Latina

Negata la libertà sotto cauzione al terrorista cubano Luis Posada Carriles

Il giudice nordamericano ha considerato esistente il pericolo di fuga per il suo coinvolgimento nell’attentato ad un aereo civile cubano che provocò la morte di 73 persone
28 luglio 2005
Tradotto da per PeaceLink
Fonte: Rebelión

Il giudice William L. Abbott ha deciso di negare la libertà condizionata in un’audizione durata 90 minuti. “ Deve restare in prigione come misura cautelare per le accuse di terrorismo del 1976 ”, ha affermato il giudice Abbott lo scorso 25 luglio.
La richiesta di libertà condizionata per Luis Posada Carriles è stata negata questo lunedì dalla corte di immigrazione di El Paso, Texas, come ha affermato Greg Gagne dell’ Ente di Revisione dell’ Immigrazione ( EOIR )
La sentenza fa cenno al possibile pericolo di fuga. Posada Carriles “ Deve restare in prigione come misura cautelare per le accuse di terrorismo del 1976 ” in relazione all’attentato contro un aereo commerciale cubano nel quale morirono 73 persone nell’ ottobre del 1976 e che si suppone fosse stato preparato da Posada Carriles e altri otto complici dal Venezuela.
Il Venezuela ha chiesto formalmente al governo degli USA l’estradizione dell’anticastrista e la misura presa dal giudice di El Paso potrebbe significare un passo favorevole verso l’accettazione della richiesta
Difatti, appena la notizia è stata resa nota, l’ambasciatore del Venezuela a Washington. Bernardo Álvarez, si congratulò con la sentenza e la considerò una ragione in più perché il caso passi ad un giudice federale, poiché non può essere considerato solo come un caso di immigrazione clandestina.
Posada Carriles è accusato di essere entrato illegalmente negli USA attraverso la frontiera con il Messico nel marzo scorso e fu detenuto il 17 maggio quando riapparve a Miami pere richiedere asilo politico e offrire una conferenza stampa clandestina dopo la quale si apprestava a lasciare il paese
Fu invece portato a El Paso dove viene sottoposto a processo per essere entrato illegalmente negli USA.
Le autorità dell’immigrazione giustificarono la sue detenzione con le denunce che lo coinvolgevano in atti terroristici.
Quando si seppe la notizia, Bernardo Álvarez, ambasciatore del Venezuela negli USA insistette affinchè un Tribunale Federale considerasse la richiesta di estradizione, poiché si trattava di un caso probabile di terrorismo che non poteva essere considerato come un caso di immigrazione clandestina
Quello che è significativo, secondo Álvarez, è che il Tribunale ha tenuto conto delle accuse di terrorismo per negare la cauzione. L’ambasciatore ha insistito nel far considere che il giudice per l’immigrazione non ha poteri per decider sull’estradizione.
Posada Carriles ha usato un passaporto salvadoregno falso pe entrare nel sud della Florida nella primavera del 2000, sei mesi prima di usare lo stesso passaporto per viaggiare a Panama, dove fu arrestato per il coinvolgimento in un presunto complotto per uccidere Fidel Castro.
La visita de Posada alla zona di Miami il 26 aprile del 2000, rivelata dai documenti del dipartimento della Sicurezza Territoriale, può risultare un punto per un contenzioso nel procedimento di arresto di Posada poiché l’uso di un passaporto falso per entrare negli USA è un delitto soggetto a detenzione
Dai dati, risulta che Posada arrivò all’aeroporto di Miami con un volo dal Centroamerica i l26 apriel del 2000 con un passaporto salvadoregno intestato a Franco Rodríguez.
Fino ad ora Posada è accusato solamente di esser entrato illegalmente negli USA, però l’uso di documenti falsi per entrare nel paese è un delitto federale che potrebbe detreminre una pena fino a 25 anni di carcere se il docuemento falso era stato utlizzato con fini terroristici.
Il magistrato ha dichiarato durante l’audizione che essendo Posada Carriles un immigrato senza documenti, richiesto da altri paesi per delitti di terrorismo, non poteva conceder la libertà condizionata
Posada, che lo scorso 15 giugno, durante la sua prima apparizione davanti al giudice Abbott, aveva richiesto formalmente asilo politico agli USA, sta affrontando un processo per immigrazione clandestina
Il giudice Abbott ha anche affermato che il suo studio del caso includerà la partecipazione di Posada all’ invasione della Baia dei Porci nel 1962, per determinare se era incorso in attività terroristiche senza tener conto che queste potevano essere state finanziate dal governo degli Stati Uniti
L’ambasciatore del Venezuela ha affermato che il suo governo sta aspettando che il Dipartimento di Giustizia presenti il caso davanti ad un giudice federale che valuti la richiesta di estradizione.
Si spera che per il 29 agosto anche il pubblico ministero presenti prove contro Posada

Note: traduzione di Nello Margiotta per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la
fonte , l'autore e il traduttore

Articoli correlati

  • AI - La nuova corsa agli armamenti
    Disarmo
    Intelligenza artificiale e armi autonome

    AI - La nuova corsa agli armamenti

    USA e Cina, e non solo, gareggiano sul fronte pericoloso della delega delle operazioni militari a sistemi autonomi in contesti sempre più complessi, come i combattimenti in volo
    3 dicembre 2020 - Francesco Iannuzzelli
  • Venezuela: il chavismo riconquista l’Assemblea nazionale
    Latina
    Nelle elezioni del 6 dicembre, definite regolari dagli osservatori internazionali

    Venezuela: il chavismo riconquista l’Assemblea nazionale

    Non paga la strategia dell’opposizione che ha invitato all’astensione e gridato ai brogli prima della chiusura delle urne
    8 dicembre 2020 - David Lifodi
  • TPAN: depositata interrogazione parlamentare sulla mancata firma dell'Italia
    Disarmo
    il nostro paese ospita testate nucleari

    TPAN: depositata interrogazione parlamentare sulla mancata firma dell'Italia

    Il “nuclear sharing” in Italia si traduce nel dare ospitalità a decine di testate nucleare statunitensi
    25 novembre 2020 - Rossana De Simone
  • La bambina e la gang
    Pace
    Razzismo negli Usa

    La bambina e la gang

    Aveva sei anni e solo con la scorta riusciva a entrare in classe. Nel 1960 Ruby Bridges fu la prima afroamericana della sua scuola a New Orleans. All'esterno, una combriccola aggressiva le faceva la posta, un gruppo di donne ostili le rese la vita un inferno
    22 novembre 2020 - Jasmin Lörchner
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)