Ritornano gli anni '70 e la "guerra sucia" nel Messico "democratico" di Felipe Calderón : scompare un difensore dei diritti umani, Francisco Paredes Ruiz.
Di Edmundo Reyes Amaya e di Gabriel Alberto Cruz Sánchez, i militanti del EPR (Esercito Popolare Rivoluzionario) scomparsi il 25 maggio scorso, non si hanno più notizie ormai da quattro mesi. Le autorità messicane negano che i due siano detenuti, ma voci sempre più insistenti dicono che siano tenuti prigionieri nel Campo Militar N. 1 di Città del Messico. Mentre l'America Latina va progressivamente democratizzandosi e si lascia alle spalle gli anni bui delle dittature, il Messico invece sembra guardare al passato e la società civile è scossa dal ripetersi sempre più spesso di fatti che caratterizzarono la "guerra sucia" degli anni '70. Sparizioni, torture, arresti arbitrari e la paura tra la popolazione... E' del 26 di settembre la notizia della scomparsa di un'altra persona, a Morelia, Michoacán, come ha denunciato la Lega Messicana per la Difesa dei Diritti Umani ( Limeddh). Si tratta di Francisco Paredes Ruiz 58 anni, ex guerrillero appartenente negli anni '70 al Movimento Armato Rivoluzionario (MAR). Nel 1971 fu condannato per cospirazione, associazione a delinquere, detenzione illegale di armi, furto e possesso di documenti falsi. Ciò nonostante, secondo un documento della Procura Generale della Repubblica (PGR) del 1976, nel quale si riconosce che i militanti dei movimenti armati degli anni '70 furono detenuti arbitrariamente, torturati e condannati senza prove a carico, il processo n. 100/71 a Francisco Paredes Ruiz non fu regolare né nello svolgimento né nelle accuse. Attualmente Francisco Paredes Ruiz è un difensore dei diritti umani che lotta e lavora per la riapparizione in vita di persone scomparse. Egli fa parte della Fondazione Diego Lucero che a Michoacán si occupa delle persone scomparse durante la "guerra sucia" e collabora attivamente con l'Associazione dei Familiari dei Detenuti, Scomparsi e Vittime della Violazione dei Diritti Umani in Messico (AFADEM) oltre ad essere un attivista del nuovo Fronte Nazionale contro la Repressione che si costituirà formalmente il prossimo 2 di ottobre, anniversario del massacro di Tlatelolco. In questa intervista esclusiva, raccolta il 28 agosto scorso durante la prima riunione del Fronte Nazionale Contro la Repressione, Rosario Ibarra de Piedra, senatrice del Partito del Lavoro e attivista sociale fondatrice del Comitato Eureka, ci aveva manifestato le sue preoccupazioni sulla repressione alla quale sarebbe andato incontro il nuovo Fronte Nazionale contro la Repressione. Adrían Ramirez, presidente della Limeddh rende noto che: "di fronte al rischio che questo caso possa essere messo in relazione con le indagini in corso sugli avvenimenti EPR-Pemex, le autorità devono assicurare il rispetto alle norme giuridiche e procedere conformemente al diritto".
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