Kimbau

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Taranto come l'Aquarius
    Abbiamo maturato un'esperienza nella comunicazione globale delle emergenze umanitarie che poi abbiamo messo a disposizione della città di Taranto

    Taranto come l'Aquarius

    Tutta la mia azione sull'ILVA è stata sempre basata sull'indignazione verso chi poteva soccorrerci ed è rimasto indifferente. In questi anni avrebbero potuto salvare vite umane e non lo hanno fatto. Taranto è un caso evidente di razzismo ambientale, hanno scaricato su di noi quello che Genova non voleva più subire. E così ci hanno fatte affondare nella malattia e nella disperazione. Nessun governo ci ha offerto un porto sicuro dove poterci salvare. Ci hanno abbandonato come città alla deriva, senza protezione e senza tutele.
    15 giugno 2018 - Alessandro Marescotti
  • Diritto alla salute e cittadinanza globale

    Chiara Castellani

    L'Agenda Onu 2030 riporta fra gli obiettivi il diritto alla salute e la lotta alle diseguaglienze, alla povertà, alla fame. Tutte cose per le quali Chiara Castellani ha dedicato la sua vita prima in America Latina e poi in Africa
    16 dicembre 2016 - Alessandro Marescotti
  • Chiara Castellani
    Diritto alla salute e cittadinanza globale

    Chiara Castellani

    L'Agenda Onu 2030 riporta fra gli obiettivi il diritto alla salute e la lotta alle diseguaglienze, alla povertà, alla fame. Tutte cose per le quali Chiara Castellani ha dedicato la sua vita prima in America Latina e poi in Africa
    16 dicembre 2016 - Alessandro Marescotti
  • Diritto alla salute e cittadinanza globale. Chiara Castellani a Ecodidattica
    Taranto

    Diritto alla salute e cittadinanza globale. Chiara Castellani a Ecodidattica

    Corso di formazione dei docenti aperto a studenti e cittadinanza
    16 dicembre 2016 - Alessandro Marescotti
Una scelta di vita

Dal Nicaragua al Congo cercando la giustizia di Dio

Sono ostinata. Voglio credere a tutti i costi che possa esistere una giustizia divina già su questa terra. Voglio credere che esiste un Dio capace di rovesciare dai loro troni i potenti della terra. Quei potenti che nelle loro intransigenti certezze hanno totalmente dimenticato che il regno di Dio appartiene non al potere terreno ma alla povera gente.
Chiara Castellani
Fonte: Avvenire
- 25 luglio 2006

L' ultima volta si parlava della risorsa in più che i credenti possiedono anche nel lottare per ottenere una giustizia terrena. Sicuramente non sta a me fornire qui una prova dell’esistenza di Dio, e non solo perché in genere non mi ritrovo a mio agio nelle disquisizioni teologiche. Ma se credo non è solo perché percepisco la sua presenza e la sua forza accanto a me: ma credo anche e soprattutto perché considero sconvolgente e in un certo senso sovversivo il messaggio evangelico con tutta la radicalità che ne sgorga, quando venga applicato alla lettera contro le strutture di potere ingiuste e violente. E forse per questo sono finita in Nicaragua, e dal Nicaragua in Congo. Per questo mio ostinato voler credere a tutti i costi che possa esistere una giustizia divina già su questa terra, che esiste un Dio capace di rovesciare dai loro troni i potenti della terra. Quei potenti che nelle loro intransigenti certezze hanno totalmente dimenticato che il regno di Dio appartiene non al potere terreno ma alla povera gente. Quei potenti della terra che sono talmente stupidi da pensare non solo di conoscere il futuro ma anche di possederlo, e di poterlo controllare e persino di avere il diritto di ipotecarlo incasellandolo in strutture direttive inamovibili e rigide, illudendosi così di riuscire a soffocare quegli spiragli di speranza e di utopia che da sempre i poveri riescono ad aprirsi, nonostante tutto, perché se crediamo che il futuro appartiene a Dio non possiamo dimenticare che Dio appartiene ai poveri. Credere in Dio non mi dà purtroppo certezze precostituite ma solo disperate speranze, eppure di fronte alla povertà provocata dall’ingiustizia distributiva, di fronte all’ingiustizia e alla violenza di cui è intessuto il potere mondiale costruito sul neoliberismo e sulle guerre d’interesse, sono convinta che il Dio della giustizia agirà già su questa terra, anche se i suoi strumenti non sono umani.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)