi la gola per colpevolizzare il fratellastro e riscattare questa volta suo figlio nel segno di un tempo paterno che lo escluse dalla speranza di un mondo migliore. In questo modo però avrà risparmiato al figlio i suoi rancori liberandolo dal circuito dell’odio, in un solo gesto possibile, estremo e crudo: spezzare la catena su se stesso come una regolazione di conti meditata per un’intera vita. Un figlio educato inevitabilmente all’intolleranza razziale, testimone di rabbie antiche provocate dai bianchi. Il figlio di Majid avrà la possibilità di frequentare scuole francesi, e di mirare a miglior vita anche se il destino d’orfano trapela nell’animo indefinito. Rimane il dubbio delle intenzioni che riserberà ai compagni di scuola bianchi, Pierrot compreso. Poletti Chiara- Ravenna

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