Tutti i cittadini cinesi devono avere codici sanitari sui loro smartphone per accedere ai luoghi pubblici e ai trasporti. Chi ha il codice rosso, positivo o contatto stretti di un soggetto positivo al Covid, ha una possibilità di spostamento estremamente limitata
Intervista alla scrittrice italo-brasiliana Claudiléia Lemes Dias, ideatrice del blog Arte di salvarsi e autrice del libro "Fascismo tropicale: il Brasile tra estrema destra e Covid-19" (Dissensi Editore, 2020)
3 marzo 2021 - David Lifodi
La Coalizão Negra por Direitos, chiede una vaccinazione di massa
Tra Covid-19 e neoplasie è una bella lotta a Taranto ma a rimetterci sono i più fragili, i bambini. Ha scritto una tarantina: "La Salute prima di tutto, ma non a Taranto!! Taranto grida e le istituzioni nazionali non ascoltano".
Esce sul web un audiovisivo che denuncia una delle cause più sottaciute dei troppi morti di Covid-19, chiamando in causa persino la Confindustria lombarda per possibile “istigazione al reato di epidemia colposa.”
16 novembre 2020 - Redazione Peacelink
Dietro al terzo rinvio lo zampino degli Usa interessati al litio
Il Coronavirus ha cambiato radicalmente le nostre vite ma ha lasciato indenne il virus della speculazione. Una recente inchiesta e le parole di un’esperta di salute globale ci mostrano come la sanità privata non potrà tutelare la salute pubblica.
Secondo lo studio, in ogni simulazione di guerra almeno un modello di intelligenza artificiale ha alzato il livello del conflitto minacciando di usare armi nucleari
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
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