Attenzione a non diffondere notizie "tendenziose" che possano "deprimere lo spirito pubblico"

Non meno di 15 anni di carcere se in guerra distribuisci volantini "disfattisti" ai militari

Se un pacifista distribuisce in tempo di guerra ai militari dei volantini che "recano nocumento agli interessi nazionali" può essere condannato a "non inferiore a quindici anni". Non è una legge della Russia di Putin ma l'articolo 265 del codice penale, ancora in vigore in Italia, sul "disfattismo"
Stop the war Mi sono sempre chiesto come mai non sia mai stato promosso un referendum per abrogare l'art. 265 Codice Penale che recita:
"Chiunque, in tempo di guerra, diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose, che possano destare pubblico allarme o deprimere lo spirito pubblico o altrimenti menomare la resistenza della nazione di fronte al nemico, o svolge comunque un'attività tale da recare nocumento agli interessi nazionali, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
La pena è non inferiore a quindici anni:
1) se il fatto è commesso con propaganda o comunicazioni dirette a militari;
2) se il colpevole ha agito in seguito a intelligenze con lo straniero.
La pena è dell'ergastolo se il colpevole ha agito in seguito a intelligenze col nemico".
Praticamente se in guerra, da civile e come pacifista, distribuisco ai militari dei volantini che "recano nocumento agli interessi nazionali" vengo condannato a una pena non inferiore a quindici anni. Ad esempio un volantino sulla diserzione equivale a non meno di 15 anni di reclusione. Mi sembra meritorio di un referendum questo relitto della legislazione fascista. Con le recenti "liste di proscrizione" non si sa mai.

Articoli correlati

  • Leonardo S.p.A.: il governo Meloni silura Cingolani per salvare le intese con Trump (e Palantir)
    Disarmo
    Il progetto che ha provocato la furia del governo e delle forze armate è stato Michelangelo Dome

    Leonardo S.p.A.: il governo Meloni silura Cingolani per salvare le intese con Trump (e Palantir)

    Tre anni fa ser­viva un visio­na­rio, oggi serve un costrut­tore. Ieri biso­gnava ripen­sare l’azienda, oggi biso­gna riem­pire le linee di pro­du­zione. Ieri l’inno­va­zione, oggi le con­se­gne
    26 maggio 2026 - Rossana De Simone
  • Ukraine: those who refuse to go to war will go to prison
    PeaceLink English
    Albert, international bulletin for peace and disarmament

    Ukraine: those who refuse to go to war will go to prison

    According to the official website of the Jehovah's Witnesses, as of May 2026, there are "24 brothers in prison" in Ukraine for conscientious objection. But they are just the tip of the iceberg as 2 million men are being sought for draft evasion. Here is an updated overview.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ucraina: va in carcere chi non vuole andare in guerra
    Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Ucraina: va in carcere chi non vuole andare in guerra

    Secondo il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, a maggio 2026 risultano "24 fratelli in carcere" in Ucraina per obiezione di coscienza. Ma sono solo la punta dell'iceberg perché 2 milioni di uomini vengono ricercati per evasione dalla leva. Ecco una panoramica aggiornata.
    12 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • 40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari
    Ecologia

    40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari

    l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
    28 aprile 2026 - Olga Karatch
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.2.11 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)