Latina

Honduras

Allerta per le condizioni dei prigionieri politici

Lettera del Cofadeh al relatore della Cidh in piena pandemia Covid-19
24 aprile 2020
Giorgio Trucchi

Protesta davanti agli uffici della Procura (Foto Comitato Liberazione Detenuti Politici)

Il Comitato dei famigliari dei detenuti scomparsi in Honduras, Cofadeh, ha inviato una lettera a Joel Hernández, relatore per l’Honduras della Commissione interamericana per i diritti umani, Cidh, in merito alla grave situazione dei prigionieri politici rinchiusi in varie carceri del paese.

Le drammatiche condizioni carcerarie in Honduras sono state segnalate e condannate da numerose organizzazioni per i diritti umani, sia nazionali che internazionali. Una situazione resa ancora più difficile in questi giorni dalla mancanza di solide misure sanitarie per far fronte alla pandemia di Covid-19.

Per questo motivo il Cofadeh, il Gruppo di avvocati contra la tortura in America Latina, l’Omct e l’Eric [1] hanno presentato alla Sala costituzionale della Corte suprema di giustizia un habeas corpus correttivo [2], chiedendo la concessione immediata di misure alternative al carcere per 11 prigionieri politici.

Si tratta degli 8 difensori dei beni comuni della comunità di Guapinol [3], accusati ingiustamente di diversi delitti in relazione alla difesa delle acque dei fiumi che attraversano il Parco nazionale Montaña de Botaderos, la cui area centrale è minacciata dalla compagnia mineraria Los Pinares [4].

La compagnia è di proprietà di Lenir Pérez, già coinvolto in altri conflitti minerari, e di Ana Facussé, figlia del tristemente famoso latifondista e produttore di olio palma Miguel Facussé Barjum, coinvolto in un sanguinoso conflitto agrario nella regione del Bajo Aguán dopo il colpo di Stato del 2009, che è costato la vita a quasi cento contadini organizzati.

La procedura mira anche a salvaguardare la salute di altri prigionieri politici come Carlos Daniel Tinoco (minorenne), Víctor Castillo e Rommel Herrera Portillo, quest'ultimo vittima del falso positivo dell'incendio di gomme di fronte all'ingresso dell'ambasciata statunitense a Tegucigalpa [5].

In assenza di una risposta della Sala costituzionale, Bertha Oliva, coordinatrice generale del Cofadeh, ha inviato una nota al relatore per l'Honduras della Cidh. Una copia della lettera è stata inviata anche all’Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, Michelle Bachelet.

“Riteniamo che la situazione dei prigionieri politici e dei difensori dell'ambiente e dei beni comuni attualmente privati ​​di libertà sia estremamente grave. Abbiamo bisogno che vengano concesse loro d’immediato le misure alternative al carcere", ha detto Oliva.

"Purtroppo" ha continuato "la Sala Costituzionale non si è ancora espressa sull'habeas corpus. Per questo motivo abbiamo deciso di contattare direttamente il commissario Joel Hernández, affinché si pronunci pubblicamente e raccomandi allo Stato di prendere le misure necessarie".

Coronavirus e militarizzazione

La scorsa settimana, la Cidh si è pronunciata sul tema del sovraffollamento nelle carceri centroamericane e sui pericoli che corrono le persone private di libertà nel contesto della pandemia di Covid-19.

Ha quindi esortato gli Stati membri della Osa (Organizzazione degli stati americani) a rivedere i casi di detenzione preventiva "per identificare quelli che possono essere convertiti in misure alternative".

"La cosa più assurda è che la giustizia è lenta e macchinosa quando si tratta di prigionieri politici, mentre diventa efficiente e veloce quando a essere liberati sono funzionari o politici coinvolti in casi di corruzione", ha avvertito la coordoinatrice del Cofadeh.

Oliva si è detta anche preoccupata per l'atteggiamento del governo di voler affrontare la pandemia senza capacità professionali, puntando tutto su una maggiore militarizzazione del territorio e la progressiva sospensione dei diritti costituzionali [6].

"La situazione è caotica e la crisi viene gestita in modo irresponsabile, ignorando i contributi fondamentali che, ad esempio, potrebbe fornire l’Ordine dei medici Il regime sta inoltre sfruttando la situazione per portare nuovi e più pesanti attacchi contro attivisti sociali, movimenti popolari e difensori dei diritti umani. Non sta invece sta dando risposte serie alle migliaia di persone che stanno morendo di fame perché non possono lavorare", ha concluso.

Note

[1] Organización Mundial contra la Tortura (OMCT), Equipo de Reflexión, Investigación y Comunicación (ERIC)

[2] Procedimento giuridico di fronte a condizioni di detenzione illegale o arbitraria

[3] Jeremías Martínez Díaz, Porfirio Sorto Cedillo, José Abelino Cedillo, Kelvin Alejandro Romero, Arnold Javier Alemán, Ever Alexander Cedillo, Orbin Nahún Hernández y Daniel Márquez

[4] https://www.peacelink.it/latina/a/47410.html

[5] https://www.peacelink.it/latina/a/46727.html

http://www.rel-uita.org/honduras/rommel-debe-ser-liberado-ya/

[6] https://nicaraguaymasespanol.blogspot.com/2020/03/covid-19-no-culpen-al-destino-es-el.html

 

Fonti:

Pressenza

Rel UITA (spagnolo)

Articoli correlati

  • Stop arming Israel
    Disarmo
    Iniziativa promossa da Amnesty International e PeaceLink a Lecce

    Stop arming Israel

    Tutti gli Stati hanno l’obbligo di prevenire i crimini di atrocità e di promuovere il rispetto delle norme che proteggono i civili. È da tempo che la comunità internazionale deve tener fede a questi impegni. Presidio in piazza Sant'Oronzo a Lecce il 7 maggio alle ore 19.
    14 maggio 2024 - Redazione PeaceLink
  • Urge un approccio globale alla violenza di genere
    Latina
    Honduras

    Urge un approccio globale alla violenza di genere

    Organizzazioni di donne smontano campagna di disinformazione e chiedono l'approvazione di una legge integrale
    15 aprile 2024 - Giorgio Trucchi
  • Garifuna chiedono il rispetto delle sentenze della IACHR
    Latina
    Honduras

    Garifuna chiedono il rispetto delle sentenze della IACHR

    Massiccia mobilitazione verso la capitale honduregna. Istituita una commissione di alto livello
    17 aprile 2024 - Giorgio Trucchi
  • Non dimenticare Berta
    Latina
    Honduras

    Non dimenticare Berta

    Nell'ottavo anniversario della sua 'siembra'. Non dimenticare Berta significa non dimenticare che, ogni anno, nel mondo, vengono assassinati centinaia di difensori della terra, dei territori e dei beni comuni.
    6 marzo 2024 - Giorgio Trucchi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)