Laboratorio di scrittura

Umiza è una donna Rom che vive in un campo nomadi del comune di Roma

Se non fossi nato zingaro

20 dicembre 2010
Aldo Pierangelini
Fonte: European Memories - Un archivio digitale per gli abitanti dell’Europa, di ogni età e cultura - http://www.europeanmemories.eu/ita - 20 dicembre 2010


campo nomadi Io non ho un futuro a 41 anni e non ce l’hanno i miei figli e questo vale anche per tutte quelle persone che si trovano nella mia stessa situazione, io non ho neanche il certificato di nascita, sono nata a casa e non sono stata registrata io non esisto; in questo momento sono preoccupata del destino di questo campo perché sento chi parla a destra chi parla a sinistra che questo campo sarà smantellato, che in questo campo saranno portate altre persone, ci sono delle persone che vorrebbero fare delle cose per questo campo, ma con queste voci non hanno più la voglia di farle .
Se potessi tornare indietro non vorrei vivere un’altra vita così, perché quando ero ragazza non avevo la mentalità di adesso: era una mentalità di andare a chiedere l’elemosina a cercare di vivere giorno per giorno non è che ci interessavamo ad altre cose, adesso abbiamo aperto un po’ di più il cervello, ci siamo un po’ di più integrati nella società e prima non socializzavamo molto con le persone, adesso uno socializza più con le persone.
Se avessi avuto prima questa possibilità, avrei cambiato tante cose anche per quei ragazzi che stanno adesso in queste difficoltà; credo che avrei potuto mettermi in qualche associazione avrei potuto fare di più per i miei documenti e forse li avrei ottenuti. Adesso sto chiedendo l’apolidia con le avvocatesse, che è l’unico modo per avere i documenti perché al consolato jugoslavo ho chiesto i miei documenti, ma io non esisto: in Jugoslavia non sono iscritta nell’elenco dei cittadini jugoslavi e perciò che futuro potrò avere?

Articoli correlati

  • 4 novembre 2019: non festa ma lutto. Ogni vittima ha il volto di Abele
    Pace

    4 novembre 2019: non festa ma lutto. Ogni vittima ha il volto di Abele

    Per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese militari che gravano sul bilancio dello stato italiano per l'enorme importo di decine e decine di milioni di euro al giorno e che i fondi pubblici siano invece utilizzati in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani e del mondo vivente.
    26 ottobre 2019 - Movimento Nonviolento, PeaceLink, Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo
  • Jerry Masslo
    Storia della Pace
    Commemorato oggi a Viterbo nel trentesimo anniversario dell'uccisione

    Jerry Masslo

    Fu assassinato la notte tra il 24 e il 25 agosto 1989 da squadristi razzisti e mafiosi. La sua morte suscito' profonda impressione, e rivelo' quando grave fosse il fenomeno della violenza e dello sfruttamento razzista e  schiavista nel nostro paese
    25 agosto 2019 - Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera
  • "Il governo razzista è caduto"
    Migranti
    I migranti della Open Arms sbarcano a Lampedusa su ordine della magistratura che apre un'inchiesta

    "Il governo razzista è caduto"

    Comunicato di Peppe Sini, animatore del "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo. "L'Italia torni ad essere una repubblica democratica, un paese civile, un ordinamento giuridico che rispetta e difende i diritti umani e salva le vite".
    21 agosto 2019 - Redazione PeaceLink
  • Nove cose da fare subito
    Migranti
    Migranti

    Nove cose da fare subito

    Sta per essere votato in Parlamento il decreto voluto da Salvini. Ecco cosa puoi fare tu.
    3 agosto 2019 - Peppe Sini
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)