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16 marzo 2006

La Pace vera

Intervista esclusiva a CINDY SHEEHAN
Autore: Giuseppe Stabile

LA PACE VERA Nel numero di Dicembre 2005 del mensile ACQUA & SAPONE, con l’articolo << La nobile causa>>, presentammo la figura di Cindy Sheehan, madre di Casey, un soldato americano di 24 anni, morto nel 2004 durante la guerra in Iraq. Tutto il mondo cominciò a parlare di lei nell’Agosto dello scorso anno, quando piantò la sua tenda davanti al ranch texano del presidente americano George Bush, aspettando invano di essere ricevuta da lui. Abbiamo avuto l’onore d’incontrarla personalmente a Roma in occasione di una sua conferenza tenuta alla Casa della Pace della Provincia di Roma ed abbiamo approfittato per farle qualche domanda che ci permettesse di conoscerla più profondamente, aldilà della sua immagine di eroina pacifista. Cara Cindy, anzitutto ti ringraziamo e ti facciamo i complimenti per tutto l’impegno che metti nel portare un messaggio di pace in giro per il mondo. Sappiamo che questa avventura è iniziata con la morte di tuo figlio, ma naturalmente è il risultato di un grande cambiamento personale, al quale ha fatto seguito il tuo tangibile coinvolgimento. Come è cambiata la tua vita? <> Quanto è importante in tutto questo una tua rinascita spirituale ed il tuo rapporto con Gesù Cristo? <> Quello che ormai ho capito è che per essere concretamente persone mature e solidali, bisogna necessariamente partire da un profondo e duraturo cambiamento personale. Si può fare qualsiasi tipo di volontariato e lottare per qualsiasi ideale, ma prima bisogna cambiare profondamente se stessi. Ad esempio, che senso ha dire di essere pacifisti o di essere contro la guerra se poi una madre o un padre non hanno la qualità e la pulizia interiore per rispettare i propri figli? La violenza nasce proprio da lì. <> Io penso che la lotta per la pace debba partire dalla consapevolezza che anzitutto non ci deve essere guerra dentro di noi, perché altrimenti il risultato è che la violenza penetra sempre più nella nostra società, non solo con i conflitti armati, ma con lo sterminio continuo dei 30.000 bambini sotto i cinque anni che ogni giorno muoiono di fame, così come con le migliaia di aborti eseguiti quotidianamente ecc. <> Grazie Cindy per la tua forza, la tua fede e la tua semplicità. Grazie perché la tua testimonianza ci impedisce di rinchiuderci nella tomba dell’apatia. Grazie perché ci stimoli a lottare insieme per andare oltre il pacifismo, per arrivare alla Pace vera, quella che nasce dalla sconfitta della guerra che abbiamo dentro. Giuseppe Stabile

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