Le parole sbagliate del ministro delle imprese Adolfo Urso

Dal "forno a freddo" alla "piena decarbonizzazione" dell'ILVA

Il ministro Urso, dopo aver parlato del "forno a freddo" per l'ILVA, ha poi annunciato erroneamente la "piena decarbonizzazione": gas al posto del carbone. Però per la scienza la "decarbonizzazione" non è l'eliminazione del "carbone" ma del "carbonio", elemento presente anche nel metano.
21 agosto 2025
Redazione PeaceLink

Il "forno a freddo" secondo il ministro Adolfo Urso

«La strada era già indicata, noi l'abbiamo concretizzata: Acciaierie d'Italia è impegnata anche sul piano finanziario per il completamento del processo di risanamento al fine del conseguimento dell'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale, e nel contempo con l'impegno finanziario di Invitalia sarà realizzato il Dri, cioè il forno a freddo per la produzione green. Misure indispensabili anche per il dissequestro dell'asset che consentirà ad Acciaierie d'Italia di accedere alla finanza e realizzare investimenti. Obiettivo ora finalmente possibile è quello di realizzare la più grande acciaieria green d'Europa».

Con queste parole del ministro Adolfo Urso, apparse sul Messaggero del 30 dicembre 2022, è stata lanciata l'idea di un "forno a freddo" a Taranto. Ma tale tecnologia - prospettata come "indispensabile" per il dissequestro dell'area a caldo dell'ILVA - non deve aver fatto presa sulla magistratura. L'area a caldo dello stabilimento ILVA di Taranto rimane infatti ancora sotto sequestro, anche perché il "forno a freddo" non è stato ancora inventato.


Le cose non vanno molto meglio per la parola "decarbonizzazione".

Il ministro Urso ha parlato di "piena decarbonizzazione".

Ma cosa significa "decarbonizzazione"?

La terminologia scientifica definisce "decarbonizzazione" l'abbandono del "carbonio", non del "carbone". Decarbonizzazione significa quindi abbandonare il carbone, il cas, il petrolio e le fonti fossili che contengono carbonio e che rilasciano CO2.

Abbandonare il carbone e sostituirlo con il gas metano non è abbandono del carbonio in quanto anche nel gas metano c'è il carbonio.

Il ministro ha tuttavia parlato di "piena decarbonizzazione" per lo stabilimento ILVA di Taranto. Lo scenario pervede il passaggio dal carbone al gas. Ma definirlo "piena decarbonizzazione" non è corretto in termini scientifici.

La decarbonizzazione è la progressiva riduzione e progressiva eliminazione dell'uso del carbonio, principalmente sotto forma di combustibili fossili (come carbone, petrolio e gas), a favore di fonti energetiche più pulite e rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, ecc.). Il suo obiettivo finale è la creazione di un'economia globale a basso impatto di carbonio o addirittura a neutralità carbonica, per contrastare il riscaldamento globale e limitare l'aumento della temperatura terrestre a 1,5°C, come stabilito dagli Accordi di Parigi. 
La decarbonizzazione fa riferimento al carbonio, che in inglese si scrive carbon.
Il carbone (il combustibile fossile solido, usato in centrali e acciaierie) in inglese si scrive invece coal.
Ecco perché la "piena decarbonizzazione" è un'espressione scientificamente non corretta se si fa riferimento al passaggio dal carbone al gas.

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