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Il silenzio di Dio
Il silenzio di Dio blues "Dio tace, offeso dall'uomo" Il primo verso lo dettò Papa Woytila, sentendo il peso della storia che non ricorda se stessa. L'uomo ha un'amnesia gravissima, non sa più chi è, quale fu il suo cammino, non ha imparato nulla da ciò che ha fatto: non ricorda le civiltà che ha costruito e gli orrori in cui è incorso, e da cui a suo tempo lo guarì il riconoscimento della colpa. Invisibili delicatissimi atomi si uniscono in molecole, queste in ulteriori associazioni onde costruire il mondo inanimato e da qui in avanti la vita. Che Dio abbia dato una mano qua e là, suggerimenti chimici per orientarli nel labirinto delle incalcolabili possibilità e arrivare finalmente all'uomo, non c'è da dubitarne. Dunque l'uomo nacque dall'atomo guidato da una volontà cosmica che intenzionava la vita come suo vero scopo, la vita, l'uomo che ride, l'uomo che parla l'uomo che crea, che dipinge, che suona l'uomo che inventa, che costruisce, che ama, l'uomo che brama di non essere solo nell'Universo che lo circonda: questo volle il Principio della Vita, per non essere lui stesso un Dio solo nel Cosmo ma il padre d'una creatura con cui popolare d'energia vivente lo Spazio e il Tempo già indifferenziati. Ora però ha scoperto con orrore che l'uomo odia se stesso in nuce. La sua creatura ha escogitato trucchi matematici per ingannare atomi e molecole e deviarli dal disegno universale, trasformandoli in sicari spietati. Per far questo elimina la storia, tacita il pensiero, compra il silenzio di se stesso: che tutto accada in perfetta usualità, che non si mostri di far caso alla vita che finisce in un boato. Che Dio torni un'altra volta solo nel Cosmo di pietra, di gas e di ghiaccio, ferito per sempre dall'uomo che col genio atomico ha violato la sua suprema dignità di Creatore. ********************* Giuseppe Vazzana è nato a Catania nel 1957, città dove si è laureato in Filosofia con una tesi su Husserl e Heidegger. Ivi insegna privatamente la disciplina. Nella primavera del 2000 ha fondato l'Associazione Culturale CITTÀ DELLE ARTI, tuttora in fase di strutturazione. Il suo orizzonte di poeta e scrittore comprende tutte le forme espressive e può pertanto definirsi consapevolmente eclettico: spazia dal racconto al romanzo (Terre di confine è opera in cantiere), ai poemetti metrici, alle forme poematiche in liberi versi, dizione peculiare all'autore intesa a sottolineare la dignità del verso libero. Tra le sue opere maggiori i due poemi epodici DUCEZIO nel racconto del poeta Cirneco di Piakon, sulla vicenda del condottiero siculo che promosse una rivolta indipendentista della sua etnia contro i colonizzatori greci nel V sec. a.C., e MANTRA SICANO, una riflessione esistenzialista del ciclope Polifemo di fronte alla dichiarata volontà di Ulisse di non accecarlo per non privare l'umanità della possibilità dell'introspezione, che deriva dalla potenza intuitiva del suo unico Occhio Lunare. Le due opere sono in corso di pubblicazione dalla CITTÀ DELLE ARTI. Tra i poemetti metrici IL BALLETTO DI ONIRIA TRA LE STELLE, scritto in versi endecasillabi e accompagnato dalla mirabile grafica di Angelo Pavone. L'opera narra del sogno della ballerina Oniria di attraversare l'universo danzando. L'indirizzo E-Mail a cui inviare eventuali messaggi è giuseppe.vazzana@tiscali.it Con amicizia, nella poesia
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