In ricordo di Alessandro Leogrande
Tra i molti intervenuti che hanno conosciuto Alessandro Leogrande, c'è chi ne ricorda la grande intelligenza e cultura, la non comune capacità di riconoscere e affrontare la complessità e la prospettiva storica sullo sfondo di ogni riflessione, qualità che ne caratterizzano le inchieste, umane e rigorose, che lui chiamava “reportage narrativi”. Una tra le più dolorose è quella sul naufragio del traghetto albanese Katër i Radës nei pressi di Otranto nel 1997, dopo la collisione con una corvetta italiana, in cui morirono 81 persone. C’è chi vuole ricordarne anche l'allegria e l'affiatamento nel lavoro di squadra, i temi legati alla storia contadina ed operaia, l'attività meno nota di autore di teatro e tutti i bei libri e interventi da proporre e fare leggere. Lo scrittore Nicola Lagioia, convinto che senza conoscere il Sud non sia possibile capire a fondo il resto dell'Italia e del Mondo, ricorda che Alessandro, mentre manteneva un forte legame con le sue radici tarantine e anche con l'attualità, occupandosi della sua acciaieria, scopriva altre terre e storie e vi si immergeva a fondo, dedicando tutto il tempo necessario alle persone e alle loro esperienze di vita. Marica Di Pierri vuole ricordarlo soprattutto per ciò che ha dato e lascia ad attivisti come lei, e dopo un anno davvero brutto per tutti, invita a nutrire insieme i molti semi che Alessandro ha diffuso con il suo impegno civile e la sua sensibilità, che ancora possono aiutare a capire e in qualche modo rasserenare.
Goffredo Fofi ha conosciuto e apprezzato Alessandro appena diciottenne, grazie allo scrittore tarantino Giancarlo De Cataldo, e lo ha poi avuto affianco per venti anni alla guida della rivista "Lo Straniero". Le sue parole, come quelle di tutti gli altri testimoni in questa serata, esprimono un rispetto profondissimo verso questo giovane scrittore e il desiderio che il suo valore si contrapponga alla sua perdita. Tra gli altri ricordi, c’è l'ammirazione per una capacità di analisi ed una scrittura frutto di un sorprendente equilibrio tra curiosità e metodo.
Radio Radicale ha seguito e registrato l'evento. E' possibile così ascoltare tutti gli interventi e le parole dello scrittore, lette da Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco e tratte da "Uomini e caporali" e altri scritti.
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