Haiti: considerazioni di Amnesty International sulla missione della MINUSTAH

AI afferma che le devastanti innondazioni che la settimana scorsa hanno colpito il paese sono una ulteriore ragione affinche' la comunita' internazionale affronti la crisi umanitaria e dei diritti umani che soffre Haiti
1 giugno 2004
Amnistía Internacional - trad. Alejandra Bariviera

Amnesty International, giugno 2004 Le devastanti inondazioni che settimana scorsa hanno colpito Haiti sono un altra importante ragione perché la comunità internazionale prenda le misure per far fronte alla crisi umanitaria e dei diritti umani che vive il paese, ha detto oggi 1° giugno, Amnesty International. L¹attuale situazione di insicurezza e instabilità politica che attraversa Haiti ha le sue radici in una lunga storia di disuguaglianze economiche e sociali. La Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH) deve utilizzare tutte le disposizioni umanitarie del suo mandato, questo comprende anche l¹aiutare il governo haitiano ad elaborare programmi per offrire i servizi sociali di base come la salute, la nutrizione, l¹acqua e l¹igiene. In prossimità del passaggio dei poteri dalla Forze Multinazionali Provvisorie de l¹ONU e Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH), il comune cittadino ad Haiti continua a vivere in una situazione di paura e insicurezza, in tanto che bande armate controllano di fatto gran parte del paese. ³ Il primo passo per garantire la sicurezza dei civili ad Haiti è il disarmo dei gruppi armati e il ristabilire lo Stato di diritto in tutto il paese, ha detto Amnesty International , che ha aggiunto: ³E deplorevole che né le Forze Multinazionali Provvisorie né il governo provvisorio abbiano fatto nessun tentativo credibile di iniziare, ne di proporre, programmi integrali di disarmo nazionale ². La prima priorità che la Missione dell¹ONU deve realizzare è il disarmo, tante volte promesso ma mai realizzato. Soltanto quando saranno ristabiliti i livelli minimi di sicurezza all¹interno di una cornice di autorità governativa, la MINUSTAH si potrà occupare con efficacia del resto degli elementi del suo mandato: l¹appoggio al governo provvisorio nella ricostruzione dei sistemi di polizia, penitenziario e giudiziale e il ripristino dello Stato di diritto. ³Un mandato di questo tipo ha bisogno di tutto l¹aiuto e impegno delle nazioni che compongono l¹ONU. Amnesty International sollecita a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a fornire il prima possibile, il numero necessario di truppe e agenti di polizia civili per consentire il successo di questa missione. Sollecitiamo principalmente i paesi di lingua francese a mettere a disposizione il proprio personale ². Il ripristino di un sistema giudiziario indipendente e lo sviluppo di una polizia e un sistema penitenziario che rispettino i diritti umani devono essere anche queste attività prioritarie del MINUSTAH. Ad Amnesty International preoccupa che ex militari che abbiano violato dei diritti umani , possano arrivare a far parte della polizia o esserci già. La MINUSTAH deve garantire che si stabilisca urgentemente un processo di analisi degli antecedenti nella selezione dei nuovi agenti per cosi poter individuare gli autori di abusi contro i diritti umani ed evitare che siano incorporati nella polizia haitiana. Tutti gli abusi contro i diritti umani, passati e presenti, devono essere individuati rapidamente in modo esaustivo e imparziale, e i responsabili, indipendentemente della loro posizione o idee politiche, devono essere messi a disposizione della giustizia. ³La MINUSTAH deve mettere in chiaro con forza e senza lasciare dubbi che non permetterà l¹impunità e che prenderà seriamente il proprio mandato di proteggere e promuovere i diritti umani², ha detto Amnesty International. ³La MINUSTAH ha un ruolo molto importante da svolgere per garantire che il governo provvisorio e le istituzioni e i gruppi per i diritti umani proteggano con efficacia questi diritti, che si rilevino tutti gli abusi e che le vittime ottengano un risarcimento .² Inoltre, nel rendere conto delle proprie azioni si deve intendere anche il personale delle Nazioni Unite. E¹ stato denunciato che la Forza Multinazionale Provvisoria ha fatto un uso eccessivo della forza e dell¹intimidazione durante le retate e Amnesty International ha insistito con il commando statunitense di questa Forza per che porti a termine indagini complete e imparziali riguardo tutti questi incidenti, che individui i responsabili e si occupi in modo adeguato di chi ha commesso degli abusi. ³La MINUSTAH deve dare priorità assolta al promuovere e proteggere i diritti umani, questo presuppone accertarsi che le proprie truppe e gli agenti della polizia civile per il mantenimento della pace rispettino rigidamente le norme internazionali dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario ³, conclude Amnesty International.

Note: traduzione di Alejandra Bariviera a cura di Peacelink

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