Migranti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Nessuna persona e' illegale

22 luglio 2003 - Campeggio No-Border di Frassanito - Otranto (Lecce)
Fonte: Lecce social forum

Regina Pacis 26.07.03  Galleria Fotografica a cura di:www.triburibelli.org
Quella che è in atto è una guerra permanente contro tutti i migranti.

Persone in fuga dall’incubo della guerra, dai conflitti non dichiarati, dalla fame, che pur non avendo commesso alcun reato, vengono trattate come criminali, rinchiuse in lager, private della loro libertà e dei loro diritti, oppure respinte in mare utilizzando la marina militare come strumento “naturale” del controllo delle frontiere.

La Puglia da circa 15 anni, è una delle frontiere piu’ militarizzate d’Europa.

Da tempo è il laboratorio dove si sono sperimentate le politiche di controllo e di repressione contro i migranti, trattati come un problema d’ordine pubblico come è dimostrato dalla continua associazione di migrante e criminale, migrante e terrorista.

In Puglia si è sperimentata un’idea di falsa accoglienza che è diventata un prototipo per tutt’Europa: qui sono nati i CPT (centri di permanenza temporanea), i centri d’identificazione per richiedenti asilo, qui (come in Sicilia) sono avvenuti i primi affondamenti in mare di navi che trasportavano migranti, qui stiamo assistendo a deportazioni di massa di persone che avevano fatto richiesta di protezione in Italia e che sono state rimpatriate nel paese dove rischiano la condanna a morte.

In Puglia ci sono 5 luoghi di internamento per migranti con le recinzioni ed il filo spinato: dal piu’ noto Regina Pacis (S.Foca – Lecce) gestito dalla
Curia e sul quale ci sono indagini in corso, alla roulottopoli dell’aereoporto militare di Bari-Palese che ha visto recluse piu’ di mille persone nell’ultimo mese, fino ai meno noti Restinco (Brindisi), Borgomezzanone (Foggia), don Tonino Bello (Otranto-Lecce).

Riteniamo intollerabile che persone in fuga da guerre anche economiche, vengano rinchiuse, rimpatriate, rese invisibili alla maggior parte della gente che continua a pensare che i luoghi di reclusione siano centri diaccoglienza.

Facciamo appello ai singoli, alle associazioni, ai turisti che continuano a considerare la Puglia ed il Salento terra di libertà e di accoglienza, a manifestare insieme a noi contro ogni forma di esclusione e di limitazione della libertà, per una nuova idea di cittadinanza che garantisca ad ognuno la libertà di scegliere dove vivere ed il diritto alla fuga da ogni guerra.

No border Camp – Frassanito (Lecce) luglio 2003

Allegati

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)